controlli green pass

CONTROLLI GREEN PASS IN AZIENDA

Draghi firma il nuovo Dpcm sulle modalità con cui verranno effettuati i controlli green pass dei lavoratori.

A partire da questo venerdì infatti entrerà in vigore il decreto che prevede l’obbligo di esibizione della Certificazione Verde per consentire l’accesso sul luogo di lavoro.

Le difficoltà non saranno poche dato che attualmente i lavoratori in Italia che non hanno effettuato ancora la prima dose sono circa 3,5 milioni.
Ciascuno di loro dovrà fare tre tamponi alla settimana, il che significa oltre un milione di tamponi nazionali alla settimana.

A chi non è in possesso del green pass, infatti, non sarà possibile entrare in Azienda, e scatterà la sospensione dello stipendio, considerando la mancata presenza sul lavoro come assenza ingiustificata; inoltre al lavoratore assente non verranno calcolati né contributi né giorni di ferie.

Ma capiamo insieme come verranno effettuate le verifiche.

Indice:
NUOVO DPCM CONTROLLI GREEN PASS IN AZIENDA
GREEN PASS: CHI NON CE L'HA
QUANDO SARANNO EFFETTUATI I CONTROLLI
COME SARANNO EFFETTUATI I CONTROLLI
CONTROLLI IN ANTICIPO
PRIVACY: RIBADITO IL DIVIETO ALLA CONSERVAZIONE DEI DATI
CONTROLLI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Nuovo Dpcm controlli green pass in azienda

All’interno del nuovo Dpcm firmato dal premier Mario Draghi vengono finalmente definite le indicazioni che molti datori di lavoro stavano aspettando sui tempi e modalità di controllo del green pass di tutti i dipendenti aziendali.

Con tali regole, a partire da venerdì 15 ottobre, dovranno convivere più di 20 milioni di italiani, tra dipendenti pubblici, privati e lavoratori autonomi.

Nessuno sarà escluso dall’obbligo del possesso di Certificazione Verde: i controlli varranno anche per tutti i lavoratori appartenenti ai servizi di pulizia, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, tutti coloro che lavorano nella ristorazione, i corrieri e coloro che operano nei trasporti, e ancora consulenti, collaboratori, coloro che partecipano a corsi di formazione.

Green pass: chi non ce l’ha

I lavoratori che non esibiranno il green pass saranno subito allontanati, e la mancata presenza sul luogo di lavoro sarà considerata assenza ingiustificata.

Scatterà fin dal primo giorno la sospensione dello stipendio, ma non si potrà essere licenziati in nessun caso.

Nel periodo d’assenza ingiustificata inoltre, non matureranno né contributi né giorni di ferie, né aumenterà l’anzianità di servizio.

Quando saranno effettuati i controlli

Quando sarà controllata la validità del green pass dei lavoratori?

Il Dpcm stabilisce che i controlli andranno fatti ogni giorno, o al momento dell’entrata in azienda oppure successivamente, con modalità a tappeto o a campione, quotidianamente in una misura non inferiore al 20% del personale in servizio e assicurando una rotazione costante, quindi senza escludere nessuno.

Per evitare ritardi nell’orario di lavoro, code all’accesso in azienda, e di conseguenza assembramenti, i datori di lavoro è permesso stabilire una maggiore flessibilità negli orari di ingresso e d’uscita.

Come affermato da fonti del Governo: “Ogni amministrazione, al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale sulle mansioni di verifica della certificazione verde, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale”.

Come saranno effettuati i controlli

La questione principale riguardava appunto l’utilizzo dell’App VerificaC19 come mezzo di controllo del green pass dei lavoratori, il che destava non poche perplessità nei datori di lavoro.

È stato stabilito che per le verifiche potrà sì essere utilizzata l’App VerificaC19 ma verranno anche messi a disposizione nuovi strumenti informatici, su proposta del ministro dell’Economia Daniele Franco e di quello dell’innovazione tecnologica Vittorio Colao, in modo a garantire un controllo “quotidiano e automatizzato” in maniera molto più comoda e con tempi molto più veloci.

Il sistema di lettura del Qr code del green pass sarà integrato con i tornelli all’ingresso delle aziende (tramite il badge) o con gli apparecchi per la rilevazione della temperatura.

I dati verranno inviati direttamente alle piattaforme nazionali che si occupano di rilasciare il green pass: attraverso ‘NoiPa’, per gli enti pubblici, tramite Inps o infine con altri sistemi informativi di gestione del personale adibiti a tale scopo.

Il pacchetto di strumenti informatici garantisce il solo rilevamento del possesso del pass del dipendete senza coinvolgere nessun altro dato personale.

Recentemente è stato lanciato un nuovo servizio di Inps per il controllo digitale delle Certificazioni chiamato “Greenpass 50+”.

controlli green pass obbligatorio in azienda
Certificazione Verde Covid-19

Controlli in anticipo

È stata stabilita la possibilità per il datore di lavoro di richiedere il pass in anticipo al lavoratore, nei casi in cui si debbano programmare turni aziendali tra i dipendenti.

L’anticipo però dovrà essere non superiore alle 48 ore e motivato da esigenze strettamente necessarie.

Privacy: ribadito il divieto alla conservazione dei dati

Viene ribadita la questione fondamentale della privacy già affermato nel Decreto Green pass obbligatorio.

Nessun datore di lavoro, che sia pubblico o privato, potrà in alcun modo conservare i dati relativi alle Certificazioni Verdi dei dipendenti, ne potrà raccogliere dati personali che non siano quelli strettamente necessari all’applicazione del decreto.

Aggiornamento 10/11/2021: le ultime indicazioni dal Governo prevedono l’eliminazione del controllo giornaliero del green pass qualora il lavoratore voglia consegnare direttamente una copia della propria Certificazione Verde al datore di lavoro.
Per saperne di più consulta il nostro ultimo articolo qui.

Controlli nella Pubblica Amministrazione

Arrivano anche le linee guida sulla situazione delle P.A., dal ministro Brunetta in collaborazione con il Ministro Speranza.

Dal 15 ottobre si presume garantito il ritorno della Pubblica amministrazione alla sua piena operatività, a partire dagli sportelli e dal back office.


Ci auguriamo che l’articolo ti sia stato utile!
Per qualsiasi domanda lascia un commento qui sotto.

22 commenti su “CONTROLLI GREEN PASS IN AZIENDA”

  1. Salve, mia figlia ha ottenuto il certificato di esenzione vaccino ed a breve dovrebbe iniziare attività di tirocinio in ospedale per l’università….. potrebbero impedirglielo nonostante prenda tutte le precauzioni del caso?
    Grazie!

    1. Claudio, sì, potrebbero. Deve farlo presente subito e parlarne con il responsabile della struttura per capire se ci possono essere rischi e come fare per attenuarli.

  2. Buonasera, ma la malattia senza greenpass è riconosciuta?
    I 3 giorni di permessi retribuiti per legge 104 comma 3 sono riconosciuti?
    Il congedo parentale senza greenpass è riconosciuto?
    Grazie.

  3. Buongiorno
    Dal 6 dicembre con l’obbligo del super green pass mia figlia che ha l’esenzione al vaccino come deve comportarsi per prendere i mezzi pubblici?

  4. Buongiorno sono una insegnante in attesa di essere chiamata a visita allergologica dal primario per valutare la mia situazione visto che ho avuto reazioni avverse da piccola.come si pone la mia situazione lavorativa.dal grazie

    1. Miriam, devi sentire la tua struttura. Personalmente ritengo che no, non c’è obbligo ma è sempre meglio sentire il proprio datore di lavoro…

    2. Sono operaio metalmeccanico over 50 turnista con super green pass, per terza dose, da novembre 2021.
      Il datore di lavoro dice che devo esibire “ogni giorno” il QR code pur avendolo consegnato in azienda.

  5. Sono un operatore sanitario la 2 dose l’ho fatta a febbraio l’appuntamento per la 3 dose purtroppo è fine dicembre mi spiegate come posso andare a lavorare se mi scade il green pass a novembre?

  6. Buongiorno io ho avuto reazioni ai vaccini da bambina con antipolio con ricovero di 40 giorni e dimessa e curata con cortisone gardenale per 7 anni..poi da adulta ho fatto il vaccino contro epatite B e anche in questo caso ho sviluppato l epatite con innalzamento delle transaminasi e ricovero di 7 giorni ..ora io non sono no vadx ma molto terrorizzata nel decidere..e questo mi sta’ distruggendo psicologicamente..che mi può dire in merito..grazie

    1. Marina, deve parlare coi medici del centro vaccinale!
      …dopo oltre 6 miliardi di vaccini inoculati, la statistica delle reazioni avverse è davvero molto accurata.

  7. Ho fatto il primo vaccino in farmacia 8 giorni fa’, posso andare a lavoro con l’ attestato che mi ha rilasciato la farmacia o devo aspettare che mi arrivi il green pass ?

    1. Per lavorare ci vuole il greenpass o l’esito del tampone negativo.
      Dal quindicesimo giorno dal vaccino risulterà “via libera” sul suo Certificato Verde.

      1. Buona sera, ho 21 anni, mia mamma a tre mesi di vita è stata allergica al antipolio, è stata 6 mesi al ospedale Gaslini di Genova, quando è uscita dall’ospedale le hanno rilasciato la carta che non poteva più fare nessun vaccino, è viva per miracolo, e quando è uscita dall’ospedale le avevano rilasciato una carta che non poteva più fare nessun tipo di vaccino, ora è preoccupata perché è obbligata a fare il vaccino dato che ha 52 anni e nessuno vuole esonerarla, e io e mio fratello abbiamo paura a fare il vaccino perché abbiamo paura per un allergia come nostra, mamma, io però devo andare a studiare a Milano e devo prendere i mezzi pubblici, come posso cosa devo fare se non ho il Green Pass, posso fare un autocertificazione e allegare il Green Pass da tampone? Spero che ci possiate aiutare.Grazie mille

        1. Claudia, dovete parlare con i medici vaccinatori della vostra zona, portare loro tutta la documentazione e vedere cosa vi dicono. In alcuni casi si effettuano i vaccini in ospedali in modo da avere a portata “di mano” tutte le strutture che possono servire in caso di reazione allergica.

    1. Se ha l’esenzione come definito dalla circolare ministeriale, rilasciata da medico vaccinatore della ATS di competenza, devono lasciarla lavorare; sicuramente dovranno dare istruzioni per la sua incolumità e magari – dipende dal tipo di lavoro che fa – le chiedono di non venire sul posto di lavoro. Dipende dal tipo di lavoro che fa. Casomai sentite il medico competente aziendale.

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