Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: Tutte le Novità sulla Formazione in Sicurezza e Salute sul Lavoro
L’entrata in vigore del Nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 segna un punto di svolta fondamentale per la formazione sulla sicurezza e salute sul lavoro in Italia.
Questo provvedimento, che abroga e sostituisce le normative precedenti, introduce importanti modifiche alla formazione sicurezza lavoro, con l’obiettivo di rendere i percorsi didattici più efficaci, mirati e in linea con le esigenze reali delle aziende e dei lavoratori. Ma quali sono le principali novità che ogni datore di lavoro, RSPP, RLS e addetto alla sicurezza deve conoscere?
Indice:
QUALI SONO LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI 2025?
PERCHÉ UN CORSO SPECIFICO PER I DATORI DI LAVORO?
IN COSA CONSISTE IL MODULO AGGIUNTIVO “CANTIERI” INTRODOTTO NEL NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI 2025?
CHI PAGA I CORSI SULLA SICUREZZA SUL LAVORO?
COS'È L' ACCORDO STATO REGIONI PER I LAVORATORI?
QUANDO ENTRA IN VIGORE IL NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI 2025?
QUALI LE ALTRE NOVITÀ INTRODOTTE NEL 2025 RIGUARDANO IL D.LGS 81/08?
CONCLUSIONI: NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI 2025
Quali sono le novità introdotte dal Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025?
Il Nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 introduce importanti novità nella formazione sulla sicurezza e salute sul lavoro in Italia.
Questo aggiornamento mira a rendere i percorsi formativi più efficaci e specifici per le diverse figure professionali.
Ecco un riassunto delle principali novità da conoscere subito.
Cosa Cambia per la Formazione:
- Datori di Lavoro (DL): La formazione obbligatoria per datori di lavoro ora prevede un corso minimo di 16 ore per tutti, con un modulo aggiuntivo di 6 ore per chi opera nei cantieri.
- Per i Datori di Lavoro RSPP ovvero che ricoprono anche il ruolo di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione RSPP, un modulo comune di 8 ore sostituisce le precedenti distinzioni per rischio, e la formazione iniziale non può essere in e-learning.
- Lavoratori: La formazione generale e specifica deve avvenire prima o al momento dell’assunzione, eliminando la precedente finestra di 60 giorni. È ora obbligatoria la verifica dell’apprendimento al termine di ogni corso, e l’e-learning è consentito solo per le aziende a rischio basso.
- Preposti: La durata del corso aumenta a 12 ore (da 8) e l’aggiornamento preposti diventa biennale (prima quinquennale) con 6 ore. La formazione iniziale per i preposti non può essere svolta in e-learning.
- Dirigenti: Il corso si riduce a 12 ore (da 16), con un modulo aggiuntivo di 6 ore per i dirigenti che operano nei cantieri.
- Attrezzature Specifiche: Vengono introdotte o definite con maggiore chiarezza le formazioni obbligatorie per l’uso di nuove attrezzature e macchine operatrici, come la formazione carroponte e le attrezzature agricole complesse.
- Verifica dell’Efficacia: Viene posta maggiore enfasi sulla necessità di verificare non solo l’apprendimento, ma anche l’efficacia della formazione sui comportamenti reali in azienda.
Con queste modifiche introdotte con il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 sul tema della formazione e sicurezza sul lavoro, si rafforza l’importanza della medicina del lavoro. Il medico competente continua a essere una figura chiave per garantire la salute dei lavoratori attraverso la sorveglianza sanitaria.
La sua collaborazione con il datore di lavoro e il RSPP è fondamentale per integrare la formazione con pratiche preventive concrete, assicurando che le nuove competenze acquisite si traducano in un ambiente di lavoro più sicuro e salubre. Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 è entrato in vigore il 27 maggio 2025. Per evitare sanzioni e garantire la conformità, è essenziale che aziende e professionisti si adeguino rapidamente a queste novità.

Perché un Corso Specifico per i Datori di Lavoro?
Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 punta molto l’attenzione sul tema della formazione per i datori di lavoro è molto più di un semplice obbligo normativo: è un pilastro fondamentale per una gestione aziendale consapevole e responsabile. Questi corsi sono progettati per fornire le competenze tecniche e pratiche indispensabili a prevenire i rischi e garantire un ambiente di lavoro sicuro.
Il percorso formativo offre una solida base di conoscenze, permettendo al datore di lavoro di comprendere a fondo e rispettare la normativa sulla sicurezza.
I partecipanti apprendono come applicare correttamente leggi e linee guida, acquisendo piena consapevolezza delle proprie responsabilità legali e delle severe conseguenze (civili, penali, amministrative) che possono derivare dal mancato rispetto delle norme.
Il corso illustra inoltre il sistema istituzionale di prevenzione, spiegando il ruolo degli organi di controllo e vigilanza come INAIL e ASL.
L’introduzione del corso per il datore di lavoro voluto con il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 aiuterà il datore di lavoro a comprendere il contesto normativo e l’importanza di una collaborazione proattiva con gli enti preposti.
Al di là della teoria, viene posta grande enfasi sull’aspetto pratico: si impara a organizzare un efficace sistema di prevenzione e protezione in azienda. Questo include la gestione dei rischi, la creazione di procedure di sicurezza e l’implementazione di misure preventive per un ambiente di lavoro conforme e protetto.
Infine, in linea con le direttive introdotte dal Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 il corso sottolinea l’importanza della comunicazione come strumento chiave per una vera cultura della sicurezza. Vengono fornite tecniche e strumenti per trasmettere efficacemente informazioni ai lavoratori, sensibilizzandoli sui rischi e promuovendo la collaborazione per il rispetto delle norme.
In cosa consiste il Modulo Aggiuntivo “Cantieri” Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025?
Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 prevede un Modulo Aggiuntivo “Cantieri”, della durata minima di 6 ore, è pensato specificamente per i datori di lavoro che operano come imprese affidatarie nei cantieri temporanei o mobili.
Questo modulo non sostituisce, ma integra il corso base di 16 ore dedicato ai datori di lavoro. Il suo obiettivo è fornire le competenze necessarie per adempiere agli obblighi formativi stabiliti dall’articolo 97 comma 3-ter del D.Lgs. 81/08, affrontando nel dettaglio gli aspetti specifici della gestione della sicurezza nei cantieri.
Il contenuto e la durata di questo modulo sono analoghi a quelli previsti per i dirigenti che operano nel medesimo contesto, assicurando una preparazione completa e coerente per chi gestisce la sicurezza in ambito cantieristico.

Chi paga i corsi sulla sicurezza sul lavoro?
Una delle domande più frequenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro riguarda i costi della formazione obbligatoria. Con l’entrata in vigore del Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 del 17 aprile 2025, è fondamentale ribadire un principio chiave: i costi dei corsi sulla sicurezza sono sempre a carico del datore di lavoro.
Il D.Lgs. 81/08, il Testo Unico sulla Sicurezza, è categorico: la formazione sulla sicurezza e salute sul lavoro, in tutte le sue declinazioni (per datori di lavoro, lavoratori, preposti, dirigenti, RSPP, RLS), non deve comportare alcun onere economico per i lavoratori. Questo significa che tutte le spese relative a:
- Costo del corso: Le rette per la frequenza dei corsi stessi, sia che siano svolti in aula, in videoconferenza sincrona o, quando ammesso, in e-learning.
- Tempo di formazione: I corsi devono essere svolti durante l’orario di lavoro. Se, per particolari esigenze organizzative, la formazione dovesse avvenire al di fuori del normale orario (ad esempio, il sabato o la sera), tale tempo deve essere retribuito come orario di lavoro (e, se del caso, come straordinario).
- Spese accessorie: Eventuali costi di viaggio, vitto o alloggio sostenuti dal lavoratore per raggiungere la sede del corso.
- Materiale didattico: La fornitura di tutto il materiale necessario per la partecipazione al corso.
Questo principio vale sia per la formazione iniziale che per gli aggiornamenti periodici (come l’aggiornamento preposti biennale o l’aggiornamento formazione lavoratori quinquennale) imposti dal Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025.
L’obbligo di finanziare e organizzare la formazione sicurezza lavoro ricade interamente sul datore di lavoro perché la sicurezza è una sua diretta responsabilità e un elemento intrinseco del rapporto di lavoro. La formazione è una delle misure di prevenzione e protezione fondamentali per tutelare la salute e l’integrità fisica dei dipendenti e ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali.
La mancata formazione o il tentativo di farla ricadere economicamente sui lavoratori comporta gravi sanzioni per il datore di lavoro, che possono includere ammende salate e persino l’arresto, in base alla gravità dell’inadempienza e al numero di lavoratori coinvolti.
Questa formazione è un pilastro del sistema di prevenzione, che si integra perfettamente con la medicina del lavoro.
Il medico competente (o medico del lavoro) è un attore chiave in questo sistema. Attraverso la sorveglianza sanitaria, il medico effettua la visita medica del lavoro obbligatoria per valutare l’idoneità alla mansione e monitorare lo stato di salute dei lavoratori in relazione ai rischi specifici.
Se da un lato la formazione insegna ai lavoratori a identificare e gestire i rischi, dall’altro la sorveglianza sanitaria verifica che la loro condizione fisica non li esponga a pericoli aggiuntivi.
In sintesi, la formazione sulla sicurezza finanziata dal datore di lavoro, in sinergia con la sorveglianza sanitaria gestita dal medico competente, crea un ambiente di lavoro proattivamente orientato alla tutela della salute e alla prevenzione degli infortuni.
Cos’è il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 per i lavoratori?
In Italia, il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro) non indica esplicitamente una temperatura massima oltre la quale sia obbligatoria la sospensione dComprendere il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 del 17 aprile 2025 è cruciale per ogni lavoratore, poiché definisce il loro diritto e obbligo a ricevere una formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro efficace e adeguata ai rischi della propria mansione.
Entrato in vigore il 24 maggio 2025, il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 abroga e sostituisce le normative precedenti, introducendo importanti modifiche alla formazione sulla sicurezza sul lavoro con l’obiettivo di tutelare ancora meglio la salute e l’integrità fisica dei dipendenti.
In breve, il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 per i lavoratori è il documento normativo che stabilisce le regole, i contenuti minimi, la durata e le modalità della formazione che ogni dipendente deve ricevere per operare in sicurezza. È una pietra miliare della legge sicurezza lavoro 2025 (e in generale del D.Lgs. 81/08), garantendo che la formazione sia omogenea e di qualità su tutto il territorio nazionale.
Le Novità Rilevanti per i Lavoratori:
- Formazione al momento dell’assunzione: come abbiamo visto in precedenza, una delle principali novità del Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 è l’obbligo di ricevere la formazione sulla sicurezza (sia la parte generale che quella specifica) prima o contestualmente all’inizio dell’attività lavorativa. Non è più ammessa la “finestra” di 60 giorni, garantendo che i lavoratori siano informati sui rischi fin dal primo giorno.
- Verifica dell’Apprendimento Obbligatoria: Al termine di ogni corso, sia iniziale che di aggiornamento, è ora obbligatoria una verifica dell’apprendimento. Questo assicura che il lavoratore abbia effettivamente compreso i concetti di sicurezza e sappia come applicarli.
- Modalità E-learning Limitate: La possibilità di svolgere la formazione specifica in modalità e-learning è ora consentita solo per le aziende a rischio basso. Per i settori a rischio medio o alto, è prevista la formazione in presenza o in videoconferenza sincrona, a garanzia di un maggiore coinvolgimento e interazione.
- Formazione Generale e Specifica: Rimane la distinzione tra formazione generale (minimo 4 ore, sui concetti base della sicurezza) e formazione specifica (4, 8 o 12 ore, a seconda della classificazione del rischio dell’azienda – basso, medio o alto).
- Aggiornamenti Periodici: L’obbligo di aggiornamento della formazione lavoratori rimane quinquennale (con durata minima di 6 ore), cruciale per mantenere le competenze allineate alle evoluzioni normative e tecnologiche.

Quando entra in vigore il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025?
Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione sulla sicurezza e salute sul lavoro è entrato in vigore il 27 maggio 2025.
Questa data segna un passaggio fondamentale per tutte le aziende e i professionisti della sicurezza in Italia, poiché come già accennato, il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 abroga e sostituisce le precedenti normative, introducendo significative modifiche alla formazione sicurezza lavoro.
Come spesso accade con normative di tale portata, sono previsti alcuni periodi transitori per consentire alle aziende di adeguarsi completamente alle nuove regole senza interruzioni operative.
Per esempio, per alcune specificità relative alla formazione datori di lavoro RSPP, è stato previsto un periodo di transizione più esteso (fino a 24 mesi dall’entrata in vigore per alcune situazioni), mentre per altre disposizioni, come l’obbligo di formazione dei lavoratori prima o al momento dell’assunzione, l’applicazione è stata quasi immediata.
È quindi fondamentale consultare il testo integrale del Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 per verificare le tempistiche precise per ogni singolo obbligo e assicurarsi di essere in piena conformità con il D.Lgs 81/08.
Rivediamo ancora una volta le novità introdotte con il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 sulla sicurezza sul lavoro che toccano diverse figure e aspetti cruciali:
- Formazione Datori di Lavoro: Introdotta una formazione obbligatoria di 16 ore per tutti i datori di lavoro, con un modulo aggiuntivo di 6 ore per chi opera nei cantieri.
- Formazione Lavoratori: La formazione lavoratori (generale e specifica) deve essere erogata prima o al momento dell’assunzione, eliminando la precedente “finestra” di 60 giorni. Diventa obbligatoria la verifica dell’apprendimento finale.
- Formazione Preposti: Il corso aumenta a 12 ore e l’aggiornamento preposti diventa biennale (6 ore), un cambiamento significativo rispetto al quinquennale precedente.
- Formazione Dirigenti: Ridotta la durata del corso a 12 ore, ma con un modulo aggiuntivo di 6 ore per i dirigenti che operano nei cantieri.
- Attrezzature Specifiche: Definite con maggiore chiarezza le formazioni obbligatorie per l’uso di nuove attrezzature e macchine complesse (es. formazione carroponte).
- Modalità E-learning: Le regole sull’e-learning sono state ridefinite, consentendo questa modalità per la formazione specifica dei lavoratori solo in aziende a rischio basso e per alcuni aggiornamenti.
Quali le altre novità introdotte nel 2025 riguardano il D.Lgs 81/08?
Il D.Lgs. 81/08, noto come Testo Unico sulla Sicurezza, è un corpo normativo in continua evoluzione. Oltre all’ormai noto Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 che ha ridefinito i percorsi formativi per datori di lavoro, lavoratori, preposti e dirigenti, il 2025 ha portato con sé diverse altre novità che impattano direttamente sulla gestione della sicurezza e sulla medicina del lavoro.
1. Rafforzamento del Ruolo del Preposto
Già anticipato dalla Legge 215/2021, il D.Lgs. 81/08 vede con il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 un’ulteriore centralità per la figura del preposto. Oltre alle modifiche alla sua formazione (aumento delle ore e aggiornamento biennale), viene ulteriormente chiarito e rafforzato il suo compito di interrompere temporaneamente le attività in caso di pericolo grave e imminente o di inefficienze di mezzi e attrezzature, segnalando tempestivamente le non conformità al datore di lavoro e al dirigente. Questo sottolinea l’importanza di un preposto ben formato e proattivo nel sistema di prevenzione aziendale.
2. Aggiornamenti in Materia di Sorveglianza Sanitaria e Medico Competente
Diverse modifiche introdotte con il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 riguardano direttamente la sorveglianza sanitaria e il ruolo del medico competente (medico del lavoro):
- Visite preassuntive: Le competenze relative alla visita medica del lavoro preventiva in fase preassuntiva sono state meglio definite, chiarendo il ruolo esclusivo del medico competente aziendale.
- Ricorsi verso il giudizio del Medico Competente: Le modalità di ricorso contro i giudizi di idoneità espressi dal medico competente sono state riviste. Ora, i lavoratori possono presentare ricorso direttamente all’Azienda Sanitaria Locale (ASL) entro 30 giorni dalla comunicazione del giudizio, semplificando la procedura rispetto alla precedente generica indicazione dell’Organo di Vigilanza.
- Valutazione delle assenze prolungate: Sono state introdotte specifiche chiarificazioni riguardo la necessità di una visita medica di rientro dopo assenze prolungate (superiori a 60 giorni). Mentre prima la visita era quasi automatica, ora la sua esecuzione può essere subordinata a una valutazione specifica del medico competente.
- Requisiti Formativi Medici Competenti: Il Ministero della Salute effettua verifiche periodiche sui requisiti formativi richiesti ai medici competenti, garantendo un alto standard professionale.
Questi aggiornamenti sottolineano l’evoluzione della medicina del lavoro verso un approccio sempre più mirato e integrato con le esigenze specifiche delle aziende e la tutela della salute dei lavoratori.
3. Sistema di Qualificazione delle Imprese e Lavoratori Autonomi (Crediti)
Sono stati introdotti chiarimenti e implementazioni relative al sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti. Questo sistema, disciplinato anche da Decreti Ministeriali recenti, mira a promuovere la cultura della sicurezza premiando le aziende che investono in prevenzione e formazione, influenzando indirettamente anche la responsabilità del committente negli appalti.
Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato alla Patente a Crediti
4. Chiarezza sull’Addestramento
Il D.Lgs. 81/08 specifica meglio cosa si intende per addestramento, definendolo come una “prova pratica” finalizzata all’uso corretto e in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze e dispositivi di protezione individuale (DPI). Questo rende l’obbligo di addestramento più concreto e misurabile, superando la generica indicazione precedente.
5. Certificazione della Parità di Genere e Prevenzione delle Molestie
Sebbene non direttamente legato solo alla sicurezza fisica, il legislatore ha introdotto, o sta rafforzando, normative e linee guida sulla certificazione della parità di genere e la prevenzione della violenza e delle molestie sul lavoro. Questi aspetti, seppur di natura diversa, contribuiscono a un ambiente di lavoro più sano e sicuro a 360 gradi.

Conclusioni: Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
Il 2025 segna un’era di significativi cambiamenti per la normativa sulla sicurezza sul lavoro in Italia. Come abbiamo visto, il Nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha ridefinito profondamente la formazione sulla sicurezza e salute sul lavoro, introducendo novità cruciali per datori di lavoro, lavoratori, preposti e dirigenti. Dall’obbligo di formazione per i datori di lavoro all’eliminazione della “finestra” di 60 giorni per i lavoratori , passando per l’aumento delle ore e la biennalità degli aggiornamenti per i preposti , l’obiettivo è chiaro: una maggiore efficacia e concretezza nella prevenzione.
Ma le novità introdotte nel Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 non si fermano alla formazione. Il D.Lgs. 81/08 si evolve con un rafforzamento del ruolo del preposto, chiarezza sull’addestramento e un’implementazione del sistema di qualificazione delle imprese.
In questo scenario dinamico, la medicina del lavoro e la sorveglianza sanitaria assumono un ruolo sempre più centrale. Le modifiche riguardanti il medico competente, dalle visite preassuntive alle modalità di ricorso contro i giudizi di idoneità, sottolineano la sua funzione insostituibile nel monitorare e proteggere la salute dei lavoratori.
Per le aziende, mantenere un’attenzione costante su questi aggiornamenti 2025, tra cui il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, è fondamentale.
Essere informati e adeguarsi tempestivamente non è solo un obbligo legale, ma un investimento essenziale per la tutela dei lavoratori e la serenità della propria attività.

Se hai bisogno di una consulenza contattaci o compila il modulo di richiesta
Medicolavoro ti offre una consulenza gratuita.
Scopri le nostre sedi e contattaci
Non rischiare, scopri come metterti in regola!

2 commenti su “NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI 2025: QUALI NOVITÀ SULLA FORMAZIONE?”
buongiorno per le aziende al di sotto dei 15 dipendenti con il nuovo accordo stato regioni, la figura del RLS ha obbligo di aggiornamento? (prima non l’aveva) e se si ogni quanto?
grazie.
Buongiorno, se esatto, prima l’obbligo di aggiornamento era solo per le aziende con più di 15 dipendenti. Con la pubblicazione del D.L 159/2025 a ottobre 2025, l’obbligo di aggiornamento degli RLS è esteso anche per tutte le aziende con meno di 15 dipendenti.
Nel decreto non è specificato (infatti è una modifica dell’Articolo 37, comma 11 del D.Lgs. 81/08), l’aggiornamento dell’RLS dovrebbe uniformarsi a quello degli RLS di aziende che hanno dai 15 ai 50 dipendenti che è almeno di 4 ore annue.