1 aprile

GREEN PASS SUL LAVORO: COSA CAMBIA DAL 1 APRILE

Dal Governo arriva la road map per l’allentamento delle misure anti-covid. Stop Super Green Pass per gli over50 dal 1 Aprile. Fine Green Pass sul lavoro dal 1 Maggio.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha approvato un decreto-legge che introduce le disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza.

Nel Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 67 del 17 marzo vengono elencate le nuove misure che si attueranno a partire dalla fine dello stato di emergenza, previsto per il 31 marzo.

Ecco le principali novità suddivise per argomento, in particolare noi ci concentreremo su quelle che riguardano il mondo del lavoro:

Green pass sul lavoro: cosa cambia

Stop super green pass per over50 dal 1° aprile

Une delle notizie più importanti riguarda il termine dell’obbligo di Super Green Pass per gli over 50 sul posto di lavoro, a partire dal 1° aprile. Ciò significa che gli ultracinquantenni che erano stati sospesi poiché non vaccinati, potranno tornare a riprendere la propria attività lavorativa mostrando un certificato di tampone negativo.

A partire da quella data sarà sufficiente quindi per tutti, indipendentemente dall’età, esibire il Green Pass “base” per accedere a lavoro, che ti ricordiamo si ottiene solo con tampone rapido o tampone molecolare dall’esito negativo.

Attenzione: nonostante l’eliminazione del Super Green Pass, l’obbligo vaccinale per gli over 50 rimarrà comunque in vigore fino al 15 giugno 2022 (e con esso resterà valida quindi la sanzione amministrativa dell’Agenzia dell’Entrate, consistente in una multa di 100€ una tantum).

green pass base ottenuto con tampone negativo
Green pass “base” con tampone negativo, valido per 48 ore

STOP green pass e mascherine sul lavoro a partire dal 1° maggio

La notizia che tutti aspettavamo è stata ufficializzata: a partire dal 1°Maggio STOP definitivo al Green Pass sul lavoro. Il Green Pass non sarà più obbligatorio, che sia “base” o “super”, per tutti i cittadini, anche gli over 50.

Le mascherine sul luogo di lavoro non saranno più obbligatorie, ma il singolo datore di lavoro potrà comunque decidere di mantenere l’obbligo per i suoi dipendenti per ragioni di sicurezza.

Restano fortemente raccomandate le mascherine FFP2 per tutto il personale che lavora a contatto con il pubblico senza barriere protettive. A questo proposito la circolare del 29 aprile del Ministero della Pubblica Amministrazione raccomanda l’uso delle mascherine per il personale allo sportello, per chi lavora in spazi comuni, durante le riunioni e durante le file per la mensa, negli ascensori e negli ambienti dove sono presenti lavoratori fragili.

Anche le Università hanno disposto le proprie regole: ad esempio in questa circolare dell’Università degli Studi di Catania del 2 maggio, viene comunicato alla Comunità Accademica che resterà valido l’obbligo di mascherine nelle aule e nei laboratori, durante convegni e seminari.

Mascherine: cambiano le regole dal 1 maggio

Fino al 30 aprile continuerà l’obbligo di mascherine FFP2 negli ambienti al chiuso, principalmente sui mezzi di trasporto e nei luoghi dove si tengono spettacoli aperti al pubblico. L’uso delle mascherine all’aperto invece, non sarà più obbligatorio.

Dal 1 maggio possiamo finalmente dire STOP alle mascherine, anche se è sempre consigliato tenerne una in tasca in caso di assembramento.

Resterà l’obbligo di legge solo:

  • per salire su tutti i mezzi pubblici: aerei, navi, traghetti, treni, autobus, tram, pulmino scolastico
  • al cinema o a teatro, ai concerti e nei locali di intrattenimento di musica dal vivo
  • per partecipare a eventi sportivi al chiuso
  • per accedere all’interno di ospedali e far visita ai parenti all’interno di strutture sanitarie e socio-sanitarie, RSA, hospice, strutture riabilitative, e strutture residenziali per anziani

È comunque raccomandato indossare la mascherina in tutti i luoghi al chiuso aperti al pubblico.

Obbligo vaccinale: solo per operatori sanitari

Per chi esercita professioni sanitarie e tutti gli operatori di interesse sanitario, resterà valido l’obbligo vaccinale fino al 31 dicembre 2022. Per chi non rispetta l’obbligo scatterà la sospensione dalla mansione e lo stop allo stipendio, poiché “la vaccinazione costituisce requisito essenziale all’esercizio della professione”.

Per approfondire l’argomento leggi anche “Obbligo vaccinazione per gli operatori sanitari”.

Per quanto riguarda invece personale scolastico, forze di polizia, militari e personale del soccorso pubblico, la decisione del Governo prevede, a partire dal 15 giugno, l’eliminazione dell’obbligo vaccinale che era stato stabilito con il decreto Super Green Pass di dicembre scorso.

Smartworking prolungato fino al 30 giugno

Nelle Aziende verrà inoltre prolungata la possibilità di ricorrere allo smartworking nel settore privato senza un’accordo individuale tra datore e lavoratore, quindi ancora con un regime semplificato, fino al 30 giugno 2022.

Vale lo stesso per lo svolgimento del lavoro agile per i lavoratori fragili.

Termina l’operato del CTS e finisce la divisione delle Regioni in fasce di colore

Altra notizia interessante: dal 1° aprile termina l’operato del Comitato tecnico scientifico, il Cts, e di tutte le strutture emergenziali nate per fronteggiare la pandemia da Covid19, compresa la figura del commissario straordinario per l’emergenza, il Generale Figliuolo.

La decisione del Governo prevede l’istituzione di una unità operativa più “snella” per occuparsi del regime transitorio fino al 31 dicembre 2022, la quale tra i vari compiti avrà quello di portare a completamento la campagna vaccinale.

Dal 1 aprile terminerà definitivamente anche la suddivisione delle Regioni in fasce di colore, non sentiremo quindi più parlare di zona gialla, zona arancione o zona rossa.


Per qualsiasi dubbio ti invitiamo a lasciare un commento sotto a questo articolo e cercheremo di rispondere alle tue perplessità.

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