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VARIANTE DELTA: AGGIORNAMENTI QUARANTENA E ISOLAMENTO

Dal Ministero della Salute gli aggiornamenti delle direttive anti contagio per fronteggiare la pandemia da Covid-19.

All’interno di recenti circolari del Ministero della Salute vengono indicati importantissimi aggiornamenti delle misure di quarantena e di isolamento da adottare per prevenire i contagi, alla luce della diffusione della nuova variante Delta.

Per tutti i dettagli consulta la circolare del Ministero.

Vediamo insieme le modifiche apportate:

Indice:
AGGIORNAMENTI
CONTATTI A BASSO RISCHIO, COSA SI INTENDE?
REGOLE DI QUARANTENA:
SOGGETTI CHE HANNO COMPLETATO IL CICLO VACCINALE DA ALMENO 14 GG.
SOGGETTI NON VACCINATI O CHE NON HANNO COMPETATO IL CICLO VACCINALE DA ALMENO 14 GG.
REGOLE DI ISOLAMENTO:
POSITIVI A VARIANTE NON BETA
POSITIVI A LUNGO TERMINE A VARIANTE NON BETA
RIENTRO A LAVORO

Aggiornamenti

“Aggiornamento sulle misure di quarantena e di isolamento raccomandate alla luce della circolazione delle nuove varianti SARS-CoV-2 in Italia ed in particolare della diffusione della variante Delta”

Come descritto nel primo paragrafo dalla circolare i risultati dell’indagine rapida (quick survey) di luglio 2021 sulla prevalenza delle varianti VOC (Variants Of Concern) di SARS-CoV-2 in Italia, fanno emergere che la variante Delta è la maggiormente diffusa.

Viene infatti affermato che questa ha una prevalenza superiore al 94% ed è stata segnalata in tutte le Regioni. Possiamo dire che di fatto ha sostituito la variante Alfa.

Per queste ragioni vi è la necessità di apportare dei cambiamenti alle regole di contenimento fino ad ora osservate.

Le disposizioni che riguardano la quarantena e isolamento saranno diverse a seconda se il soggetto abbia avuto contatti a basso rischio o ad alto rischio.

variante delta

Contatti a basso rischio, cosa si intende?

Per contatti a basso rischio si intendono:

  1. contatto diretto – faccia a faccia – con un caso positivo a una distanza inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti;
  2. contatto in un ambiente chiuso (sala riunioni, aula, sale d’attesa) o durante un viaggio con un caso positivo per meno di 15 minuti;
  3. contatto di un operatore sanitario o persona che fornisce assistenza diretta ad un caso positivo oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni, provvisto di tutti i DPI raccomandati;
  4. contatto di tutti i passeggeri e l’equipaggio di un volo in cui era presente un caso positivo, (tranne i passeggeri seduti nei due posti vicini all’individuo positivo, i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo o treno dove l’individuo era seduto, che vengono classificati come contatti ad alto rischio)

REGOLE DI QUARANTENA

Vengono così stabilite le seguenti misure di cautela:

Soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni

Per tutti i soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni ma hanno avuto contatti stretti ad alto rischio con casi Covid-19 confermati o sospetti (in riferimento a tutte le varianti) devono effettuare un periodo di quarantena di almeno 7 giorni dall’ultimo contatto con il soggetto contagiato, dopo di che eseguire un test molecolare o antigenico che dia come risultato esito negativo.

Nel caso in cui non fosse possibile eseguire il test, si può valutare di concludere il periodo di quarantena dopo almeno 14 giorni.

Per quanto riguarda i contatti a basso rischio con individui positivi a SARS-CoV-2, i soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni non devono essere sottoposti a quarantena, ma devono mantenere rigorosamente le corrette misure igienico-sanitarie previste per il contenimento del virus, quindi: indossare la mascherina, mantenere il distanziamento fisico, igienizzare frequentemente le mani, o seguire buone pratiche di igiene respiratoria.

Qualora i contatti ad alto rischio siano operatori sanitari o comunque persone che forniscono assistenza diretta, oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, non si applica la misura della quarantena bensì la sorveglianza sanitaria attiva, come da art. 14 del D.L 17 marzo 2020.

Soggetti non vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni

Per tutti i soggetti non vaccinati si applicano le seguenti disposizioni.

I contatti ad alto rischio, quindi contatti stretti, con casi positivi a variante non Beta che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, possono rientrare in comunità dopo un periodo di quarantena di almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, dopo aver effettuato un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

Qualora non fosse possibile eseguire un test, anche in questo caso si può valutare di concludere il periodo di quarantena dopo almeno 14 giorni dall’ultimo contatto.

I contatti a basso rischio che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, non devono essere sottoposti a quarantena, ma devono continuare a mantenere le comuni misure igienico-sanitarie previste per contenere la diffusione del virus.

Anche per gli operatori sanitari o coloro che forniscono assistenza diretta e per il personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, non si applica la misura della quarantena bensì la sorveglianza sanitaria attiva.

Ecco una tabella riassuntiva:

quarantena isolamento variante delta

In ogni caso viene FORTEMENTE RACCOMANDATO di eseguire un test diagnostico a fine quarantena a tutte le persone che vivono insieme o dovranno entrare in contatto con soggetti fragili o a rischio di complicanze.

prevenzione covid-19

REGOLE DI ISOLAMENTO

Le misure di isolamento per tutti gli individui risultati positivi vengono così decise.

Casi positivi a variante non Beta

Le persone asintomatiche risultate positive a Covid-19 da variante non Beta (sospetta o confermata) possono rientrare nella comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni a partire dalla data di prelievo del tampone risultato positivo, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare o antigenico con esito negativo.

Le persone sintomatiche risultate positive a Covid-19 da variante non Beta (sospetta o confermata) possono rientrare nella comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare o antigenico con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi.

In caso di riscontro di ulteriore positività al test negli asintomatici, è consigliabile ripetere il test dopo 7 giorni.

Casi positivi a lungo termine a variante non Beta

I casi positivi a variante non Beta (sospetta o confermata) che continuano a risultare positivi al test molecolare o antigenico per Coronavirus, in caso di assenza di sintomatologia da almeno 7 giorni (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia), potranno interrompere l’isolamento al termine del 21° giorno.

Si raccomanda particolare cautela per i soggetti immunodepressi, in cui il periodo di contagiosità può risultare prolungato.

Rientro a lavoro

Per tutte le indicazioni riguardo la riammissione in servizio post contagio si seguiranno le procedure dettate dalla Circolare del Ministero della Salute del 12/04/2021 “Indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata”.

Per saperne di più puoi leggere il nostro articolo sul rientro dei lavoratori colpiti da Covid-19.


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