Quali sono i rischi lavoro-correlati dei parrucchieri?

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Ultimo aggiornamento: 14/02/2025

Stare in piedi tutto il giorno, eseguire movimenti ripetitivi e maneggiare prodotti chimici espone il parrucchiere a dei rischi per la Salute.

Se hai assunto dei dipendenti nel tuo Salone di Parrucchieri sei obbligato a predisporre la Sorveglianza Sanitaria, ovvero l’insieme delle visite mediche necessarie per controllare la salute dei tuoi lavoratori e proteggerli dai rischi collegati alla mansione lavorativa: vediamo quali sono i rischi lavoro-correlati dei parrucchieri.

In questo articolo vediamo nel dettaglio tutti i rischi lavoro-correlati dei parrucchieri:

Il DVR per parrucchieri

Secondo il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, D.Lgs.81/08, ogni Datore di lavoro che abbia assunto almeno 1 dipendente nel suo salone è obbligato alla stesura del Documento di Valutazione dei Rischi o DVR.

Il DVR è un documento essenziale per la Sicurezza Aziendale, perché al suo interno è contenuta una valutazione di tutti i rischi lavorativi collegati alla mansione specifica, a cui sono possono essere esposti i lavoratori. 

Non solo: all’interno del DVR devono essere descritte tutte le misure di prevenzione relative alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, la programmazione della Sorveglianza Sanitaria, e i dispositivi di protezione DPI necessari oltre che i nominativi delle figure addette alla sicurezza: Addetto al Primo soccorso, Addetto antincendio ed evacuazione, RSPP, Medico Competente.

Ricordiamo che il DVR deve essere sempre conservato in negozio per la consultazione in caso di Ispezione sul lavoro.

All’interno del Documento Valutazione dei Rischi per i parrucchieri vengono quindi elencati tutti i rischi lavoro-correlati relativi a questa attività.

Andiamo ora ad analizzarli uno ad uno:

 

Parrucchieri e rischio biomeccanico

rischi lavoro-correlati dei parrucchieri rischio biomeccanico

Il principale rischio per la Salute che incorrono i parrucchieri è senza dubbio quello legato al fatto di svolgere il lavoro interamente in piedi, durante tutta la giornata, quello che in gergo tecnico viene chiamato “rischio biomeccanico”.

Quando parliamo di rischio biomeccanico facciamo riferimento al rischio di sviluppare problemi all’apparato muscolo-scheletrico del corpo, quindi a schiena, spalle, braccia e gambe.

Il parrucchiere (o acconciatore), durante la sua attività svolge spesso movimenti ripetitivi: tintura / lavaggio / permanente / accoglienza cliente / tintura / taglio / messa in piega / accoglienza cliente / tintura / lavaggio / taglio / messa in piega ecc ecc.

Tutto ciò rappresenta un rischio perché durante il lavoro, svolto sempre in piedi, il peso del corpo viene scaricato completamente sulle gambe e questi movimenti, nel lungo periodo, possono provocare disturbi come:

  • mal di schiena,
  • dolore alle gambe,
  • dolore alle spalle,
  • dolore al collo,
  • problemi articolari,
  • mal di testa frequenti 
  • la sindrome del tunnel carpale, per citare alcuni. 

Anche in questo caso il Medico competente ha un compito importantissimo perché attraverso la Sorveglianza Sanitaria sottopone i lavoratori alla valutazione clinico-funzionale del rachide e della spalla, ossia una visita medica alla colonna vertebrale per accertarsi che non vi siano problemi muscolari o scheletrici.

Alcuni accorgimenti all’interno del Salone possono essere utili per prevenire dolore e malessere al corpo:

  1. organizzare uno spazio di lavoro comodo e adeguato per evitare di assumere posizioni scorrette e dannose per la schiena,
  2. utilizzare sedie e lavatesta per i clienti regolabili in altezza,
  3. aggiungere degli sgabelli per il personale per poter lavorare comodamente seduti (quando è possibile).

Parrucchieri e rischio chimico

rischi lavoro-correlati dei parrucchieri rischio chimico

Un altro rischio importante a cui è sottoposto chi lavora all’interno di un salone di parrucchieri è il rischio chimico.

Un altro dei rischi lavoro-correlati dei parrucchieri è il rischio chimico che è legato alle sostanze contenute all’interno dei diversi prodotti cosmetici destinati alla cura dei capelli come: tinte, prodotti per la decolorazione, lozioni, lacche spray, prodotti per la stiratura o la permanente o fiale per trattamenti particolari.

Alcuni di questi prodotti, dopo un contatto ripetuto con la pelle (specialmente su mani e braccia), potrebbero provocare irritazioni, allergie o diverse forme di dermatite, oppure, nei soggetti più sensibili potrebbero causare problemi alle vie respiratorie come rinite, asma bronchiale, o nei casi più gravi anche intossicazioni.

Il lavoratore deve avere piena conoscenza delle caratteristiche dei prodotti chimici utilizzare durante il lavoro e deve prestare molta attenzione alle modalità con cui questi andranno maneggiati.

Sul rischio chimico si è soffermata l’attenzione di INAIL, che ha pubblicato un opuscolo informativo per fornire istruzioni a tutti gli operatori del settore, indicando anche una serie di misure di sicurezza da adottare per aumentare la tutela della salute dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente.

Puoi leggerlo qui: Il Rischio Chimico nel Settore Acconciatura

La salute del lavoratore viene garantita anche grazie all’attività del Medico competente che attraverso le visite programmate nella sorveglianza sanitaria, può confermare la presenza/assenza di allergie o fenomeni di sensibilizzazione, se non di altri pericoli per la salute, dando poi il giudizio di idoneità al lavoro.

Parrucchieri e rischio biologico

rischi lavoro-correlati dei parrucchieri rischio biologico

Altro fattore di rischio da non sottovalutare è quello legato al rischio biologico.

Oltre al rischio chimico, da tenere presente tra i rischi lavoro-correlati dei parrucchieri, si identifica anche il rischio biologico. Infatti all’interno del DVR per parrucchieri, nella sezione sulle procedure di prevenzione del rischio, viene sottolineato quanto è importanza utilizzare sempre i dispositivi di protezione, cioè i guanti specifici per parrucchiere, soprattutto nel momento in cui si deve osservare il cuoio capelluto del cliente.

È fondamentale verificare se sono presenti tagli o ferite sulla cute della persona, sempre rigorosamente con i guanti, per evitare il contatto diretto con sangue o altre sostanze.

Si consiglia di scegliere guanti in vinile o guanti in nitrile (molto più resistenti e di materiale anallergico), rispetto ai classici ai guanti in lattice, che si possono strappare facilmente.

Per proteggersi dal rischio biologico è fondamentale inoltre una scrupolosa pulizia degli strumenti di lavoro: forbici, rasoi, pettini ecc vanno disinfettati e sterilizzati dopo ogni trattamento.

Tagli e scottature

phon

Non sottovalutiamo poi il rischio di ferirsi con gli strumenti da lavoro tipici del parruchiere: forbici, phon e piastre roventi.

Può sembrare scontato ma chi lavora come parrucchiere è sempre esposto al rischio di tagli e scottature sul lavoro, dato l’utilizzo di strumenti specifici per tagliare i capelli (forbici) e strumenti che generano un calore elevato (phon e piastre).

Questi incidenti, apparentemente banali, possono causare lesioni, dolore e, in alcuni casi, anche infezioni.

I tagli possono variare da lievi escoriazioni a ferite più profonde che richiedono cure mediche e, in alcuni casi, anche punti di sutura.

L’esposizione a fonti di calore, come phon, piastre, arricciacapelli e asciugacapelli, è un altro rischio comune per i parrucchieri. Questi strumenti, indispensabili per modellare i capelli, possono raggiungere temperature elevate e causare scottature, soprattutto se utilizzati in modo prolungato o se entrano in contatto con la pelle. Inoltre, alcuni prodotti chimici, come quelli utilizzati per la colorazione o la permanente, possono essere corrosivi e causare ustioni chimiche se non maneggiati con cura e utilizzando i dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati.

Parrucchieri e stress lavoro-correlato

rischi lavoro-correlati dei parrucchieri rischio stress

Un altro rischio che ha un impatto negativo sulla Salute del lavoratore è quello legato allo stress cronico sul lavoro.

Come vi ripetiamo sempre è fondamentale occuparsi della Salute del lavoratore anche dal punto di vista psicologico, perciò anche il rischio di stress cronico sul lavoro non si può tralasciare.

Un lavoratore che soffre costantemente di stress sul luogo di lavoro sarà mentalmente esausto e non potrà dedicarsi al 100% delle sue energie allo svolgimento del proprio lavoro, avrà quindi difficoltà a portare a termine i compiti nel modo corretto e sarà anche più esposto ai rischi, a causa della scarsa concentrazione.

Nel lungo periodo lo stress sul lavoro si può cronicizzare fino a trasformarsi in quella che viene chiamata “Sindrome da Burnout”.

La Sindrome da Burnout è pericolosissima per il lavoratore ma anche per l’intero negozio perché può provocare del malessere anche a colleghi che lavorano nello stesso ambiente, oltre che a danneggiare le relazioni con la clientela.

Per saperne di già sulla Sindrome da Burnout leggi qui: Sindrome da Burnout

Altri rischi negli ambienti di lavoro

Questi che vi abbiamo elencato sono solo i rischi lavoro-correlati “generali”, ossia i più frequenti, comuni a tutti coloro che svolgono l’attività di parrucchiere.

All’interno del DVR specifico di ciascun salone, però, deve essere fatta anche una valutazione dei potenziali rischi nelle altre aree lavorative, ad esempio il magazzino, lo spogliatoio per i dipendenti, i servizi igienici.

È bene infatti non tralasciare tutti i luoghi in cui potrebbero verificarsi infortuni sul lavoro a danno dei dipendenti.

Conclusioni: quali sono i rischi lavoro-correlati dei parrucchieri?

Abbiamo visto nel dettaglio quali sono i vari problemi sul lavoro a cui possono andare incontro gli operatori dei saloni di parrucchieri o gli acconciatori, come il rischio biomeccanico, il rischio chimico e i rischi specifici per gli altri ambienti di lavoro. Sulla base di questi poi, il Medico Competente programmerà le visite necessarie specifiche per controllare annualmente la Salute dei lavoratori.

 

Hai un Salone di Parrucchieri?

I lavoratori hanno il diritto di essere informati sui rischi per la salute connessi alla loro attività lavorativa e di essere sottoposti a sorveglianza sanitaria qualora siano esposti a tali rischi. In caso di mancata sorveglianza sanitaria, i lavoratori possono segnalare la situazione al medico competente, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), alle autorità competenti (come l’Ispettorato del Lavoro) o, in ultima istanza, alle autorità giudiziarie.

Importanza della prevenzione e della collaborazione

La sorveglianza sanitaria non è solo un obbligo di legge, ma uno strumento fondamentale per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Investire nella prevenzione, attraverso controlli sanitari regolari e una corretta valutazione dei rischi, significa garantire un ambiente di lavoro più sano e sicuro, con benefici sia per i lavoratori che per l’azienda. La collaborazione tra datore di lavoro, medico competente e lavoratori è essenziale per garantire l’efficacia della sorveglianza sanitaria e prevenire le gravi conseguenze che possono derivare dalla sua mancanza.

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