asilo nido aziendale

L’ASILO NIDO AZIENDALE E LA SUA IMPORTANZA

Secondo le ultime statistiche Istat del 2019, in Italia si contano appena 212 asili nido aziendali. Troppo pochi.

Secondo l‘ultimo report di Istat del 2019, gli asili nidi aziendali distribuiti nel nostro Paese sono appena 212, di cui 208 concentrati nel Nord Italia. La maggior parte di questi, se non la quasi totalità, appartiene alle grandi realtà aziendali.

Cerchiamo di capire perché lo strumento dell’asilo nido aziendale, seppur ancora troppo poco diffuso, sarebbe determinante per definire la posizione di un’Azienda nel mercato del lavoro, e decisivo nel miglioramento della condizione lavorativa delle donne in Italia.

Indice:
L’OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA: UN QUADRO POCO RASSICURANTE
L’ASILO NIDO AZIENDALE: COS’È E COME PUÒ ESSERE STRUTTURATO
ASILI NIDI AZIENDALI: ESEMPI DI ORGOGLIO ITALIANO
ASILO NIDO AZIENDALE: I VANTAGGI

L’occupazione femminile in Italia: un quadro poco rassicurante

Osservando i dati provenienti dalle statistiche Istat sull’occupazione femminile in Italia, ci rendiamo conto che purtroppo la situazione del nostro paese non è delle migliori.

Nonostante in Italia il livello di istruzione delle donne sia leggermente più alto rispetto a quello degli uomini, il tasso di occupazione è decisamente più basso, almeno di un buon 20%: secondo i dati del II trimestre 2020 il 48% delle donne è occupata, contro il 66,6% degli uomini.

Il divario di genere in Italia appare più marcato rispetto alla media europea. Secondo il Global Gender Gap Report 2020 l’Italia è al 17° posto tra i 20 paesi dell’Europa occidentale, tant’è che solo 1 donna su 2 lavora.

A seguito dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid19 che ha colpito il mondo intero, si è osservato un leggero aumento del divario di genere. L’occupazione femminile infatti, è calata maggiormente rispetto a quella maschile. La disoccupazione ha interessato in particolar modo il settore del terziario (alberghi, ristorazione, servizi alle famiglie), composto maggiormente da donne, in particolare giovani (18-35).

In questo scenario vediamo quindi che le categorie che hanno risentito degli effetti peggiori della pandemia dal punto di vista lavorativo sono senza dubbio le giovani lavoratrici donne con figli in età prescolare.

In Italia le donne che non hanno mai lavorato nella loro vita per dedicarsi ai figli sono esattamente l’11,1%, e per molte di loro questa condizione non è una scelta.

Quali sono le motivazioni che rendono difficile per una donna intraprendere una carriera lavorativa rispetto agli uomini?

Purtroppo nel nostro Paese manca la possibilità di garantire un’adeguata conciliazione delle esigenze di vita e lavoro. Questo perché mancano i servizi essenziali per la prima infanzia, mancano investimenti politici a favore delle lavoratrici, e persiste una mentalità culturale e un’organizzazione lavorativa aziendale ancora sfavorevole, che costringe le donne a dover scegliere tra famiglia e lavoro.

difficoltà di conciliazione vita lavoro

L’asilo nido aziendale: cos’è e come può essere strutturato

Come abbiamo detto, sul territorio italiano sono presenti 11.017 asili nido, di cui circa 220 sono asili nidi aziendali.

Del totale di questi, 208 si concentrano nel Nord Italia e appartengono a grandi realtà aziendali.

Secondo la definizione di Istat l’asilo nido è:
“un servizio rivolto alla prima infanzia (0-36 mesi), finalizzato a promuovere lo sviluppo psico-fisico, cognitivo, affettivo e sociale del bambino e ad offrire sostegno alle famiglie nel loro compito educativo, aperto per almeno 5 giorni a settimana e almeno 6 ore al giorno per un periodo di almeno 10 mesi all’anno.

Mentre l’asilo nido aziendale viene definito come: “un servizio di asilo nido destinato alla cura e all’accoglienza dei figli dei dipendenti di una determinata azienda, o gruppi di aziende (interaziendali)”.

Un’azienda attenta alle esigenze dei propri dipendenti può valutare l’apertura di un nido aziendale come strumento per migliorare la conciliazione vita-lavoro di tantissimi neogenitori.

Ad oggi infatti le lavoratrici italiane madri (parliamo di oltre 3 milioni di donne) affidano i figli ai parenti o ai nonni (nel 50% dei casi), anche perché l’asilo nido ha ancora un costo troppo elevato per essere a portata di tutti. Tra tantissime madri che non utilizzano i servizi di asilo per l’infanzia, circa il 20% dichiara di averne un reale bisogno.

Ad oggi sono ancora tante le difficoltà che si riscontrano nella messa a disposizione dei servizi di asili nido aziendali, che però, come abbiamo visto, avrebbero dei risvolti fondamentali nel miglioramento della disparità di genere e nell’aumento dell’occupazione femminile, soprattutto nei casi di segmenti medio-bassi di reddito e nelle situazioni di maggiore disagio per le famiglie più svantaggiate.

L’asilo aziendale avrebbe delle conseguenze positive anche dal punto di vista psicologico: una donna infatti potrebbe svolgere il proprio lavoro più tranquillamente sapendo che, per qualsiasi problema, il suo bambino sarà a poca distanza da lei. In un’ottica di Welfare Aziendale quindi lo strumento dell’asilo nido porterà sicuramente vantaggi anche dal punto di vista della produttività: lavorare sereni porta a raggiungere risultati migliori.

Qualora non vi sia la possibilità di costruire all’interno dell’Azienda uno spazio dedicato alla cura, all’alimentazione, all’educazione e al riposo dei bambini, vi sono altre possibili iniziative da intraprendere, tra cui:

  • Convenzioni con gli asili nidi della zona, 
  • Una gestione dell’asilo nido in maniera “interaziendale”, consentendo l’accesso anche ai figli di dipendenti di aziende collegate,
  • Convenzioni con baby-sitter o servizi similari,
  • Strumenti di welfare aziendale a sostegno della maternità.
asilo nido aziendale

Asili nidi Aziendali: esempi di orgoglio italiano

Come abbiamo accennato la maggioranza, se non la totalità, degli asili in Azienda presenti sul territorio italiano si concentrano nel Nord Italia, ed in particolare nelle grandi città come Milano, Roma e in alcuni regioni come Veneto e Liguria.

I costi di realizzazione e di mantenimento dell’asilo nido aziendale restano ad oggi molto elevati, data la complessità della struttura e del personale necessario, nonostante leggi e proposte emanate dal Governo che avrebbero dovuto incentivarne la diffusione.

A causa di tutto ciò solo le grandi imprese hanno la capacità concreta di fornire un così importante servizio di tutela delle famiglie ai propri dipendenti.

Tra gli esempi virtuosi nel nostro paese possiamo però citare i colossi automobilistici di Fiat e Ferrari e le maggiori banche: ENI, UniCredit, Intesa Sanpaolo.

Vediamo altri esempi di orgoglio anche nelle aziende che hanno a che fare personalmente con prodotti legati ai bambini come Ferrero, Nestlè e Chicco (Artsana Group), ma anche in tante aziende di compagnie telefoniche quali Telecom, Wind, Vodafone.

donne al lavoro

Asilo nido Aziendale: i vantaggi

Favorire l’occupazione femminile ed eliminare le disparità di genere

Secondo un’importante indagine effettuata dalla Fondazione Openpolis nelle regioni italiane di Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Valle d’Aosta, in cui la presenza di asili nido e servizi per l’infanzia è maggiore, il tasso di occupazione femminile si alza oltre il 60%, superando la media italiana e avvicinandosi a quelli che sono gli standard europei.

La ricerca ci offre inoltre un altro importante spunto di riflessione: investire in risorse per l’infanzia significa muoversi per migliorare la parità di genere ma.. “oltretutto significa anche fare un investimento in termini di capitale umano dei bambini. Perché l’asilo nido svolge una funzione educativa fondamentale, ancora più importante per ridurre i divari nelle aree del paese che presentano le maggiori criticità.”

Migliorare la conciliazione vita lavoro dei dipendenti

L’obiettivo alla base del Welfare Aziendale è migliorare il benessere dei lavoratori, e sempre più Aziende nel mondo e in Italia stanno decidendo di implementare un piano di Welfare.

Alla luce della crisi pandemica inoltre si stanno rivalutando tanti aspetti del mondo lavorativo che fino ad oggi erano passati in secondo piano, o forse erano più sottovalutati. Ad oggi la conciliazione vita-lavoro è uno dei requisiti più importanti nella scelta di un nuovo impiego, ed è essenziale per garantire una qualità della vita ottimale, soprattutto per coloro che oggi costituiscono la “generazione sandwich” divisa tra impegni legati alla cura dei figli e dei propri genitori.

Aumentare la produttività dell’Azienda

Attraverso la valorizzazione dei dipendenti tramite i vari strumenti di Welfare come: erogazione di premi immediati, buoni spesa, assicurazione sanitaria, flessibilità oraria, o altri benefit su misura per i dipendenti, le Aziende vedono aumentare nel lungo periodo la loro produttività e la qualità delle proprie performance.

Come vi ripetiamo sempre, la salute dei lavoratori di un impresa è anch’essa parte della salute stessa dell’Azienda ed è oltretutto essenziale al giorno d’oggi nell’offerta di un impiego che attragga giovani talenti e risorse di maggior valore, che altrimenti sceglierebbero di lavorare per altri competitor.

donna in carriera


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