Ottavo Mese Gravidanza: Visite, Requisiti e Certificati

visita per certificato ottavo mese di gravidanza

Ultimo aggiornamento: 30/07/26

Come funziona davvero la flessibilità del congedo: quali certificati servono, chi li firma, entro quando presentarli e cosa succede se qualcosa cambia.

Prima però, è obbligatorio avere l’approvazione del Medico Competente, che tramite l’apposita Visita per il certificato per l’ottavo mese gravidanza, valuterà la salute della futura mamma e l’assenza di pericoli per il bambino.

Ecco tutto ciò che ti serve sapere sulla visita per il certificato per l’ottavo mese di gravidanza:

Cosa dice davvero la norma sulla maternità flessibile

maternità flessibile, Visita per certificato ottavo mese gravidanza

Secondo la legge italiana tutte le lavoratrici hanno diritto a 5 mesi di congedo di maternità obbligatoria, solitamente suddivisi in 2+3, ossia 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto.

La flessibilità del congedo di maternità è disciplinata dall’articolo 20 del D.Lgs. 151/2001, il Testo Unico a tutela della maternità e della paternità: consente alla lavoratrice di posticipare parte dell’astensione obbligatoria, lavorando durante l’ottavo mese gravidanza e recuperando quel mese dopo il parto.

In pratica, invece dei due mesi prima e tre mesi dopo, si passa a un mese prima e quattro mesi dopo.

Non è un permesso né un favore: è un diritto della lavoratrice, condizionato però a una doppia verifica sanitaria.

Un aggiornamento che genera confusione in molti uffici HR: la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, ha modificato altri istituti del D.Lgs. 151/2001 (congedo parentale, malattia del figlio, permessi per disabilità), ma non l’art. 20.

La disciplina della flessibilità resta quindi identica: chi ci chiede se «con la nuova legge è cambiato qualcosa» può stare tranquillo.

Come già illustrato in Lavoratrici in Gravidanza: i 5 aspetti fondamentali per la tutela in azienda, il quadro di tutela resta costruito su due pilastri: valutazione dei rischi e giudizio sanitario.

Chi può chiedere la flessibilità nell'ottavo mese gravidanza

Non tutte le lavoratrici possono accedere alla flessibilità, e qui ci troviamo spesso a smontare aspettative. Le condizioni sono cumulative: devono esserci tutte.

  • Gravidanza fisiologica: senza patologie in corso e senza provvedimenti di interdizione anticipata dal lavoro;
  • Mansione compatibile: assenza di mansioni vietate o pregiudizievoli per madre e nascituro (lavoro notturno, movimentazione manuale dei carichi, agenti chimici o biologici, stazione eretta prolungata);
  • Certificato ginecologico: certificazione favorevole del ginecologo del Servizio sanitario nazionale o convenzionato;
  • Medico competente: certificazione favorevole del medico competente aziendale, quando l’azienda è soggetta a sorveglianza sanitaria;
  • Tempistica: domanda presentata entro la fine del settimo mese, quindi non oltre il giorno precedente l’inizio dell’ottavo mese gravidanza.

Sul secondo punto una precisazione che ripetiamo spesso: un rischio specifico non chiude automaticamente la porta alla flessibilità, perché il datore di lavoro può modificare la mansione o spostare la lavoratrice a un compito compatibile. È la logica che descriviamo in Visita Medica per Cambio Mansione e, per il lavoro in turni, in Esonero dal Lavoro Notturno: prima si valuta se il rischio si può eliminare, solo dopo si ragiona sull’astensione.

Per capire se la vostra azienda rientra tra quelle obbligate alla valutazione sanitaria, rimandiamo a Sorveglianza Sanitaria: quando è obbligatoria e per chi.

Certificato ottavo mese gravidanza: i due documenti che servono davvero

Qui sta il cuore operativo della procedura, e anche l’errore più frequente che incontriamo: pensare che serva un solo certificato. I documenti sono due, indipendenti tra loro, e devono essere entrambi favorevoli.

Il certificato del ginecologo

Il primo è rilasciato dal ginecologo del Servizio sanitario nazionale (o convenzionato) e attesta che il proseguimento dell’attività lavorativa nell’ottavo mese gravidanza non pregiudica la salute della donna e del nascituro.

Deve indicare la data presunta del parto ed essere rilasciato nel corso del settimo mese: un certificato datato al quinto mese non ha valore, perché la valutazione clinica deve essere recente.

Il certificato del medico competente

Il medico competente è lo specialista in medicina del lavoro nominato dal datore di lavoro per la sorveglianza sanitaria obbligatoria: il suo certificato valuta non la gravidanza in sé, ma la compatibilità tra quella gravidanza e la specifica postazione, attestando l’assenza di rischi per la salute della lavoratrice e del nascituro nell’ambiente in cui opera, incrociando il Documento di Valutazione dei Rischi con la mansione effettivamente svolta.

Chi non ha familiarità con questa figura trova il quadro completo in Il Medico Competente Aziendale, mentre il funzionamento generale degli accertamenti è spiegato in La Sorveglianza Sanitaria dei Lavoratori.

Un consiglio operativo: contattate il medico competente tramite l’ufficio del personale o l’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) con tre o quattro settimane di anticipo, perché gli slot si esauriscono in fretta.

Attenzione: la certificazione del ginecologo deve essere richiesta nel corso e non oltre la fine del settimo mese di gravidanza.

Perché la valutazione del medico competente non è un timbro

Ci troviamo spesso davanti a lavoratrici convinte che il passaggio dal medico competente sia una formalità. Non lo è, e la letteratura recente lo conferma.

Uno studio condotto da d’Errico e colleghi sulla coorte italiana NINFEA, pubblicato nel 2025 su PLoS One su 3.938 donne, ha associato alcune esposizioni occupazionali in gravidanza, fumo passivo, calore, polveri, a esiti neonatali sfavorevoli.

Sulla stessa linea, una revisione sistematica pubblicata nel 2026 sul Journal of Exposure Science & Environmental Epidemiology  ha esaminato quindici studi su solventi organici e nascite piccole per età gestazionale. Per questo, quando valutiamo l’ottavo mese gravidanza, guardiamo la postazione e non solo la cartella clinica.

C’è poi un dato di contesto che ci colpisce ogni volta: secondo il rapporto CNEL-ISTAT «Il lavoro delle donne tra ostacoli e opportunità» di marzo 2025, nel 2024 il tasso di occupazione femminile in Italia era al 57,4% contro il 76,8% degli uomini, con il divario di genere più ampio dell’Unione europea.

Una procedura gestita male non è solo un fastidio burocratico: è un tassello in più di quella fragilità occupazionale. Per questo insistiamo con le aziende sull’approccio descritto in Welfare Aziendale: la maternità come opportunità, non svantaggio.

Sui limiti di sollevamento in gravidanza, molto più bassi di quanto si creda, rimandiamo a Peso Massimo Sollevabile.

Quando e come presentare la domanda all'INPS

medico competente e maternità

I tempi sono il vero punto critico. La domanda va presentata entro la fine del settimo mese di gravidanza: oltre quel termine il diritto si perde, senza possibilità di recupero.

Nella nostra esperienza conviene ragionare al contrario: visita ginecologica e appuntamento con il medico competente vanno fissati all’inizio del settimo mese, non alla fine.

  • Raccolta: raccogliere il certificato del ginecologo e quello del medico competente (o la dichiarazione del datore di lavoro);
  • Consegna: consegnare entrambi i certificati al datore di lavoro, che li conserva agli atti;
  • Domanda: presentare la domanda telematica di congedo di maternità sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, nella sezione dedicata alle domande di prestazioni a sostegno del reddito;
  • Scelta: indicare nella domanda la scelta della flessibilità e la data presunta del parto;
  • Verifica: verificare lo stato della pratica dall’area riservata: l’INPS ha potenziato questa funzione ad agosto 2025 con la nuova consultazione delle domande di maternità e paternità.

Attenzione a un dettaglio che continuiamo a vedere frainteso, anche da consulenti: dal 2022 i certificati sanitari non vanno più inviati all’INPS.

Lo ha chiarito la circolare INPS n. 106 del 29 settembre 2022, ancora oggi il riferimento vigente: la documentazione va consegnata soltanto al datore di lavoro.

Chi carica i certificati sul portale perde tempo; chi non li consegna in azienda rischia davvero.

L’Osservatorio statistico INPS «Prestazioni a sostegno della famiglia», aggiornato a dicembre 2025, pubblica le serie storiche 2020-2024 su maternità, paternità e congedo parentale; sulla quota di lavoratrici che scelgono la flessibilità, invece, non esiste un dato ufficiale, e diffidiamo delle percentuali che circolano online.

Quando la flessibilità si interrompe

La flessibilità non è irreversibile, un aspetto spesso sottovalutato. Se durante l’ottavo mese gravidanza compare una condizione che rende il lavoro incompatibile, la lavoratrice sospende l’attività e rientra nel congedo obbligatorio, recuperando dopo il parto solo i giorni effettivamente lavorati. Le cause tipiche che vediamo sono:

  • Patologia: l’insorgenza di una patologia della gravidanza o di un rischio per il nascituro;
  • Mansione: un cambio di mansione o di organizzazione che introduce un rischio prima assente;
  • Parto: il ricovero del bambino o un parto anticipato rispetto alla data presunta.

In tutti questi casi serve un nuovo certificato medico e la comunicazione tempestiva al datore di lavoro: il giudizio del medico competente può essere rivisto in qualsiasi momento, come accade per ogni valutazione di idoneità, logica spiegata in Idoneità alla Mansione: 5 cose che devi sapere.

La flessibilità è un diritto pieno, ma è un diritto a scadenza, e la scadenza è la fine del settimo mese. Chi arriva in tempo, con gravidanza fisiologica e postazione priva di rischi specifici, ottiene il beneficio senza difficoltà; chi si muove in ritardo lo perde per motivi che non hanno nulla di clinico.

FAQ

Posso lavorare durante l’ottavo mese di gravidanza?

Sì, se la gravidanza è fisiologica, la mansione non comporta rischi e sono stati acquisiti i due certificati favorevoli entro la fine del settimo mese. È una scelta della lavoratrice, non un obbligo.

Chi rilascia i certificati necessari?

Il ginecologo del Servizio sanitario nazionale (o convenzionato) e il medico competente aziendale. Il ruolo di quest’ultimo, spesso poco compreso, è descritto in dettaglio in Il Medico Competente Aziendale.

Devo inviare i certificati all’INPS?

No. La circolare INPS n. 106 del 29 settembre 2022 ha eliminato questo passaggio: i certificati vanno consegnati soltanto al datore di lavoro, che li conserva agli atti.

E se l’azienda non ha il medico competente?

Il datore di lavoro rilascia una dichiarazione sostitutiva che attesta l’assenza dell’obbligo di sorveglianza sanitaria e la compatibilità della mansione. Per capire quando l’obbligo scatta, vedi Sorveglianza Sanitaria: quando è obbligatoria e per chi.

Se la mia mansione è a rischio posso comunque chiedere la flessibilità?

Solo se il datore di lavoro elimina il rischio o assegna una mansione compatibile: è il percorso che descriviamo in Visita Medica per Cambio Mansione.

Se hai qualche domanda lascia pure un commento qui sotto:

Per qualsiasi domanda scrivi un commento qui sotto, risponderemo al più presto ai tuoi dubbi.
Oppure non esitare a contattarci per una consulenza professionale sul tema.

48 commenti su “Ottavo Mese Gravidanza: Visite, Requisiti e Certificati”

  1. buongiorno,
    vivo a Brescia ma sono residente in Molise. Quale ginecologo dell’asl devo contattare? devo fare la visita in molise o posso farla tranquillamente fuori regione in lombardia? Inoltre per prenotare questa visita devo farmi fare la ricetta dal medico curante indicando cosa?

    grazie mille

    1. Buongiorno, puoi decidere se mantenere il tuo medico in Molise, in questo caso ti puoi far fare da lui la ricetta elettronica (quella bianca/dematerializzata) e tu la usi per prenotare a Brescia o provincia.

      Oppure se vivi a Brescia stabilmente (per lavoro o studio per più di 3 mesi), puoi richiedere il domicilio sanitario. Questo ti permette di avere un medico di base temporaneo a Brescia che potrà seguirti più da vicino e farti le impegnative direttamente lì.
      Buona giornata

  2. Quello che mi manca di sapere riguarda la certificazione del medico aziendale:

    -Devo presentare al medico aziendale i moduli convalidati dal ginecologo del Servizio Sanitario Aziendale? O viceversa, cioè: il ginecologo del Servizio Sanitario Aziendale per convalidare questi moduli ha bisogno della certificazione del medico aziendale?

    1. Elena, nessuno di noi è esperto di paghe ma, a logica, può prendere ferie. Di fatto, sta lavorando come al solito, quindi ha gli stessi diritti/doveri abituali che aveva anche prima.

      1. Buongiorno, in base alle sue necessità e alla visita che deve svolgere le conviene fare riferimento all’ASL territoriale di riferimento della sua Provincia.

  3. Salve, devo procedere con la richiesta di flessibilità per 8 mese sul sito dell’INPS e prossimamente fare richiesta anche per il 9 mese.

    Al momento ho il certificato per il solo 8 mese e non capisco sul portale INSP quale voce devo cliccare se “flessibilità del congedo” (dove poi devo inserire i giorni) oppure “maternità esclusivamente dopo il parto” (ma non ho il certificato che mi copre per tale data).

    Grazie

  4. Buongiorno,
    Io dovrò fare richiesta di maternità flessibile (1+4 mesi). Mi sto organizzando per richiedere:
    -certificato di maternità presso un consultorio (perchè ho una ginecologa privata) e certificazione del medico aziendale che poi caricherò sul portale dell’Inps entro la fine del 7^ mese di gravidanza. Sempre nel corso del 7^ mese, dovró anche far inviare il certificato telematico dal medico di base con la presunta data del parto per aprire la pratica di congedo di maternità o nel caso della maternità flessibile basta quanto ho scritto sopra? Grazie

    1. Sara, se leggi l’articolo troverai che le norme sono cambiate un paio di anni fa.
      Sul portale INPS devi caricare copia del certificato del ginecologo dell’ASL. Il medico personale non vale.
      Il medico del lavoro invece farà un altro certificato: Assenza di controindicazioni alla continuazione del lavoro fino all’ottavo mese di gravidanza.
      Questo certificato non si carica più sul sito dell’INPS ma si deve dare al datore di lavoro che lo conserva (in caso di future richieste).
      Nel certificato c’è scritto che il medico del lavoro non vede pericoli per la salute tua e del nascituro (in base alla mansione lavorativa e al tragitto casa-lavoro-casa).
      Questi due certificati devono essere redatti durante il settimo mese di gravidanza.

      1. Grazie per il feedback
        Mi era chiaro che per la flessibilità si richiede:
        1.Il certificato medico del ginecologo del SSN (no medico di base e no ginecologo privato)
        2. Il certificato del medico competente aziendale (nel mio caso interno all’azienda)
        Unico dubbio che mi rimane è se serve anche l’invio di quello telematico del medico di base perché prendendo appuntamento al consultorio per il certificato indicato al punto uno, mi hanno detto ‘mi raccomando ricordati al settimo mese di inviare anche quello telematico tramite medico di base’ e quindi non riesco a capire a cosa serva se io apro già una pratica di maternità richiedendo maternità flessibile’. Grazie

    2. Ci mancherebbe, anzi grazie per queste info chiarissime e ben spiegate. Perché purtroppo l’inps (già contattato più volte) non ha esplicitato chiaramente tutti i dettagli che avete dato voi in questo articolo.

      1. Ciao, cosa bisogna scrivere sull’impegnativa per la visita della certificazione della flessibilità da fare in ospedale?

  5. Il medico di base ha detto che deve inserire una pratica inps con i dati della mia maternità. Si tratta del medesimo certificato che pensavo di dover caricare io o di altra cosa?

    1. Sara, sul portale INPS devi caricare copia del certificato del ginecologo dell’ASL.
      Il medico competente (del lavoro) invece farà un altro certificato, che dovrai dare al datore di lavoro, in cui c’è scritto che non vede pericoli per la salute tua e del nascituro (in base alla mansione lavorativa e al tragitto casa-lavoro-casa).

  6. Buongiorno,
    ho fatto domanda di maternità flessibile e lavorerò anche l’ottavo mese. Durante questo periodo utilizzare dei giorni di ferie o permessi?
    Grazie

  7. Salve
    Ai fini della maternità flessibile (1+4)ho ottenuto certificato del medico della ASL e quello del medico aziendale, quest’ultimo mi ha detto che io personalmente devo portare il suo certificato all’ispettorato del lavoro, mai sentita questa cosa, nè letta da nessuna parte…
    Io ho fatto domanda a Inps allegando i due certificati e la domanda è in fase di elaborazione…ma davvero dovrei recarmi all’ispettorato del lavoro? Io credo si sia confuso con quella anticipata..

  8. Salve, sto avviando la domanda per poter lavorare fino all ottavo mese di gravidanza, il mio ginecologo non lavora in una struttura pubblica, ma in una struttura privata convenzionata e accreditata, il certificato è valido ugualmente? Grazie mille…

  9. Ciao effettuero domani la visita con il medico del lavoro, quando sarò a 30+4 rientro nel 7*mese? O dovevo farla prima? Premetto che ho gia inoltrato ieri la richiesta di flessibilità a cui allegherò dopo la visita sia il foglio della ginecologa che quello del medico del lavoro!

  10. Buongiorno,

    1. il numero di protocollo come si genera? Sto facendo la domanda online all’inps per il mese di flessibilità quindi 1+4. Ho il certificato del medico del lavoro e quello del mio ginecologo che lavora presso l’ospedale della città. Quest’ultimo mi riferisce che non è solito inserire certificati di gravidanza nel sito dell’inps. Quindi posso procedere comunque o devo fare richiesta ad un altro ginecologo dell’asl ecc.?

    2. il settimo mese solare inizia con il 4 novembre; se i certificati di idoneità per poter lavorare l’ottavo mese sono datati fine/ metà ottobre vanno bene? O devo farli rifare con data dopo il 4 novembre?

    Michela

    1. Michela, sinceramente noi medici del lavoro non facciamo mai queste operazioni perché le fa la lavoratrice in autonomia… Provi a sentire un CAF casomai o direttamente l’INPS.
      Per le date noi accettiamo solo certificati DEL settimo mese. Un certificato redatto nel sesto mese, noi, lo rifiuteremmo. Ma meglio sempre sentire l’INPS, magari va bene lo stesso.
      Ha letto l’ultima circolare del ministero? Magari può aiutare a capire, ci sono degli esempi.

  11. Buongiorno, la mia ginecologa del SSN ha rilasciato certificato perché posa continuare a lavorare fino al parto. Il medico del lavoro (sono a scuola statale) non mi ha visitato, e ha scritto che posso proseguire l’attività lavorativa sino all’ottavo
    mese di gestazione.
    Perché?? Cosa posso fare per arrivare fino a data del parto?? (il settimo mese finisce a fine agosto!)

    1. Buongiorno Vale, devi chiedere al medico del lavoro il CERTIFICATO DI PROLUNGAMENTO ATTIVITÀ LAVORATIVA FINO 9 MESI.
      E’ un secondo certificato.

    1. Giada, dovrebbe sentire l’INPS del suo territorio. Da quello che sapevo io la richiesta dovrebbe essere “fisica”, non so se è cambiato qualcosa:

      ” Per avvalersi della flessibilità, la lavoratrice deve farsi rilasciare, entro la fine del settimo mese di gravidanza, le seguenti certificazioni mediche attestanti specificatamente l’assenza di situazioni di rischio per la salute della gestante e del nascituro:
      - certificazione medica rilasciata dal ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale (o dal ginecologo convenzionato con il SSN)
      - certificazione medica rilasciata dal medico aziendale responsabile alla sorveglianza sanitaria. In mancanza del medico aziendale, è necessario acquisire la dichiarazione del datore di lavoro attestante che in azienda o per le attività svolte non esiste l’obbligo di sorveglianza sanitaria sul lavoro.
      Le certificazioni sanitarie devono essere dev’essere presentate in originale alla Struttura Inps competente, allo sportello oppure a mezzo raccomandata postale in busta chiusa. Sulla busta contenente la certificazione medico sanitaria vanno apposti:
       il numero di protocollo rilasciato dalla procedura di invio online
       la dicitura “documentazione domanda di maternità/paternità – certificazione medico
      sanitaria” (ai fini della legge sulla privacy). “

    1. Buonasera.
      Vorrei presentare domanda per richiedere la maternità flessibile. Sono un’insegnante e la mia scuola non dispone di un medico competente, ma ho letto che non è necessario. L’eventuale dichiarazione del Dirigente scolastico in cui dichiara che per questa mansione non vi sia obbligo di sorveglianza sanitaria dove va inserita?

      1. Roberta, non sono molto esperto perché noi siamo quelli che… ‘facciamo i certificati’. Ma presumo che vada solo conservata. Da esibire se richiesta.

  12. Buona sera. Il mio datore di lavoro mi ha detto che non posso fare l’ottavo mese di gravidanza perché avendo già assunto una sostituta con contratto di maternità non possiamo accavallarci più di due mesi.
    È vero?

    Grazie

    1. Salve, posso fare il certificato di gravidanza presso un consultorio? Il ginecologo che mi segue è lontano, dunque per evitare il viaggio, va bene anche da un consultorio?

        1. Cosa succede invece se per problemi il certificato viene rilasciato nell’attavo mese e quindi anche la domanda di maternità viene fatta in quell’occasione ? Maternità posticipata quindi dopo il parto….

          1. Jessica, non so se ho capito bene la domanda, intendi dire che hai presentato il certificato dell’ottavo mese in ritardo? Io non so che cosa comporta. Non mi intendo di questioni relative alle paghe e all’INPS. Dovete sentire chi vi segue come gestione paghe oppure l’INPS.

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