visita per certificato ottavo mese di gravidanza

Visita per certificato ottavo mese gravidanza

Le lavoratrici in gravidanza possono richiedere la maternità flessibile e continuare a lavorare anche durante l’ottavo mese.

Prima però, è obbligatorio avere l’approvazione del Medico Competente, che tramite l’apposita Visita per il certificato per l’ottavo mese di gravidanza, valuterà la salute della futura mamma e l’assenza di pericoli per il bambino.

Ecco tutto ciò che ti serve sapere sulla visita per il certificato per l’ottavo mese di gravidanza:

Cos'è la flessibilità del congedo di maternità

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Secondo la legge italiana tutte le lavoratrici hanno diritto a 5 mesi di congedo di maternità obbligatoria, solitamente suddivisi in 2+3, ossia 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto.

Se la futura mamma però è in buona salute e vuole continuare a svolgere il suo lavoro, può richiedere la flessibilità del congedo di maternità, o “maternità flessibile”, e continuare a lavorare per tutta la durata dell’ottavo mese di gravidanza.

In questo modo il congedo di maternità obbligatoria “slitterà” e verrà suddiviso in: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo il parto.

La flessibilità della maternità è una procedura prevista dall’articolo 20 del D.Lgs. 151/2001.

Chi può richiedere la maternità flessibile

Tutte le lavoratrici dipendenti che vogliono continuare a lavorare durante l’8° mese di gravidanza, possono farlo richiedendo la maternità flessibile, salvo i casi in cui la donna svolga un lavoro molto pericoloso.

Per poter richiedere il prolungamento del lavoro fino all’ottavo mese bisogna però essere in possesso di alcuni documenti, necessari per garantire la sicurezza della donna e quella del bambino, come indicato anche sul portale di Regione Lombardia.

Per richiedere la flessibilità della maternità è necessario avere:

  1. Il certificato medico del ginecologo
  2. Il certificato del medico competente aziendale

Documenti necessari:

Certificato del ginecologo

Il certificato del ginecologo indica la data presunta del parto e attesta che non ci sono rischi per la salute della donna e per quella del futuro bambino.

Questo certificato deve essere rilasciato da un ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale SSN, quindi o presso le ASL o presso un ospedale. 

Se la lavoratrice è seguita da un ginecologo privato, il certificato deve essere comunque convalidato da un ginecologo dell’ASL, quindi occorre farsi fare un’impegnativa per “visita ginecologica per certificazione della flessibilità” e prenotare un appuntamento.

Attenzione: la certificazione del ginecologo deve essere richiesta nel corso e non oltre la fine del settimo mese di gravidanza.

Certificato del Medico Competente Aziendale

Altro documento indispensabile è il certificato del Medico Competente, che viene rilasciato dopo aver svolto un’apposita visita.

Nel caso in cui la lavoratrice in gravidanza lavori in un’azienda che ha già il proprio Medico Competente, o Medico del Lavoro (significa che la sua mansione ha l’obbligo di Sorveglianza Sanitaria), basterà recarsi presso il Medico Competente Aziendale.

Il Medico Competente rilascerà un certificato dove sono contenuti:

Come contattare il Medico Competente

medico competente e maternità

Per prendere un appuntamento con il Medico Competente Aziendale potete chiedere al datore di lavoro, al capo-ufficio o al responsabile delle risorse umane.

..e se l'azienda non ha il Medico Competente?

Nel caso in cui l’azienda non abbia un medico competente, perché il datore di lavoro non ne ha nominato nessuno, la lavoratrice deve farsi rilasciare una dichiarazione proprio dal datore di lavoro, che attesta che per la mansione svolta NON vi sia obbligo di Sorveglianza Sanitaria.

Quando fare domanda per la maternità flessibile?

La domanda per il prolungamento dell’attività lavorativa deve essere inviata all'INPS nel corso e assolutamente non oltre il settimo mese di gravidanza

Infatti, alla fine del settimo mese scatterebbe la maternità obbligatoria suddivisa in 2 mesi prima del parto, più 3 mesi dopo il parto.

Esempio: se la data del parto è prevista per il 10 giugno la domanda va presentata tra il 10 marzo e il 10 aprile (il 10 aprile, infatti, 2 mesi prima del parto, è la data in cui partirebbe la maternità obbligatoria).

Come fare domanda per la maternità flessibile?

richiesta maternità flessibile

La lavoratrice dipendente deve presentare la domanda per la flessibilità della maternità all’INPS.

La procedura può essere svolta comodamente da casa, sul sito di INPS.

  1. Basterà accedere tramite MyINPS inserendo SPID, PIN, CIE o CNS, poi cercare con la lentina la parola “maternità”, e cliccare sul servizio “Maternità e congedi parentali lavoratori dipendenti”.
  2. Poi dopo aver selezionato “Acquisizione domanda” e successivamente “dipendenti”, si dovranno inserire i propri dati e scegliere il tipo di congedo di maternità che si intende richiedere.

  3. Dopodiché dovrete allegare il certificato del ginecologo e il certificato del medico competente, e inviare la domanda.

Per istruzioni più dettagliate sfoglia questa presentazione power point.

Interruzione della flessibilità della maternità

Anche se hai fatto richiesta per il prolungamento del lavoro durante l’ottavo mese di gravidanza puoi sempre decidere di interromperlo qualora tu ne senta il bisogno!

In questo momento così delicato, infatti la priorità deve essere il benessere della donna.

Una volta interrotta la flessibilità, partirà il congedo di maternità obbligatoria.

Inoltre, la flessibilità della maternità sarà interrotta automaticamente nel caso in cui subentra un certificato di malattia: in questo caso, infatti, a partire dal giorno di inizio della malattia comincerà a decorrere il congedo obbligatorio di maternità.

Conclusioni: visita medica per certificato ottavo mese di gravidanza

Ricapitolando, la lavoratrice che vuole proseguire il suo lavoro anche durante l’ottavo mese di gravidanza può farlo inviando la richiesta per la maternità flessibile sul sito di INPS, entro e non oltre la fine del settimo mese.

Prima però, deve farsi rilasciare un certificato dal ginecologo e dal suo medico competente aziendale, dopo aver svolto l’apposita visita per il certificato per l’ottavo mese di gravidanza.

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