6 vantaggi per impresa

WELFARE AZIENDALE: 6 VANTAGGI PER LA TUA IMPRESA

Si sente spesso parlare di Welfare Aziendale: vediamo perché un imprenditore deve investire il suo tempo prezioso in iniziative legate al Welfare dei suoi dipendenti

Sappiamo che al giorno d’oggi un’impresa di successo che voglia mantenersi tale non può fare a meno del Welfare Aziendale.

Non ci sono dubbi però che un progetto di Welfare richieda un investimento importante, in termini di tempo, denaro e risorse umane, perciò in questo articolo ti spiegheremo quali saranno i vantaggi per la tua impresa se deciderai di costruire un piano di Welfare con l’obiettivo di favorire il benessere dei tuoi dipendenti.

Indice:
1. BENESSERE DEI DIPENDENTI
2. ENGAGEMENT E FIDELIZZAZIONE
3. ATTRAZIONE DEI MIGLIORI TALENTI
4. RIDUZIONE ASSENTEISMO E TURNOVER
5. AUMENTO DELLA PRODUTTIVITÀ
6. E INFINE.. VANTAGGI FISCALI

Benessere dei dipendenti

Lo scopo principale di un investimento in Welfare è quello di aumentare il benessere dei lavoratori dell’azienda e migliorare quindi il clima sul luogo di lavoro.

Alcuni esempi concreti di iniziative di Welfare sono ad esempio una copertura sanitaria assistenziale, la possibilità di ricevere un bonus economico da utilizzare per le spese giornaliere nei supermercati o nei ristoranti, maggiore flessibilità di orario lavorativo e/o autonomia, o ancora sconti in strutture convenzionate come palestre, cinema, teatri, ma non solo, anche tante iniziative a sostegno delle lavoratrici donne che affrontano la maternità.

Tutto ciò che è compreso nel piano di Welfare Aziendale di un’attività, quindi riguarda l’offerta di beni e servizi destinati al lavoratore, al di fuori della normale retribuzione a lui dovuta.

Maggiore sarà questa offerta, e più sarà adatta a soddisfare i bisogni e le necessità dei lavoratori, maggiore sarà il livello di felicità, motivazione e benessere di tutti i dipendenti che operano all’interno della nostra azienda.
Se cerchi qualche idea per la tua impresa leggi il nostro articolo “7 cose che rendono felici i tuoi dipendenti”.

welfare aziendale e benessere sul lavoro

Engagement e fidelizzazione

Ma cosa comporta la soddisfazione dei lavoratori?

Non si tratta solo di avere dipendenti felici, sorridenti e gentili, pur quanto questo sia importante! I lavoratori che si ritengono soddisfatti del proprio impiego acquisiscono un certo grado di “fidelizzazione”, ossia fedeltà alla nostra azienda.

Questo significa avere assunto dipendenti che non sarebbero disposti ad abbandonare il loro posto di lavoro molto facilmente, perché proprio grazie all’insieme di benefici e vantaggi che hanno a disposizione attraverso la nostra offerta di Welfare, si sentono valorizzati e sostenuti sia sul piano economico, che su quello personale.

Il termine inglese “employees engagement” indica letteralmente il coinvolgimento dei lavoratori rispetto all’azienda. Un dipendente coinvolto viene definito come:
“colui che è completamente assorbito ed entusiasta del proprio lavoro e quindi intraprende azioni positive per promuovere la reputazione e gli interessi dell’organizzazione”

È quindi l’opposto di un lavoratore svogliato e che svolge il minimo indispensabile per completare il suo lavoro, o addirittura un dipendente che danneggia l’azienda svolgendo un lavoro di scarsa qualità.
Quale dei due preferireste?

Attrazione dei migliori talenti

Attrarre i migliori talenti significa di conseguenza evitare che le menti migliori finiscano a lavorare per i nostri competitor.
E sappiamo tutti quali sono i rischi del lasciarsi sfuggire un dipendente di alto valore.

Al giorno d’oggi molto spesso un’offerta di lavoro viene valutata non solo per le caratteristiche del lavoro in sé, ma anche e soprattutto sulla base dell’insieme di vantaggi che è in grado di garantire.

È necessario perciò rendersi competitivi sul mercato per poter attrarre i migliori talenti.

La tendenza a considerare fondamentali nella scelta di un nuovo impiego la presenza di benefit oltre alla normale retribuzione, un’atmosfera di lavoro positiva e la possibilità di avere una buona conciliazione tra vita privata e vita lavorativa aumenta quando si tratta di lavoratori giovani e di individui con un alto livello di studi. Trovi un approfondimento su questo tema in “I benefit più desiderati dai giovani”.

Quindi, se state cercando giovane personale di talento da aggiungere al vostro team, valutate prima la vostra offerta di Welfare Aziendale.

welfare aziendale e teamwork

Riduzione assenteismo e turnover

Può sembrare scontato ripeterlo ma lavoratori soddisfatti e felici del proprio impiego, sono meno propensi a fenomeni di assenteismo, un problema purtroppo molto diffuso nel nostro paese.

Oltre ad evitare questo tipo di fenomeni, la sicurezza di avere assunto un dipendente coinvolto e fedele alla nostra realtà aziendale permette all’imprenditore di avere un risparmio su quelli che sono i cosiddetti “costi di turnover”.

Un altro grande problema al giorno d’oggi è il rischio di stress lavoro-correlato, o “Sindrome da Burnout”. Secondo alcuni dati infatti “Il 58% dei dipendenti lavora in condizioni di Burnout e uno su quattro sta pianificando di lasciare l’azienda nella quale lavora.” (sondaggio del 2020 di Eagle Hill Consulting)

Un dato molto interessante non da sottovalutare quando si tratta di ricambio del personale.

Le iniziative di Welfare quindi hanno effetti positivi anche sulla riduzione dello stress sul lavoro, riduzione del rischio di Sindrome da Burnout, e quindi riduzione dei costi totali per il datore di lavoro. Per saperne di più leggi anche “Welfare Aziendale: stress e come combatterlo”.

Aumento della produttività

Eccoci arrivati al nocciolo della questione: il più grande ritorno economico che l’imprenditore ottiene grazie al suo investimento in Welfare è senza dubbio un aumento complessivo delle performance dell’intera azienda.

Il miglioramento è da intendersi non solo in termini di quantità, ma anche di qualità del lavoro svolto.

Secondo un sondaggio di Gallup, le imprese con un employee engagement più elevato ottengono migliori performance e hanno una produttività superiore del 21% e del 22% rispetto alle altre.

È altrettanto importante considerare l'”altra faccia della medaglia”: le imprese che lavorano con dipendenti ostili e non soddisfatti del proprio lavoro subiscono serie perdite economiche all’interno dei bilanci complessivi. Ad esempio, sempre secondo le stime di Gallup, il “disingagement ” può costare fino 550 miliardi di dollari all’anno nelle imprese degli USA.

welfare aziendale e produttività

E infine… vantaggi fiscali

Un’ottima notizia: i costi dell’imprenditore destinati al Welfare Aziendale sono totalmente, o in parte, deducibili. (Riferimento: articolo 95 e 100 del TUIR, Testo Unico sulle Imposte e sui Redditi.)

Inoltre, secondo l’articolo 51 del TUIR, i benefit di natura economica e non, erogati attraverso il Welfare, non compongono parte integrante del reddito dei lavoratori, e sono quindi esenti da tassazione.

Non dimenticare che il Welfare è accessibile a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e fatturato, che vogliono investire in innovazione e benessere dei propri dipendenti.

Gli strumenti a disposizione dei lavoratori possono essere di natura economica oppure sotto forma di beni o servizi. Non ti resta che trovare la soluzione più adatta alla tua azienda!


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