spirometria

LA SPIROMETRIA o ESAME SPIROMETRICO

Che cos’è la Spirometria o esame spirometrico? In cosa consiste e perché è così utile?

Sulla base di quanto stabilito dall’ art. 41 del D. Lgs. 81/08, o Testo Unico sulla Sicurezza, rientra fra le competenze del medico del lavoro quella di svolgere attività all’ interno della sfera della cosiddetta “Sorveglianza Sanitaria“.

Tale responsabilità presuppone, fra gli altri compiti, anche l’obbligo di svolgere visite mediche ed esami specialistici per i lavoratori all’ interno dell’ azienda. Gli esami sono volti a stabilire con certezza l’idoneità del personale lavorativo alle mansioni ad esso affidatogli.

Nei nostri precedenti articoli abbiamo già parlato di esami importanti quali il Visiotest, l’ ECG, gli Esami Tossicologici, l’Audiometria, o la Valutazione clinico-funzionale del rachide.

Adesso, nella nostra nuova analisi, noi di medicolavoro.org ti vogliamo parlare della Spirometria o esame spirometrico, importante esame di misura della funzionalità respiratoria.

Indice:
COS'È E A CHI SERVE
PERCHÉ È COSì UTILE
COME FUNZIONA
COME INTERPRETARE I RISULTATI
PERCHÉ VA FATTA
CONCLUSIONI

La Spirometria: cos’è e a chi serve

La Spirometria o esame spirometrico misura la capacità respiratoria del lavoratore. Lo scopo di questo esame, in visita preassuntiva, è quello di valutare l’idoneità o meno di un lavoratore a svolgere una particolare mansione.

Sulla base della capacità polmonare e dello stato di salute complessivo del sistema respiratorio, la Spirometria o esame spirometrico misura la funzionalità respiratoria del paziente. In particolare, l’esame spirometrico si rivela un test particolarmente utile soprattutto per particolari categorie di lavoratori.

Ossia per quei soggetti che, durante la propria attività, sono maggiormente esposti a fattori di pericolo a carico dell’apparato respiratorio. Parliamo ad esempio dei lavoratori in ambito edile, dei fabbri o dei falegnami, o, in generale di tutte quelle categorie che svolgono lavori manuali e sono a contatto con fumi, polveri e materiali fini.

E’ proprio soprattutto per queste categorie di soggetti, dunque, che la Spirometria si rivela un test particolarmente funzionale. La finalità è quella di diagnosticare ma anche monitorare e tenere sotto controllo numerose patologie dell’apparato respiratorio, cercando di prevenirne il peggioramento delle condizioni.

La Spirometria: perché è così utile

La Spirometria o esame spirometrico è un esame davvero valido per misurare la capacità respiratoria del paziente – lavoratore. In particolare, si rivela importante perchè:

  • Permette di identificare possibili malattie respiratorie nei lavoratori pazienti che manifestano sintomi di difficoltà respiratoria.
  • Consente di discernere con maggiore precisione, una malattia a carico dell’ apparato respiratorio da un problema cardiaco, come causa principale del disagio presentato dal lavoratore – paziente.
  • Permette di diagnosticare le malattie polmonari, differenziandole fra ostruttive e restrittive.
  • Diagnostica e permette il trattamento di particolari patologie a carico dell’ apparato respiratorio, come ad esempio l’asma o la BPCO, ossia broncopneumopatia cronica ostruttiva.
  • Misura, nei soggetti a rischio d’ asma, la risposta bronchiale.
  • In caso di asma occupazionale o professionale (cioè una condizione reversibile di ostruzione delle vie aeree, sviluppatasi dopo un lungo periodo di esposizione o sensibilizzazione a un allergene presente nel posto di lavoro), permette di rilevare le condizioni di salute del paziente – lavoratore.
  • Permette di seguire e monitorare, nel tempo, l’andamento di una malattia già presente a carico dell’ apparato respiratorio, scongiurandone possibili peggioramenti.
Spirometria © Medicolavoro.org
Esame spirometrico effettuato presso il nostro studio a Pavia © Medicolavoro.org

La Spirometria: come funziona

La Spirometria o esame spirometrico è una visita medica specialistica, effettuata nell’ ambito della Sorveglianza Sanitaria, efficace per stabilire con certezza la capacità e la funzionalità polmonare e il complessivo stato di salute dell’ apparato respiratorio di un lavoratore – paziente.

L’esame spirometrico è un test molto semplice e facile da eseguire, che non necessita di particolare preparazione da parte del lavoratore. Si tratta di una visita medica rapida e non invasiva. Per la sua realizzazione, il medico utilizza solo materiale usa e getta, al fine di tutelarne la massima igiene. 

Durante l’ esame, infatti, il lavoratore, seguendo le indicazioni del medico del lavoro, deve respirare all’interno dello spirometro, appunto, ossia un idoneo uno strumento di rilevazione efficace per l’ esame.

Il lavoratore quindi deve, in pratica, soffiare con forza dentro un tubo, collegato all’apparecchio strumentale. Lo spirometro analizza la funzione respiratoria del lavoratore – paziente, misurando la quantità di aria utilizzata dai polmoni in questa respirazione ” forzata” e registrandone i flussi e i movimenti.

Successivamente, i risultati e i valori acquisiti attraverso l’esame vengono confrontati con uno standard di riferimento, sulla base di variabili quali età, sesso, peso e altezza del paziente – lavoratore.

L’ esame spirometrico permette quindi al medico competente di definire in maniera precisa un profilo respiratorio del lavoratore – paziente.

Ma non solo, il medico competente può anche individuare possibili affaticamenti a carico del sistema respiratorio. Inoltre, eventuali peculiarità o criticità potranno essere tenute sotto controllo. E questo attraverso un monitoraggio costante o un futuro approndimento, con l’ ausilio di ulteriori visite mediche specialistiche.

Ricordiamo che il fine ultimo dell’esame spirometrico è ad ogni modo quello di stabilire il livello di salute dell’apparato respiratorio del lavoratore. L’ esame deve consentire al medico del lavoro di esprimere o meno il giudizio d’idoneità alla mansione specifica affidatogli.

La Spirometria: come interpretare i risultati

La diagnosi finale e i risultati della Spirometria o esame spirometrico possono rivelare informazioni utili circa la capacità e la funzionalità respiratoria.

In particolare, può essere rivelata una condizione di normalità o la presenza di eventuali complicazioni. Queste problematiche potrebbero riguardare disturbi relativi ad una ridotta capacità polmonare. Oppure ad un’ ostruzione, latente od esplicita, delle vie aeree e respiratorie.

A seconda dei risultati dell’ esame spirometrico, la capacità e la funzionalità polmonare può essere definita diversamente. Ossia:

  • Normale: nel caso in cui le vie aeree e respiratorie siano totalmente libere e funzionanti.
  • Ostruttiva: se durante il test vengono identificati problemi e affezioni a carico della respirazione che comportano una riduzione del calibro delle vie aeree (Asma, BPCO).
  • Restrittiva: se il paziente – lavoratore presenta un flusso respiratorio inferiore alla media e una riduzione del volume polmonare. Queste caratteristiche possono essere tipiche ad esempio di interstiziopatie o malattie neuromuscolari.
  • Mista: nel caso si diagnosticano, contemporaneamente, problemi relativi sia alla condizione ostruttiva che restrittiva. E le complicazioni, anche qui, possono manifestarsi in forma lieve, moderata, grave o molto grave.

La Spirometria: perché va fatta

In base a quanto richiesto dal protocollo sanitario curato dal medico del lavoro, l’ esame spirometrico viene eseguito all’ interno delle attività della cosiddetta “Sorveglianza Sanitaria“. Di solito, la cadenza con cui effettuare l’ esame è una volta all’anno.

Lo scopo dell’esecuzione della Spirometria o esame spirometrico è assumere i lavoratori all’ interno dell’ azienda, con la sicurezza di affidare loro mansioni consone e adeguate al proprio stato di salute.

In alternativa, lo scopo delle visite mediche effettuate all’ interno della Sorveglianza Sanitaria, fra le quali rientra anche la Spirometria, è quello di verificare regolarmente il mantenimento, da parte del lavoratore, dei requisiti richiesti dalla mansione.

Allo stesso tempo, anche quando c’è necessità di assegnare nuovi compiti, l’ esame spirometrico verifica se i lavoratori ispezionati possono effettivamente eseguire le attività specificate. Oppure, se le loro condizioni di salute richiedono compiti diversi, per non affaticarne o aggravarne i relativi disturbi a carico dell’ apparato respiratorio.

Spirometria portatile

La Spirometria: conclusioni

Bene, eccoci arrivati alla fine del nostro articolo.
Ci auguriamo di averti aiutato ad approfondire la tua conoscenza sulla Spirometria o esame spirometrico. L’ esame è un importante misura della funzionalità e capacità respiratoria. Inoltre, si rivela particolarmente utile soprattutto per quei lavoratori che per lavoro sono lungamente a contatto con fumi, polveri e materiali fini.

Se ci hai seguiti fin qui avrai certamente compreso quanto le visite preventive o periodiche, previste dal medico del lavoro in funzione della Sorveglianza Sanitaria siano strumenti essenziali per tutelare la salute e sicurezza del personale lavorativo.

Se vuoi saperne di più, continua quindi a seguirci per conoscere gli altri esami importanti a cui un lavoratore deve essere sottoposto per la tutela e la verifica dell’ idoneità a svolgere il proprio ruolo in determinate mansioni.


Anche i tuoi lavoratori devono effettuare visite mediche specialistiche all’ interno della “Sorveglianza Sanitaria” aziendale? Se necessiti della consulenza di un medico del lavoro professionista, competente ed esperto, non esitare a contattarci al nostro numero telefonico 0262066373 per richiederci tutte le informazioni di cui hai bisogno!

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