DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI o DVR (Novità 2025)

DVR

Ultimo aggiornamento: 23/05/2025

Il DVR, ossia il Documento Valutazione dei Rischi, deve essere redatto in conformità agli articoli 17 e 28 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Le normative legate al DVR sono state aggiornate con il nuovo Accordo Stato-Regioni sancito dalla Conferenza Stato-Regioni del 17 aprile 2025.

Il DVR è un documento in cui deve essere indicata la mappatura completa dei rischi presenti in un’azienda.

Il DVR è obbligatorio per tutte le imprese e gli enti, pubblici o privati, comprese la Polizia, le Forze Armate, enti della Pubblica Amministrazione, le Università e tutti gli Istituti di Educazione ed Istruzione.

NOVITA' 2025 - Accordo Stato-Regioni 17/04/25
Ecco un riassunto delle novità introdotte dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in punti chiave:

- Documento Valutazione dei Rischi DVR come Strumento Strategico: Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) diventa ancora di più il perno centrale per una cultura della sicurezza efficace e uno strumento operativo strategico.
- Formazione Basata sul DVR: La formazione specifica dei lavoratori deve essere costruita sulla base dei rischi individuati nel DVR e deve mirare ai rischi specifici dell'attività.
- Progettazione dei Corsi: La progettazione dei corsi deve basarsi su gruppi omogenei di lavoratori esposti agli stessi rischi, come indicato nella valutazione dei rischi.
- Attività Pratica con Documento Valutazione dei Rischi DVR : L'Accordo include l'esercitazione pratica di strutturare un DVR per un caso concreto.
- Ruolo del Datore di Lavoro: Si enfatizza la responsabilità e consapevolezza del datore di lavoro nel promuovere un sistema formativo coerente con la realtà aziendale.
- Personalizzazione della Formazione: Ogni percorso formativo deve essere personalizzato e calibrato su obiettivi concreti e mansioni specifiche.
- DVR per la Documentazione della Formazione: Il Documento Valutazione dei Rischi deve includere un paragrafo dedicato alla formazione per la tracciabilità e il miglioramento continuo.
- Obiettivi Formativi Chiari: Ogni corso deve indicare esplicitamente le conoscenze (sapere), le abilità (saper fare) e gli atteggiamenti (saper essere) da promuovere.
- Aggiornamento del DVR Obbligatorio: L'aggiornamento del Documento Valutazione dei Rischi è fondamentale e richiesto ogni volta che cambiano le condizioni di lavoro (nuove mansioni, macchinari, modifiche organizzative, ecc.).

In questo articolo cerchiamo di capire meglio insieme in che cosa consiste il Documento Valutazione dei Rischi, che più spesso troviamo citato con la sigla DVR.

Indice:
COS’È IL DVR - DOCUMENTO VALUTAZIONE DEI RISCHI
QUAL È IL CONTENUTO DEL DVR
CHI SCRIVE IL DVR
DVR, PER CHI È OBBLIGATORIO
DVR, QUALI AZIENDE SONO ESONERATE
QUANDO E COME VA SCRITTO IL DVR
COME CONSERVARE IL DVR
DVR ED ERRORI PIÙ COMUNI
DVR: AGGIORNAMENTI COVID-19
CONCLUSIONI

Cos’è il DVR -Documento Valutazione dei Rischi?

Nel 1994 venne introdotto per la prima volta in Italia l’obbligo di stesura del Documento Valutazione dei Rischi – DVR.

La sua fondamentale importanza è stata ripresa negli articoli 17 e 28 del Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro.

Si tratta essenzialmente di un documento ufficiale, fondamentale per tutte le imprese, frutto della collaborazione tra le principali figure addette alla sicurezza all’interno dell’azienda.

All’intero del DVR – Documento Valutazione dei Rischi vengono descritti in maniera chiara, semplice e completa tutti i rischi professionali collegati alla mansione specifica, ed elencate tutte le procedure previste relative alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

La sua funzione è quella di costituire un vero e proprio strumento per la pianificazione e consultazione degli interventi aziendali in favore della protezione dei lavoratori.

DVR: Un datore di lavoro che esamina un DVR aggiornato in un ambiente di lavoro, con lavoratori che seguono le procedure di sicurezza.

Qual è il contenuto del Documento Valutazione dei Rischi

All’interno del DVR, Documento di Valutazione dei Rischi, devono necessariamente essere presenti:

  1. Una valutazione dei luoghi di lavoro, delle attrezzature e dei macchinari utilizzati e delle mansioni previste con il relativo grado di capacità, esperienza e formazione richiesto per poterle svolgere in sicurezza
  2. Una relazione di tutti i pericoli e i rischi presenti in azienda
  3. La programmazione delle misure di prevenzione adottate dall’azienda, inclusa la sorveglianza sanitaria effettuata dal medico competente
  4. I dispositivi di protezione – DPI – necessari
  5. La programmazione di interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza
  6. Ruoli e compiti specifici di addetti alla sicurezza e competenze che essi devono avere
  7. Il nominativo del medico competente aziendale
  8. Il nominativo del Responsabile del servizio Prevenzione e Protezione RSPP
  9. Il nominativo del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
  10. La data in cui è stato redatto
documento valutazione dei rischi: Un lavoratore che indossa dispositivi di protezione individuale (DPI) e segue le istruzioni di sicurezza, basate sul DVR, in un ambiente industriale.

Chi scrive il Documento Valutazione dei Rischi

La stesura del Documento di Valutazione dei Rischi non è delegabile ad altre figure ed è affidata esclusivamente al datore di lavoro, che si occupa di redigerlo in collaborazione con il medico competente, l’RSPP – Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione – e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, o RLS.

Vediamo in dettaglio tutte le figure coinvolte nella redazione del DVR – Documento Valutazione dei Rischi :

Il datore di lavoro: responsabile principale

La responsabilità principale della redazione del DVR ricade sul datore di lavoro. Infatti, secondo il D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro è il soggetto responsabile della sicurezza e della salute dei lavoratori e ha l’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi e di elaborare il DVR.

Pur essendo il datore di lavoro il principale responsabile, la redazione del DVR – Documento Valutazione dei Rischi è un processo che coinvolge diverse figure, ognuna con un ruolo specifico:

  • Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): Il RSPP è un esperto in materia di sicurezza e salute sul lavoro che collabora con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi e nella definizione delle misure preventive e protettive.
  • Medico Competente: Il medico competente è un professionista sanitario che si occupa della sorveglianza sanitaria dei lavoratori e che collabora con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi specifici legati alla salute.
  • Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): L’RLS è un lavoratore eletto dai colleghi che rappresenta i lavoratori stessi in materia di sicurezza e salute. L’RLS viene consultato durante la valutazione dei rischi e ha il diritto di ricevere informazioni e documenti relativi alla sicurezza.

La redazione del DVR richiede una stretta collaborazione tra queste figure, ognuna con le proprie competenze specifiche. Il datore di lavoro, in quanto responsabile ultimo della sicurezza, coordina il processo e prende le decisioni finali.

Il Documento Valutazione dei Rischi deve essere completo, accurato e aggiornato. Deve contenere una valutazione dettagliata di tutti i rischi presenti nell’ambiente di lavoro, comprese le attività svolte dai lavoratori, le attrezzature utilizzate e le sostanze manipolate. Inoltre, il DVR deve essere aggiornato periodicamente e in seguito a cambiamenti significativi nell’organizzazione del lavoro o nei processi produttivi.

Il datore di lavoro ha però la possibilità di affidarsi a un’agenzia specializzata in sicurezza sul lavoro e affidare la scrittura del DVR a un professionista con esperienza nel campo.

documento valutazione dei rischi

Documento Valutazione dei Rischi, per chi è obbligatorio

Il Documento di Valutazione dei Rischi è imposto dalla legge per tutte le aziende e gli enti, che siano essi pubblici o privati, che abbiamo almeno un lavoratore, indipendentemente dalle dimensione e dalla tipologia di attività.

Sono soggette ad obbligo di stesura del Documento Valutazione dei Rischi anche la Polizia, le Forze Armate, le strutture penitenziarie, le strutture istituzionali che si occupano di ordine e sicurezza, la Protezione civile, gli enti della Pubblica Amministrazione, le Università e tutti gli Istituti di Educazione ed Istruzione di qualsiasi grado.

Documento Valutazione dei Rischi, quali aziende sono esonerate

Le uniche categorie esonerate dall’obbligo di legge sono le imprese familiari, le imprese individuali e i lavoratori autonomi.

  • Liberi professionisti: coloro che esercitano un’attività intellettuale in modo autonomo (ad esempio, avvocati, medici, commercialisti).
  • Ditte individuali senza ulteriori lavoratori: imprese con un unico titolare che non ha collaboratori.
  • Imprese familiari senza lavoratori: attività in cui lavorano solo i membri della famiglia, senza l’ausilio di altri lavoratori.
  • Società con un unico socio lavoratore senza ulteriori lavoratori: aziende costituite da una sola persona che lavora nell’impresa, senza ulteriori lavoratori.
  • Società semplici: anche se hanno lavoratori nell’organico, sono escluse dall’obbligo di redigere il DVR.

Quando e come va scritto il Documento Valutazione dei Rischi

Il Documento Valutazione dei Rischi deve essere redatto generalmente entro 90 giorni dall’apertura dell’attività, oppure immediatamente al momento dell’assunzione del primo lavoratore (che sia dipendente, tirocinante, stagista o altro).

Inoltre il Documento di Valutazione dei rischi deve essere completo rispetto al contesto aziendale a cui si riferisce, e aggiornato, pena pesanti sanzioni per il datore di lavoro, nei casi peggiori anche la sospensione dell’attività.

Sussiste infatti l’obbligo per il datore di lavoro di aggiornare il Documento di Valutazione dei rischi ogni qual volta vengano apportate delle modifiche all’organizzazione del lavoro all’interno dell’azienda o quando emerga la presenza di un nuovo rischio lavorativo.

documento valutazione dei rischi: Una riunione tra datore di lavoro, RSPP e preposto per discutere l'aggiornamento del DVR e pianificare la formazione sulla sicurezza.

Come conservare il Documento Valutazione dei Rischi

Il Documento Valutazione dei Rischi può essere scritto in forma cartacea o informatizzata, ma deve essere conservato dal datore di lavoro presso la sede dell’azienda e disponibile qualora gli organi di vigilanza, come l’Ispettore del Lavoro, l’ASL o l’INAIL, decidano di effettuare un controllo e abbiano necessità di visionarlo.

Documento Valutazione dei Rischi ed errori più comuni

Gli errori più comuni nella stesura del Documento di Valutazione dei Rischi sono:

  1. Incompletezza, come abbiamo detto il Documento Valutazione dei Rischi deve essere completo e rappresentare fedelmente la realtà aziendale, in caso contrario il datore di lavoro potrebbe andare incontro a sanzioni.
  2. Mancanza di aggiornamenti, Il Documento Valutazione dei Rischi nasce come documento flessibile e va aggiornato secondo le necessità dell’azienda.
  3. Mancata indicazione dei ruoli specifici degli addetti alla sicurezza, ricordiamo inoltre che all’interno del Documento Valutazione dei Rischi deve essere esplicitamente indicato il nominativo del medico competente.

DVR: aggiornamenti COVID-19

A seguito dell’avvento della pandemia da Covid-19 nelle aziende sono state introdotte nuove misure in campo di prevenzione e protezione per far fronte all’emergenza sanitaria, sono state stabilite per esempio le condizioni di rientro a lavoro per i lavoratori che hanno contratto l’infezione.

Di recente l’INAIL ha proposto alle aziende un modello per estendere il Documento Valutazione dei Rischi e approfondire dunque la Valutazione dei Rischi all’ambito contenimento dei contagi.

A seconda delle caratteristiche specifiche dei luoghi di lavoro infatti vi è la possibilità di un rischio più elevato.

In particolare la valutazione proposta da INAIL misura:

  • Il livello di esposizione al virus, in relazione all’attività lavorativa,
  • La prossimità, ossia la possibilità di garantire o meno il distanziamento sociale tra i lavoratori,
  • L’aggregazione, quindi il rischio di venire a contatto con persone esterne all’azienda e aumentare quindi la possibilità di contagio.

Per maggiori informazioni consultare www.inail.it.

Conclusioni: il DVR, uno strumento fondamentale per la sicurezza e la salute sul lavoro

Il Documento Valutazione dei Rischi (DVR) non è solo un adempimento normativo, ma uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. Come abbiamo visto, il DVR rappresenta un’analisi approfondita dei rischi presenti in un ambiente di lavoro e definisce le misure preventive e protettive da adottare per minimizzarli o eliminarli.

L’elaborazione di un DVR efficace richiede un impegno costante da parte del datore di lavoro, dei responsabili della sicurezza e di tutti i lavoratori. È un processo dinamico che deve essere aggiornato periodicamente e in seguito a cambiamenti significativi nell’organizzazione del lavoro, nell’ambiente o nei processi produttivi.

Il DVR non è un semplice documento cartaceo, ma uno strumento attivo che guida le scelte aziendali in materia di sicurezza e salute sul lavoro. La sua corretta applicazione contribuisce a creare un ambiente di lavoro più sicuro, sano e produttivo per tutti.


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