Decreto Sicurezza sul lavoro 2026 – DL 159/2025: Le novità tra Badge Digitale e sanzioni più alte

Decreto Sicurezza sul lavoro 2026: Primo Piano di un lavoratore edile in cantiere con l'elmetto, che mostra chiaramente il suo badge di riconoscimento digitale con codice univoco appeso al giubbotto ad alta visibilità. Luce solare intensa, messa a fuoco nitida.

Decreto Sicurezza sul lavoro 2026 – DL 159/2025: Badge Digitale Obbligatorio, Patente a Crediti potenziata e nuove sanzioni più severe per rafforzare la tutela nei luoghi di lavoro


Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato il Decreto legge 159/25 che introduce misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di protezione civile. 

L’obiettivo principale di questo intervento è un deciso rafforzamento della cultura della sicurezza, l’incremento della prevenzione e la conseguente riduzione degli infortuni in ogni settore lavorativo. 

Le nuove norme si concentrano su incentivi per le aziende virtuose, il potenziamento delle attività di vigilanza e il miglioramento della formazione e della tutela specifica per i lavoratori.

COSA PREVEDE IL NUOVO DECRETO APPROVATO DAL CDM?
IL BADGE COME STRUMENTO DI RICONOSCIMENTO OBBLIGATORIO
COSA PREVEDE IL BADGE - DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO OBBLIGATORIO
INASPRIMENTO DELLE SANZIONI PER IRREGOLARITÀ RELATIVE ALLA PATENTE A CREDITI
TRACCIAMENTO DEI NEAR - MISS (MANCATI INFORTUNI)
CONCLUSIONI: DECRETO SICUREZZA SUL LAVORO 2026

Cosa prevede il nuovo decreto approvato dal CdM?

Le nuove norme del Decreto Legge 159/2025 si concentrano su incentivi per le aziende virtuose, potenziamento delle attività di vigilanza e miglioramento della formazione e della tutela specifica.

Incentivi e Vigilanza Potenziata
  • Strumenti Digitali: Vengono introdotte disposizioni per il badge di cantiere e la patente a crediti, prevedendo la precompilazione della tessera digitale con i dati dei lavoratori assunti tramite la piattaforma Siisl (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), misure centrali del Decreto Sicurezza sul lavoro 2026.
  • Revisione Tassi INAIL (dal 1° gennaio 2026): Si autorizza l’INAIL a rivedere le aliquote per l’oscillazione in bonus e i contributi in agricoltura. L’obiettivo è premiare le imprese con un andamento positivo in materia di sicurezza. Saranno introdotte anche specifiche cause di esclusione dal bonus, come previsto dal Decreto Sicurezza sul lavoro 2026.
  • Requisiti per la Rete del Lavoro Agricolo: Per aderire alla Rete, le imprese dovranno dimostrare l’assenza di condanne o sanzioni amministrative sulla salute e sicurezza negli ultimi tre anni. A queste aziende virtuose, in linea con il Decreto Sicurezza sul lavoro 2026, sarà riservata una quota delle risorse INAIL.
  • Vigilanza Mirata: Le attività ispettive dell’INAIL saranno orientate in modo più specifico verso i datori di lavoro che ricorrono al subappalto (pubblico e privato).
  • Potenziamento Ispettivo: Nel Decreto Sicurezza sul lavoro 2026 è previsto anche l’aumento dell’organico dell’INAIL e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro.
Formazione e Tutela Specifica
  • Rafforzamento della Formazione per RLS: L’obbligo di aggiornamento periodico per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, garantendo una formazione costante. Questo è un punto chiave del Decreto Sicurezza sul lavoro 2026.
  • Qualità della Formazione: Si innalza il livello qualitativo degli enti accreditati. Un accordo Stato-Regioni definirà i nuovi criteri e requisiti di accreditamento per l’erogazione della formazione.
  • Sicurezza Studenti (Scuola-Lavoro): Viene rafforzata la tutela assicurativa INAIL per gli studenti, estendendo la copertura agli infortuni che si verificano anche nel traghetto casa-lavoro e viceversa.
  • Borse di Studio: L’INAIL istituirà una borsa di studio per alunni e studenti superstiti di persone decedute per infortuni sul lavoro o malattie professionali.
  • Gestione dei “Near Miss”: Saranno promosse linee guida per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni (o near miss) da parte delle imprese con più di quindici dipendenti. Il Decreto Sicurezza sul lavoro 2026 prevede incentivi economici per le aziende che adottano modelli organizzativi avanzati per il tracciamento di tali eventi.
  • Visite Mediche Aggiuntive: Nelle attività ad alto rischio, si introduce una nuova tipologia di visita medica per i lavoratori se si sospetta che siano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche.

Destinazione delle Sanzioni: Le risorse derivanti dalle sanzioni ASL saranno utilizzate esclusivamente per la sorveglianza epidemiologica dei rischi, il rafforzamento dei servizi di prevenzione (Spresal) e attività di formazione professionale come previsto dal Decreto Sicurezza sul lavoro 2026.

Decreto Sicurezza sul lavoro 2026: Foto dall'alto di un cantiere edile ben organizzato e sicuro

Il Badge come strumento di Riconoscimento Obbligatorio

Il Decreto Sicurezza sul lavoro 2026 introduce meccanismi più rigidi per la gestione della sicurezza, in particolare nei settori considerati più a rischio, come l’edilizia.

L’introduzione del documento di riconoscimento (badge) con codice univoco anticontraffazione non è solo un presidio per la tracciabilità e la sicurezza fisica in cantiere, ma rappresenta anche un meccanismo fondamentale di perfezionamento tecnologico nella sorveglianza sanitaria e nella medicina del lavoro

Grazie alla sua natura digitale e ai dati identificativi precompilati (tramite la piattaforma Siisl), il badge crea le premesse per una gestione più efficiente, mirata e informatizzata della salute dei lavoratori. 

Questo strumento facilita l’integrazione delle informazioni relative alle mansioni specifiche e ai relativi rischi, consentendo ai medici del lavoro di correlare rapidamente la presenza del lavoratore in un determinato ambiente ad alto rischio con la necessità di visite mediche aggiuntive, tracciabilità delle idoneità e programmi di prevenzione personalizzati

In sostanza, il badge agisce da ponte digitale tra l’identità del lavoratore, il suo ambiente lavorativo e il sistema di prevenzione medica, elevando la qualità della sorveglianza da reattiva a proattiva e migliorando la tempestività e l’accuratezza degli interventi di tutela della salute.

Cosa prevede il Badge – Documento di riconoscimento obbligatorio

L’articolo 3 del decreto stabilisce un obbligo preciso per la tutela della salute, sicurezza e dei diritti dei lavoratori in cantiere. L’attuazione del Decreto Sicurezza sul lavoro 2026 definisce che i datori di lavoro di tutte le aziende del settore edile, pubbliche o private, che operano in regime di appalto o subappalto, devono fornire a ogni lavoratore un documento di riconoscimento (Badge). Il documento deve riportare tutti i dati identificativi del lavoratore e un codice univoco anticontraffazione

Decreto Sicurezza sul lavoro 2026: Un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) che consulta con attenzione la documentazione relativa a un recente aggiornamento normativo, seduto in un ufficio di cantiere.

Inasprimento delle Sanzioni per irregolarità relative alla Patente a Crediti

Il Decreto Sicurezza sul lavoro 2026 inasprisce notevolmente l’apparato sanzionatorio per chi non rispetta le normative relative alla Patente a Crediti introdotta a novembre 2024 e alle operazioni in cantiere.

Le sanzioni relative alle irregolarità riscontrate nell’ambito della Patente a Crediti per i cantieri mobili o temporanei hanno subito un aggiornamento con l’introduzione di nuove misure punitive previste dal Decreto Sicurezza sul lavoro 2026:

  • Operare in cantieri mobili o temporanei senza Patente a Crediti (per aziende e lavoratori autonomi): La sanzione è stata aumentata, passando da 6.000 euro (precedente sanzione) a un intervallo da 6.000 a 12.000 euro.
  • Irregolarità che comportano decurtazione di punti: Mentre in precedenza si parlava genericamente di una decurtazione variabile, la nuova sanzione prevede la decurtazione di punti (che può avvenire fino all’esaurimento totale del punteggio).
  • Morte o inabilità permanente di un lavoratore: In questo caso gravissimo, è stata introdotta una nuova e severa sanzione: la sospensione dell’attività dell’impresa per un anno (misura che si applica in caso di decurtazione totale o grave del punteggio della Patente).

L’introduzione della sospensione annuale dell’attività in caso di esito fatale o grave infortunio, come previsto dal Decreto Sicurezza sul lavoro 2026, è la misura più severa, volta a responsabilizzare in modo definitivo le imprese sulla gestione del rischio.

Decreto Sicurezza sul lavoro 2026: due ispettori in divisa (INAIL o Carabinieri) che esaminano attentamente i documenti di un datore di lavoro in un sito di subappalto. Scena realistica e dettagliata.

Tracciamento dei near – miss (Mancati Infortuni)

Con il nuovo Decreto è inserita una nuova procedura di tracciamento dei mancati infortuni (noti come “near miss”) è un elemento fondamentale per una prevenzione efficace e si configura come un vero e proprio processo di apprendimento organizzativo.

La finalità di questa pratica non è sanzionatoria, ma è basata sul principio di apprendere dai quasi-errori , fondando la prevenzione sulla conoscenza dei rischi effettivi e sul comportamento dei lavoratori.

La normativa stabilisce una direzione chiara per la gestione dei near miss:

  • Linee Guida Nazionali: L’Articolo 15 prevede che il Ministero del Lavoro, in accordo con l’INAIL e dopo aver consultato le parti sociali, debba adottare linee guida nazionali entro sei mesi per standardizzare l’identificazione, la raccolta e l’analisi degli eventi che avrebbero potuto generare infortuni.
  • Obbligo di Comunicazione: Le aziende con più di 15 dipendenti hanno l’obbligo di comunicare annualmente i dati aggregati sui near miss e sulle conseguenti misure correttive che sono state adottate, in un’ottica di miglioramento continuo.

Conclusioni: Nuovo Decreto sicurezza 2026

Il Decreto Sicurezza sul Lavoro 2026 segna un punto di svolta, rappresentando un intervento mirato e urgente del Governo per elevare gli standard di tutela della salute e della sicurezza in tutti i settori lavorativi. L’obiettivo primario è chiaro: rafforzare decisamente la cultura della sicurezza, incrementare la prevenzione e, di conseguenza, ridurre gli infortuni.

Questo provvedimento adotta un approccio a 360 gradi che combina l’innovazione tecnologica con la severità sanzionatoria e il potenziamento della prevenzione.

Come possiamo vedere dall’introduzione di strumenti digitali come il Badge di cantiere obbligatorio, con codice univoco anticontraffazione, non è solo una misura di tracciabilità, ma un vero e proprio ponte digitale. 

Sfruttando la precompilazione dei dati tramite la piattaforma Siisl, il badge mira a creare una sorveglianza sanitaria più efficiente, mirata e proattiva, personalizzando la prevenzione medica in base al rischio specifico del lavoratore.

Infine, l’impegno si estende al miglioramento della Formazione (estendendo l’obbligo di aggiornamento RLS anche alle piccole imprese) e alla Tutela Specifica (rafforzando la copertura INAIL per gli studenti in alternanza scuola-lavoro e promuovendo l’analisi dei “near miss”) e l’inasprimento delle sanzioni. 

Le risorse derivanti dalle sanzioni ASL saranno reinvestite esclusivamente nella sorveglianza epidemiologica e nei servizi di prevenzione.

Con queste nuove misure, il Governo mira a costruire un ambiente di lavoro più sicuro, dove la prevenzione e la responsabilità sono pilastri ineludibili della crescita aziendale e sociale.


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1 commento su “Decreto Sicurezza sul lavoro 2026 – DL 159/2025: Le novità tra Badge Digitale e sanzioni più alte”

  1. Valutazione benevola e accomodante ( lo dico con rispetto) che contrasta con la portata riduttiva delle misure, una fra tutt’e: perché il badge sono nei cantieri edili?

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