visita per certificato ottavo mese di gravidanza

Visita per certificato ottavo mese gravidanza

Prima pubblicazione: 14/6/22
Ultimo aggiornamento: 26/10/22

Le lavoratrici in gravidanza possono richiedere la maternità flessibile e continuare a lavorare anche durante l’ottavo mese.

Prima però, è obbligatorio avere l’approvazione del Medico Competente, che tramite l’apposita Visita per il certificato per l’ottavo mese di gravidanza, valuterà la salute della futura mamma e l’assenza di pericoli per il bambino.

Ecco tutto ciò che ti serve sapere sulla visita per il certificato per l’ottavo mese di gravidanza:

Cos'è la flessibilità del congedo di maternità

maternità flessibile, Visita per certificato ottavo mese gravidanza

Secondo la legge italiana tutte le lavoratrici hanno diritto a 5 mesi di congedo di maternità obbligatoria, solitamente suddivisi in 2+3, ossia 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto.

Se la futura mamma però è in buona salute e vuole continuare a svolgere il suo lavoro, può richiedere la flessibilità del congedo di maternità, o “maternità flessibile”, e continuare a lavorare per tutta la durata dell’ottavo mese di gravidanza.

In questo modo il congedo di maternità obbligatoria “slitterà” e verrà suddiviso in: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto.

La flessibilità della maternità è una procedura prevista dall’articolo 20 del D.Lgs. 151/2001.

Chi può richiedere la maternità flessibile

Tutte le lavoratrici dipendenti che vogliono continuare a lavorare durante l’8° mese di gravidanza, possono farlo richiedendo la maternità flessibile, salvo i casi in cui la donna svolga un lavoro molto pericoloso.

Per poter richiedere il prolungamento del lavoro fino all’ottavo mese bisogna però essere in possesso di alcuni documenti, necessari per garantire la sicurezza della donna e quella del bambino, come indicato anche sul portale di Regione Lombardia.

Per richiedere la flessibilità della maternità è necessario avere:

  1. Il certificato medico del ginecologo
  2. Il certificato del medico competente aziendale

Aggiornamento INPS 29 settembre 2022

Nuove indicazioni operative in materia di attestazioni sanitarie per la flessibilità e per l’opzione di fruizione della maternità esclusivamente dopo la data del parto

Il 29 settembre 2022 l’INPS ha emesso una circolare con delle indicazioni operative (e esempi pratici). Non ci sono sostanziali variazioni se non che, ora, le certificazioni sanitarie non devono più essere inviate all’INPS, essendo sufficiente la dichiarazione nella domanda telematica di congedo di maternità di volersi avvalere della flessibilità (indicando il numero dei giorni di flessibilità).
Inoltre non è più necessario inviare all’INPS la dichiarazione del datore di lavoro relativa alla non obbligatorietà della figura del medico competente della sorveglianza sanitaria sul lavoro.
Ecco il PDF della circolare e degli esempi pratici.

Documenti necessari:

Certificato del ginecologo

Il certificato del ginecologo indica la data presunta del parto e attesta che non ci sono rischi per la salute della donna e per quella del futuro bambino.

Questo certificato deve essere rilasciato da un ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale SSN, quindi o presso le ASL o presso un ospedale. 

Se la lavoratrice è seguita da un ginecologo privato, il certificato deve essere comunque convalidato da un ginecologo dell’ASL, quindi occorre farsi fare un’impegnativa per “visita ginecologica per certificazione della flessibilità” e prenotare un appuntamento.

Attenzione: la certificazione del ginecologo deve essere richiesta nel corso e non oltre la fine del settimo mese di gravidanza.

Certificato del Medico Competente Aziendale

Altro documento indispensabile è il certificato del Medico Competente, che viene rilasciato dopo aver svolto un’apposita visita.

Nel caso in cui la lavoratrice in gravidanza lavori in un’azienda che ha già il proprio Medico Competente, o Medico del Lavoro (significa che la sua mansione ha l’obbligo di Sorveglianza Sanitaria), basterà recarsi presso il Medico Competente Aziendale.

Il Medico Competente rilascerà un certificato dove sono contenuti:

Come contattare il Medico Competente

medico competente e maternità

Per prendere un appuntamento con il Medico Competente Aziendale potete chiedere al datore di lavoro, al capo-ufficio o al responsabile delle risorse umane.

..e se l'azienda non ha il Medico Competente?

Nel caso in cui l’azienda non abbia un medico competente, perché il datore di lavoro non ne ha nominato nessuno, la lavoratrice deve farsi rilasciare una dichiarazione proprio dal datore di lavoro, che attesta che per la mansione svolta NON vi sia obbligo di Sorveglianza Sanitaria.

Quando fare domanda per la maternità flessibile?

La domanda per il prolungamento dell’attività lavorativa deve essere inviata all'INPS nel corso e assolutamente non oltre il settimo mese di gravidanza

Infatti, alla fine del settimo mese scatterebbe la maternità obbligatoria suddivisa in 2 mesi prima del parto, più 3 mesi dopo il parto.

Esempio: se la data del parto è prevista per il 10 giugno la domanda va presentata tra il 10 marzo e il 10 aprile (il 10 aprile, infatti, 2 mesi prima del parto, è la data in cui partirebbe la maternità obbligatoria).

Come fare domanda per la maternità flessibile?

richiesta maternità flessibile

La lavoratrice dipendente deve presentare la domanda per la flessibilità della maternità all’INPS.

La procedura può essere svolta comodamente da casa, sul sito di INPS.

  1. Basterà accedere tramite MyINPS inserendo SPID, PIN, CIE o CNS, poi cercare con la lentina la parola “maternità”, e cliccare sul servizio “Maternità e congedi parentali lavoratori dipendenti”.
  2. Poi dopo aver selezionato “Acquisizione domanda” e successivamente “dipendenti”, si dovranno inserire i propri dati e scegliere il tipo di congedo di maternità che si intende richiedere.

  3. Dopodiché dovrete allegare il certificato del ginecologo e il certificato del medico competente, e inviare la domanda.

Per istruzioni più dettagliate sfoglia questa presentazione power point.

Interruzione della flessibilità della maternità

Anche se hai fatto richiesta per il prolungamento del lavoro durante l’ottavo mese di gravidanza puoi sempre decidere di interromperlo qualora tu ne senta il bisogno!

In questo momento così delicato, infatti la priorità deve essere il benessere della donna.

Una volta interrotta la flessibilità, partirà il congedo di maternità obbligatoria.

Inoltre, la flessibilità della maternità sarà interrotta automaticamente nel caso in cui subentra un certificato di malattia: in questo caso, infatti, a partire dal giorno di inizio della malattia comincerà a decorrere il congedo obbligatorio di maternità.

Conclusioni: visita medica per certificato ottavo mese di gravidanza

Ricapitolando, la lavoratrice che vuole proseguire il suo lavoro anche durante l’ottavo mese di gravidanza può farlo inviando la richiesta per la maternità flessibile sul sito di INPS, entro e non oltre la fine del settimo mese.

Prima però, deve farsi rilasciare un certificato dal ginecologo e dal suo medico competente aziendale, dopo aver svolto l’apposita visita per il certificato per l’ottavo mese di gravidanza.

Se hai qualche domanda lascia pure un commento qui sotto:

17 commenti su “Visita per certificato ottavo mese gravidanza”

  1. Ciao effettuero domani la visita con il medico del lavoro, quando sarò a 30+4 rientro nel 7*mese? O dovevo farla prima? Premetto che ho gia inoltrato ieri la richiesta di flessibilità a cui allegherò dopo la visita sia il foglio della ginecologa che quello del medico del lavoro!

  2. Buongiorno,

    1. il numero di protocollo come si genera? Sto facendo la domanda online all’inps per il mese di flessibilità quindi 1+4. Ho il certificato del medico del lavoro e quello del mio ginecologo che lavora presso l’ospedale della città. Quest’ultimo mi riferisce che non è solito inserire certificati di gravidanza nel sito dell’inps. Quindi posso procedere comunque o devo fare richiesta ad un altro ginecologo dell’asl ecc.?

    2. il settimo mese solare inizia con il 4 novembre; se i certificati di idoneità per poter lavorare l’ottavo mese sono datati fine/ metà ottobre vanno bene? O devo farli rifare con data dopo il 4 novembre?

    Michela

    1. Michela, sinceramente noi medici del lavoro non facciamo mai queste operazioni perché le fa la lavoratrice in autonomia… Provi a sentire un CAF casomai o direttamente l’INPS.
      Per le date noi accettiamo solo certificati DEL settimo mese. Un certificato redatto nel sesto mese, noi, lo rifiuteremmo. Ma meglio sempre sentire l’INPS, magari va bene lo stesso.
      Ha letto l’ultima circolare del ministero? Magari può aiutare a capire, ci sono degli esempi.

  3. Buongiorno, la mia ginecologa del SSN ha rilasciato certificato perché posa continuare a lavorare fino al parto. Il medico del lavoro (sono a scuola statale) non mi ha visitato, e ha scritto che posso proseguire l’attività lavorativa sino all’ottavo
    mese di gestazione.
    Perché?? Cosa posso fare per arrivare fino a data del parto?? (il settimo mese finisce a fine agosto!)

    1. Buongiorno Vale, devi chiedere al medico del lavoro il CERTIFICATO DI PROLUNGAMENTO ATTIVITÀ LAVORATIVA FINO 9 MESI.
      E’ un secondo certificato.

    1. Giada, dovrebbe sentire l’INPS del suo territorio. Da quello che sapevo io la richiesta dovrebbe essere “fisica”, non so se è cambiato qualcosa:

      ” Per avvalersi della flessibilità, la lavoratrice deve farsi rilasciare, entro la fine del settimo mese di gravidanza, le seguenti certificazioni mediche attestanti specificatamente l’assenza di situazioni di rischio per la salute della gestante e del nascituro:
      - certificazione medica rilasciata dal ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale (o dal ginecologo convenzionato con il SSN)
      - certificazione medica rilasciata dal medico aziendale responsabile alla sorveglianza sanitaria. In mancanza del medico aziendale, è necessario acquisire la dichiarazione del datore di lavoro attestante che in azienda o per le attività svolte non esiste l’obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.
      Le certificazioni sanitarie devono essere dev’essere presentate in originale alla Struttura Inps competente, allo sportello oppure a mezzo raccomandata postale in busta chiusa. Sulla busta contenente la certificazione medico sanitaria vanno apposti:
       il numero di protocollo rilasciato dalla procedura di invio online
       la dicitura “documentazione domanda di maternità/paternità – certificazione medico
      sanitaria” (ai fini della legge sulla privacy). “

  4. Buona sera. Il mio datore di lavoro mi ha detto che non posso fare l’ottavo mese di gravidanza perché avendo già assunto una sostituta con contratto di maternità non possiamo accavallarci più di due mesi.
    È vero?

    Grazie

    1. Salve, posso fare il certificato di gravidanza presso un consultorio? Il ginecologo che mi segue è lontano, dunque per evitare il viaggio, va bene anche da un consultorio?

        1. Cosa succede invece se per problemi il certificato viene rilasciato nell’attavo mese e quindi anche la domanda di maternità viene fatta in quell’occasione ? Maternità posticipata quindi dopo il parto….

          1. Jessica, non so se ho capito bene la domanda, intendi dire che hai presentato il certificato dell’ottavo mese in ritardo? Io non so che cosa comporta. Non mi intendo di questioni relative alle paghe e all’INPS. Dovete sentire chi vi segue come gestione paghe oppure l’INPS.

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