Co-nomina del Medico del Lavoro: una guida completa al ruolo, alle responsabilità e alla normativa
Nel vasto campo della medicina del lavoro e della sicurezza aziendale, termini come medico del lavoro, medico competente e sorveglianza sanitaria sono all’ordine del giorno.
Ma cosa succede quando un’azienda ha bisogno di più di un professionista?
È qui che entra in gioco il concetto di co-nomina del medico competente, una prassi sempre più diffusa e regolamentata dalla legge.
La co-nomina del medico del lavoro si riferisce all’incarico congiunto di due o più medici competenti da parte del datore di lavoro.
COS’È LA CO-NOMINA DEL MEDICO DEL LAVORO?
QUANDO SERVE FARE LA CO-NOMINA DEL MEDICO DEL LAVORO?
CHI NOMINA IL MEDICO COORDINATO?
COME AVVIENE IL COORDINAMENTO DEI MEDICI COMPETENTI?
QUALE NORMATIVA DEFINISCE LA CO-NOMINA DEL MEDICO DEL LAVORO?
QUALI DIFFERENZE NEI RUOLI DEL MEDICO COORDINATO E DEL MEDICO COORDINATORE?
DI CHI È LA RESPONSABILITÀ IN UNA CO-NOMINA DEL MEDICO DEL LAVORO?
QUALI ELEMENTI DEVE CONTENERE LA LETTERA DI INCARICO PER LA CO-NOMINA DEL MEDICO DEL LAVORO?
CONCLUSIONI: CO-NOMINA DEL MEDICO DEL LAVORO
Cos’è la co-nomina del medico del lavoro?
Nel vasto campo della medicina del lavoro e della sicurezza aziendale, termini come medico del lavoro, medico competente e sorveglianza sanitaria sono all’ordine del giorno.
Ma cosa succede quando un’azienda ha bisogno di più di un professionista?
È qui che entra in gioco il concetto di co-nomina del medico competente, una prassi sempre più diffusa e regolamentata dalla legge.
La co-nomina del medico del lavoro si riferisce all’incarico congiunto di due o più medici competenti da parte del datore di lavoro.
L’obiettivo è garantire una sorveglianza sanitaria completa ed efficace per i lavoratori, specialmente in contesti aziendali complessi.
Questa pratica non è un’alternativa alla nomina del singolo medico competente, ma piuttosto una modalità specifica per gestirla.
È prevista e regolamentata dal D.Lgs. 81/08 (il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), che riconosce la necessità di adattare la gestione della salute in azienda a diverse casistiche.
Quando e perché è necessario Co-nominare?
La nomina di più medici competenti non è un’opzione da considerare alla leggera. Le principali ragioni che spingono un datore di lavoro a optare per la co-nomina del medico del lavoro includono:
- Aziende con più sedi o unità produttive: Per garantire una presenza capillare e una gestione efficiente della sorveglianza sanitaria in ogni luogo di lavoro, anche se distaccato.
- Rischi specifici e diversificati: In contesti dove i lavoratori sono esposti a rischi molto diversi tra loro, come nel caso di grandi stabilimenti industriali, può essere utile affidare l’incarico a medici con specializzazioni diverse.
- Aziende di grandi dimensioni: Per gestire in modo più rapido ed efficiente le visite mediche e gli adempimenti burocratici di un numero elevato di dipendenti.

Quando serve fare la co-nomina del medico del lavoro?
Come abbiamo visto in precedenza, la co-nomina del medico del lavoro non è un’opzione da considerare alla leggera, ma una soluzione strategica per garantire un’efficace gestione della medicina del lavoro.
Ecco le casistiche più comuni in cui si ricorre a questa soluzione, in linea con il D.Lgs. 81/08:
Aziende con più sedi o unità produttive.
Quando un’azienda ha uffici o stabilimenti sparsi in diverse città o regioni, è logisticamente complicato per un solo medico competente gestire la sorveglianza sanitaria in modo capillare.
La co-nomina del medico del lavoro permette di assegnare un medico per ogni sede o area geografica, garantendo una maggiore vicinanza e tempestività.
Aziende di grandi dimensioni e con un numero elevato di dipendenti.
In realtà aziendali molto complesse, la mole di lavoro legata alle visite mediche, alle cartelle sanitarie e agli accertamenti di idoneità può essere eccessiva per un unico professionista.
La co-nomina consente di distribuire il carico e di offrire un servizio più efficiente.
Presenza di rischi specifici che richiedono competenze diverse.
Alcune aziende possono avere lavoratori esposti a rischi molto differenti (es. rischi chimici, biologici, radiazioni, rumore, ecc.).
In questi casi, la co-nomina del medico del lavoro è utile per affidare a professionisti con specializzazioni diverse la valutazione e il controllo di rischi specifici, garantendo un’analisi più approfondita e qualificata.
Vantaggi della Co-nomina del medico del lavoro
La co-nomina del medico del lavoro offre diversi vantaggi, tra cui:
- Maggiore efficacia: I medici possono concentrarsi su specifiche aree di competenza, migliorando la qualità della sorveglianza sanitaria.
- Copertura totale: Si assicura la presenza e la disponibilità di professionisti in ogni sede o area di rischio dell’azienda.
- Ottimizzazione dei tempi: La gestione di un elevato numero di visite mediche e pratiche amministrative diventa più snella.
Affinché la co-nomina del medico del lavoro funzioni, è essenziale che ci sia un coordinamento chiaro tra i professionisti nominati.
La responsabilità finale rimane sempre del datore di lavoro, che deve assicurarsi che tutti i medici competenti operino in sinergia per il benessere dei lavoratori.
Chi nomina il medico coordinato?
La nomina di questa figura spetta al datore di lavoro.
Il datore di lavoro ha la facoltà di nominare uno dei medici competenti co-incaricati come “coordinatore” o “referente”. Questa figura, pur non avendo poteri superiori agli altri professionisti, ha il compito di:
- Assicurare il coordinamento: Garantire che tutti i medici co-nominati operino in sinergia, condividendo informazioni e obiettivi.
- Aggiornare il datore di lavoro: Essere il punto di contatto principale per il datore di lavoro, fornendo report e aggiornamenti sul piano di sorveglianza sanitaria.
- Gestire le informazioni: Assicurarsi che le cartelle sanitarie e i dati dei lavoratori siano gestiti in modo coerente e conforme alla normativa sulla privacy.
È fondamentale che questo ruolo di coordinamento sia chiaramente specificato nell’incarico che il datore di lavoro affida a tutti i professionisti, in modo da evitare equivoci e garantire la massima efficacia della medicina del lavoro in azienda.
Come avviene il coordinamento dei medici competenti?
Quando un’azienda decide di optare per la co-nomina del medico del lavoro, si pone una sfida importante: come assicurare che la sorveglianza sanitaria sia gestita in modo coerente ed efficace?
Il coordinamento dei medici competenti co-nominati è un aspetto cruciale per il successo di questa strategia, ed è una responsabilità diretta del datore di lavoro.
Il Ruolo del Datore di Lavoro nel Coordinamento
Il datore di lavoro è il principale attore e responsabile del coordinamento. Nonostante la nomina di più medici competenti, spetta a lui garantire che tutti operino in sinergia per il benessere dei lavoratori.
Se non viene nominata una figura di coordinamento, tutti i medici del lavoro co-incaricati devono collaborare in modo proattivo per evitare incongruenze e sovrapposizioni.
Il datore di lavoro, in accordo con i professionisti, deve:
- Definire i ruoli: Chiarire le aree di competenza di ciascun medico competente, specialmente se l’incarico è suddiviso per sede o per tipologia di rischio.
- Fornire le informazioni necessarie: Garantire l’accesso a tutta la documentazione utile (es. DVR – Documento di valutazione dei rischi, planimetrie, dati sui rischi) in modo uniforme per tutti i professionisti.
- Organizzare riunioni periodiche: Incontri regolari tra il datore di lavoro e i medici competenti sono essenziali per allineare le strategie, discutere i risultati della sorveglianza sanitaria e risolvere eventuali criticità.
La Figura del Medico Coordinatore
Per facilitare il processo, il datore di lavoro può incaricare uno dei medici competenti di svolgere il ruolo di medico coordinatore.
Sebbene non sia una figura obbligatoria per legge, è fortemente raccomandata in aziende complesse.
Questo professionista avrà il compito di:
- Gestire la comunicazione: Fare da punto di contatto principale tra il datore di lavoro e gli altri medici del lavoro, assicurando un flusso di informazioni costante.
- Supervisionare il piano sanitario: Verificare che le attività di sorveglianza sanitaria siano svolte secondo il piano stabilito e che non ci siano duplicazioni o lacune.
- Organizzare il flusso di dati: Assicurarsi che le cartelle sanitarie e le altre documentazioni siano gestite in modo omogeneo e conforme al D.Lgs. 81/08.
In conclusione, un coordinamento efficace è il cuore di una co-nomina ben riuscita. Non basta nominare più professionisti; è fondamentale che la medicina del lavoro in azienda sia gestita come un unico, coerente sistema, per garantire la massima tutela della salute dei lavoratori.letto.
Quale normativa definisce la co-nomina del medico del lavoro?
Il testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) disciplina il ruolo del medico competente e la sorveglianza sanitaria in diverse sezioni.
In particolare nell’Articolo 39, intitolato “Svolgimento dell’attività di medico competente”, al comma 6 stabilisce:
“Nei casi di aziende con più unità produttive, nei casi di gruppi d’imprese nonché qualora la valutazione dei rischi ne evidenzi la necessità, il datore di lavoro può nominare più medici competenti individuando tra essi un medico con funzioni di coordinamento.”

Quali differenze nei ruoli del medico coordinato e del medico coordinatore?
Nelle aziende che ricorrono alla co-nomina del medico del lavoro, i termini “medico coordinato” e “medico coordinatore” si riferiscono a ruoli distinti, sebbene entrambi i professionisti siano a tutti gli effetti medici competenti.
La differenza principale risiede nelle funzioni attribuite dal datore di lavoro.
Ruolo del Medico Coordinatore
Il medico coordinatore è uno dei medici competenti scelti dal datore di lavoro per svolgere una funzione di supervisione.
Il suo ruolo principale non è gerarchico, ma organizzativo. Il suo compito è assicurare l’uniformità e la coerenza della sorveglianza sanitaria in un’azienda con più sedi o rischi complessi.
Le sue funzioni includono:
- Coordinamento: Garantisce la collaborazione tra tutti i medici del lavoro nominati.
- Gestione del flusso di informazioni: È il punto di riferimento principale per il datore di lavoro, comunicando i risultati complessivi della medicina del lavoro.
- Definizione di protocolli: Stabilisce protocolli e linee guida omogenee per le attività mediche.
- Partecipazione alla riunione periodica: Ha il compito di presenziare alla riunione di cui all’articolo 35 del D.Lgs. 81/08, rappresentando i colleghi e l’insieme delle attività di sorveglianza.
Ruolo del Medico Coordinato
Il medico coordinato è, in pratica, un medico competente che opera sul campo.
Svolge tutte le attività pratiche di sorveglianza sanitaria, inclusi gli esami, la visita medica del lavoro e la tenuta delle cartelle sanitarie.
A differenza del coordinatore, il suo ruolo è prettamente esecutivo.
Nonostante sia parte di un team più ampio, ogni medico coordinato mantiene piena autonomia e responsabilità legale per le proprie attività.
I suoi compiti sono:
- Esecuzione dei protocolli sanitari: Effettua le visite e gli accertamenti previsti dal protocollo di sorveglianza sanitaria.
- Gestione dei lavoratori: È il punto di riferimento diretto per i lavoratori della sua area di competenza, sia essa una specifica sede o un determinato reparto.
- Collaborazione: Fornisce al medico coordinatore tutte le informazioni necessarie per la gestione centralizzata della medicina del lavoro.
Di chi è la responsabilità in una co-nomina del medico del lavoro?
Quando un’azienda decide di optare per la co-nomina del medico del lavoro, si pone una domanda cruciale: chi è il responsabile finale per la sorveglianza sanitaria? La risposta è chiara e definita dal D.Lgs. 81/08: la responsabilità principale e finale resta sempre in capo al datore di lavoro.
Le Responsabilità del Datore di Lavoro
Anche in presenza di più medici competenti nominati, il datore di lavoro non può delegare la sua responsabilità di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Egli ha l’obbligo di:
- Nominare i professionisti: Se la valutazione dei rischi o la complessità aziendale lo richiedono, deve nominare uno o più medici del lavoro qualificati.
- Coordinare l’attività: È sua responsabilità assicurarsi che ci sia un efficace coordinamento dei medici competenti. Ciò significa definire i ruoli, le aree di competenza e garantire che tutti i professionisti operino in modo sinergico.
- Fornire le informazioni: Deve mettere a disposizione dei medici tutte le informazioni necessarie per svolgere al meglio la sorveglianza sanitaria.
- Vigilare sull’operato: Ha il dovere di vigilare affinché i professionisti scelti adempiano correttamente ai loro compiti.
La Responsabilità dei Medici Competenti
Sebbene la responsabilità finale sia del datore di lavoro, anche i medici competenti hanno specifiche responsabilità individuali.
Ogni medico risponde per le attività di medicina del lavoro che ha svolto personalmente e per i giudizi di idoneità che ha emesso.
In caso di errore o negligenza, la responsabilità può essere sia civile che penale, a seconda della gravità del danno causato al lavoratore.
In un contesto di co-nomina, è essenziale che le responsabilità individuali di ogni medico siano chiaramente delineate nell’incarico.
Questo è il motivo per cui un medico coordinatore, se nominato, ha il compito di armonizzare il lavoro dei colleghi e fare da punto di contatto.
In sintesi, la co-nomina non alleggerisce la responsabilità del datore di lavoro, ma la rende più complessa, richiedendo una gestione attenta e un coordinamento rigoroso.La responsabilità per la sorveglianza sanitaria è condivisa, ma la garanzia finale spetta a chi ha l’obbligo di tutelare i propri dipendenti: il datore di lavoro.

Quali elementi deve contenere la lettera di incarico per la co-nomina del medico del lavoro?
La lettera di incarico per il medico competente è un documento fondamentale che formalizza la sua nomina e definisce il suo ruolo all’interno dell’azienda.
Nel caso della co-nomina del medico del lavoro, questo documento assume un’importanza ancora maggiore, poiché deve delineare in modo chiaro le responsabilità e i compiti di ogni singolo professionista, per evitare sovrapposizioni o lacune nella sorveglianza sanitaria.
Per essere completa e conforme alla normativa, la lettera di incarico, oltre ai dati identificativi dell’azienda e del medico, deve includere:
- Riferimento normativo: L’esplicita menzione della normativa di riferimento, in particolare il D.Lgs. 81/08 e l’articolo 39 comma 6, che disciplina la possibilità di nominare più medici del lavoro.
- Obblighi del Medico: Un elenco dettagliato degli obblighi che il medico si impegna ad assolvere, come la collaborazione alla valutazione dei rischi, l’effettuazione delle visite mediche (preventive, periodiche, ecc.), l’istituzione e l’aggiornamento della cartella sanitaria e di rischio e la partecipazione alla riunione periodica.
- Ambito di competenza: La specificazione chiara dell’area di competenza assegnata a ciascun medico, che può essere una sede, un reparto o un gruppo di lavoratori. Questo è un elemento cruciale per evitare conflitti o incertezze sulla responsabilità.
- Nomina del Medico Coordinatore: Se applicabile, la lettera deve formalizzare la nomina di un medico coordinatore e indicare i suoi compiti specifici, che includono la supervisione e l’armonizzazione dell’attività di tutti i medici competenti coinvolti.
- Impegni del datore di lavoro: Gli impegni del datore di lavoro nei confronti del medico, come l’obbligo di fornire tutte le informazioni necessarie (documento di valutazione dei rischi, elenco dei lavoratori, ecc.), garantire l’accesso ai luoghi di lavoro e comunicare tempestivamente variazioni nei processi produttivi o nelle mansioni.
Formalizzare questi aspetti in un documento scritto e sottoscritto da tutte le parti è la base per un’efficace medicina del lavoro e per garantire una corretta e completa sorveglianza sanitaria per tutti i lavoratori.
Conclusioni: Co-nomina del medico del lavoro
In conclusione, la co-nomina del medico del lavoro è una soluzione strategica e regolamentata per le aziende complesse.
Non si tratta di una semplice delega, ma di un modo per garantire una sorveglianza sanitaria più capillare ed efficace, in linea con le esigenze della medicina del lavoro moderna.
Affidare l’incarico a più medici competenti, specialmente in presenza di sedi multiple o rischi diversificati, permette di ottimizzare i tempi e le risorse.
Tuttavia, è fondamentale ricordare che la responsabilità finale ricade sempre sul datore di lavoro, il quale deve assicurare che il coordinamento tra i professionisti sia chiaro e costante.
La nomina di un medico coordinatore può facilitare questo processo, agendo come punto di riferimento e garantendo che la sorveglianza sanitaria sia gestita come un sistema unico e coerente per la tutela della salute di tutti i lavoratori

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