Il Decreto Legislativo 81/2008: “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro”

Ultimo aggiornamento: 12/02/2025
Autore: Stefano Venuti

ll D.Lgs. 81/08, detto “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro”, è il fondamento giuridico per la tutela della Salute e Sicurezza dei lavoratori.

Tutte le aziende in cui è presente almeno 1 lavoratore, devono sottostare agli obblighi del D. Lgs. 81/2008, indipendentemente dalla dimensione e dal settore di attività.

Indice

Che cos’è il D.Lgs. 81/08?

Il Decreto Legislativo 81/2008, più semplicemente chiamato “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro”, è il pilastro cardine della normativa italiana per la tutela e la salvaguardia dei lavoratori.

Il D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81 costituisce il fondamento giuridico per contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro e della nascita delle malattie professionali.

Un po' di storia...

Con la pubblicazione del Testo Unico sono state unite e riordinate le principali leggi precedenti in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, a partire dagli anni ‘50 fino al 2008.

Sono state inglobate e riformate la legge 626/94 e la 494/96, sulla sicurezza sul lavoro nei cantieri edili, e la legge 493/96 relativa alla segnaletica di sicurezza negli ambienti di lavoro.

Cosa prevede il Decreto Legislativo 81/2008?

Il Testo Unico 81/08 fornisce un vero e proprio codice in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro.

All’ interno del D.Lgs. 81/2008 vengono sanciti gli obblighi fondamentali del Datore di lavoro, tra cui:

Qual è lo scopo del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza?

La normativa mira ad individuare i fattori di rischio nei luoghi di lavoro, relativi alla mansione specifica, per poterli prevenire correttamente, ridurli, ed evitarli il più possibile.

Il D.Lgs. 81/08 contiene una serie di norme che definiscono in maniera chiara e completa tutte le misure necessarie per garantire una reale tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, in tutti i settori di attività, sia nel pubblico che nel privato.

L’obiettivo finale della legge è la tutela del Lavoratore, evitando il più possibile gli infortuni sul lavoro e lo sviluppo di malattie professionali.

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Chi deve osservare le norme del D.Lgs. 81/08?

Tutte le aziende pubbliche o private che hanno almeno 1 lavoratore, a prescindere dalla dimensione e dal settore di attività.

Non fanno eccezione le piccole attività, le imprese a conduzione familiare, i lavoratori autonomi con partita IVA, le associazioni di volontariato o di servizio civile.

La figura del "Lavoratore" nel D.Lgs. 81/08:

Quando nel Testo Unico 81/08, viene nominata la figura del “lavoratore”, non si parla solo di dipendenti con un contratto subordinato. Sono a tutti gli effetti “lavoratori” anche: gli stagisti, i tirocinanti, gli apprendisti, i soci, gli associati o i volontari, indipendentemente dalla retribuzione percepita (o non percepita).

Un caso particolare riguarda i “contratti a progetto”: bisogna precisare che in questi casi la responsabilità del datore di lavoro è rilevante solo nel caso in cui i collaboratori svolgano la loro attività presso il luogo di lavoro sotto il controllo del datore.

Come è strutturato il D.Lgs 81/08?

Il Decreto Legislativo 81/2008 è composto da 13 Titoli.

I 13 Titoli si suddividono in 4 assi di intervento principali:

  1. Misure Generali di tutela
  2. Valutazione dei rischi
  3. Sorveglianza Sanitaria 
  4. La figura dell’RSPP e dell’RLS

I Titoli

Titolo I: Principi comuni (articolo 1- 61)

All’interno del Titolo I troviamo gli obblighi fondamentali del Datore di Lavoro (stesura DVR, nomina RSPP, nomina Medico Competente, nomina Addetto al Primo Soccorso), i principi cardine della Sorveglianza Sanitaria e della gestione delle emergenze (Primo Soccorso, prevenzione incendi) sul luogo di lavoro.

Titolo II: Luoghi di lavoro (articoli 62 - 68)

Nel Titolo II sono indicati i requisiti di salute e sicurezza all'interno dei luoghi di lavoro, vi sono poi alcune disposizioni per il lavoro sotterraneo e il lavoro in ambiente sospetto di inquinamento. Anche qui troviamo obblighi del datore di lavoro e relative sanzioni.

Titolo III: Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale (articoli 69 - 87)

Definizione delle attrezzature di lavoro, informazione, formazione e addestramento dei lavoratori; definizione dei DPI - Dispositivi di Protezione Individuali, obbligo di uso, requisiti e criteri per l'individuazione.

Titolo IV: Cantieri temporanei o mobili (articoli 88 - 160)

Sezione dedicata alla salute e sicurezza nei cantieri, contiene tutte le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nel settore costruzioni e nei lavori in quota (regolamenti sui ponteggi fissi e movibili, scavi, demolizioni, misure di protezione ecc..).

Titolo V: Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro (articoli 161 - 166)

Nel Titolo V troviamo tutto sulla segnaletica sul lavoro, comprese le sanzioni per il datore di lavoro, per il dirigente e per il preposto della sicurezza.

Titolo VI: Movimentazione manuale dei carichi (articoli 167 - 171)

Il datore di lavoro deve adottare le misure necessarie e ricorrere alle attrezzature meccaniche appropriate per evitare il più possibile la movimentazione manuale dei carichi, così da prevenire e ridurre i rischi muscolo-scheletrici a carico dei lavoratori.

Titolo VII: Attrezzature munite di videoterminali (articoli 172 - 179)

Il datore di lavoro deve organizzare la postazione dei lavoratori videoterminalisti con particolare attenzione, per ridurre i rischi legati alla vista, alla postura e all'affaticamento fisico e mentale, concedendo una pausa al lavoratore di 15 minuti, ogni 2 ore di lavoro ininterrotto.

Titolo VIII: Agenti fisici (articoli 180 - 220)

Tutto sulle prevenzione del rischio negli ambienti di lavoro soggetti a vibrazioni, rumore, esposizione a campi elettromagnetici e radiazioni.

Titolo IX: Sostanze pericolose (articoli 221 - 265)

Valutazione dei rischi, controllo dell'esposizione, divieti e misure specifiche di protezione dei lavoratori esposti ad agenti chimici, agenti cancerogeni e mutageni, amianto.

Titolo X: Esposizione ad agenti biologici (articoli 266 - 286)

Classificazione degli agenti biologici, misure di prevenzione e sorveglianza sanitaria specifica per i lavoratori che svolgono la propria mansione all'interno di strutture sanitarie, ambulatori veterinari, laboratori o industrie.

Titolo Xbis: Protezione dalle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero e sanitario (articoli 286bis - 286septies)

In questa sezione troviamo un approfondimento per la valutazione dei rischi e la tutela dei lavoratori nel settore ospedaliero.

Titolo XI: Protezione da atmosfere esplosive (articoli 287 - 297)

Tutto sulla valutazione del rischio di esplosione e relative misure di prevenzione.

Titolo XII: Disposizioni in materia penale e di procedura penale (articoli 298 - 303)

Definizione e applicazione delle sanzioni penali che derivano dal mancato rispetto dell'igiene, della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Titolo XIII: Norme transitorie e finali (articoli 304 - 306)

Integrazioni della normativa, abrogazioni, clausole e disposizioni finali.

Il Medico Competente secondo il D.Lgs. 81/08

Il Medico Competente è il professionista che si occupa di effettuare la Sorveglianza Sanitaria, ossia l’insieme delle visite mediche e degli accertamenti per monitorare nel tempo la Salute dei lavoratori.

Nel caso in cui il DVR dell’azienda indichi la presenza di rischi collegati alla mansione specifica, il Datore di Lavoro è obbligato a nominare il Medico Competente e ad attivare la Sorveglianza Sanitaria.

Ti ricordiamo che il Testo Unico 81/08 prevede multe salate per il Datore di Lavoro che non rispetta gli obblighi di Sorveglianza Sanitaria!

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Conclusioni e aggiornamenti sul D.Lgs. 81/2008

Il Decreto Legislativo 81/2008 è una legge fondamentale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro in Italia.

Come abbiamo visto definisce gli obblighi dei datori di lavoro e dei lavoratori, al fine di garantire un ambiente lavorativo sicuro per i lavoratori, proteggendoli da infortuni e malattie.

Il D.Lgs. 81/2008 è in continua evoluzione per adeguarsi alle nuove esigenze e tecnologie.

Segui Medicolavoro.org per restare informato sugli ultimi aggiornamenti di legge.

4 commenti su “Decreto legislativo 81/2008”

  1. Buongiorno… volevo fare una domanda ..
    La mia giornata lavorativa inizia alle 9 e finisce alle 17:30…
    Dalle 9 in azienda non c è acqua , sono le 11:45 ed ancora il datore di lavoro non ha preso una decisione ..
    preciso che l azienda in cui lavoro utilizza materiali biologici …
    Se il datore di lavoro dovrebbe mandarci a casa , questo conta come giorno di ferie?

  2. Ho una domanda:
    Può un datore di lavoro,chiedere un certificato al lavoratore per avere richiesto “visita straordinaria” dopo che quest’ ultimo ha fatto una visita da uno specialista che consiglia un MMD?
    E prette fede copia del referto?
    Grazie mille per rispondere alla mia domanda.

    1. Può un datore di lavoro che gestisce appartamenti locati per affitti brevi chiedere al personale addetto alla pulizia di non usare più guanti monouso ma guanti tipo Vileda riutilizzabili più volte? Credo che sia una disposizione contraria alle più elementari norme di sicurezza e prevenzione. Grazie.

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