MOVIMENTI RIPETITIVI ARTI SUPERIORI: COSA SONO? RISCHI E PREVENZIONE

Ultimo aggiornamento: 06/03/25

Movimenti ripetitivi sul lavoro: sintomi, diagnosi e strategie di prevenzione


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Movimenti ripetitivi e posture scorrette possono causare patologie come la sindrome del tunnel carpale e la tendinite che possono essere prevenute grazie alla valutazione degli arti superiori da parte del Medico Competente, durante la visita medica del lavoro

Essenziale in contesti a rischio, come previsto dalla normativa (D.Lgs. 81/2008)  che impone ai datori di lavoro di effettuarla, con visite mediche periodiche e test specifici (Phalen, Tinel, OCRA), per identificare e mitigare i rischi, garantendo la salute dei lavoratori.

Questa procedura include l’analisi dei rischi, l’esame di movimenti e posture, la valutazione ergonomica e l’identificazione di sintomi.

Indice:
CHE COS’È LA VALUTAZIONE DEGLI ARTI SUPERIORI?
MOVIMENTI RIPETITIVI: COSA SONO?
QUANDO UN MOVIMENTO È CONSIDERATO RIPETITIVO?
QUALI SONO I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO PER GLI ARTI SUPERIORI?
COME SI EFFETTUA LA VISITA MEDICA PER LA VALUTAZIONE DEGLI ARTI SUPERIORI?
QUALI SONO I TEST UTILIZZATI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ARTI SUPERIORI?
QUALI SONO LE PATOLOGIE PIÙ COMUNI DEGLI ARTI SUPERIORI IN AMBITO LAVORATIVO?
MOVIMENTI RIPETITIVI ARTI SUPERIORI: QUALI LAVORI CON IL RISCHIO PIÙ ALTO DI PATOLOGIE?
QUALI SONO LE DUE PRINCIPALI PATOLOGIE DA MOVIMENTI RIPETITIVI?
COSA FARE PER RIDURRE IL RISCHIO DA MOVIMENTI RIPETITIVI DEGLI ARTI SUPERIORI?
RISCHIO DA MOVIMENTI RIPETITIVI: CONCLUSIONI

Che cos’è la valutazione degli arti superiori?

La valutazione degli arti superiori per i lavoratori è un processo fondamentale in medicina del lavoro, finalizzato a identificare e valutare i rischi legati all’utilizzo degli arti superiori durante l’attività lavorativa. 

Questa valutazione mira a prevenire l’insorgenza di patologie degli arti superiori, come la sindrome del tunnel carpale e la tendinite, che spesso sono causate da movimenti ripetitivi o posture inadeguate.

La valutazione rischi arti superiori include:

  • L’analisi delle attività lavorative per individuare i fattori di rischio.
  • L’esame delle posture e dei movimenti compiuti dai lavoratori.
  • La valutazione dell’ergonomia del posto di lavoro, con particolare attenzione all’ergonomia degli arti superiori.
  • L’identificazione di eventuali sintomi o patologie muscolo-scheletriche.

Questo processo è essenziale per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, specialmente in contesti con elevato rischio di movimenti ripetitivi o lavoro videoterminale

La normativa vigente, ovvero il D.Lgs. 81/2008 in materia di Salute e Sicurezza del Lavoratore, impone ai datori di lavoro di effettuare questa valutazione e adottare le necessarie misure di prevenzione attuando un sistema di Sorveglianza Sanitaria, affidando le Visite Mediche del Lavoro al Medico Competente che possa valutare l’idoneità alla mansione specifica del lavoratore.

Movimenti ripetitivi: Lavoratrice in magazzino

Movimenti ripetitivi: Cosa sono?

I movimenti ripetitivi si riferiscono a una sequenza di movimenti o cicli di movimenti identici, che vengono eseguiti con elevata frequenza durante l’attività lavorativa. 

Questi movimenti possono coinvolgere gli arti superiori, ma anche altre parti del corpo, e rappresentano un fattore di rischio significativo per l’insorgenza di patologie arti superiori lavoro.

La ripetitività dei movimenti può portare a un sovraccarico biomeccanico, causando:

  • Sindrome del tunnel carpale: compressione del nervo mediano al polso.
  • Tendinite: infiammazione dei tendini.
  • Altre patologie muscolo-scheletriche.

La normativa sulla sicurezza sul lavoro, in particolare il D.Lgs. 81/2008, impone ai datori di lavoro di valutare e gestire i rischi legati ai movimenti ripetitivi.

Ma attenzione, possono influire anche su altre parti del corpo come:

Colonna vertebrale:

    • Movimenti ripetitivi che coinvolgono la flessione, l’estensione o la rotazione del busto possono causare problemi alla colonna vertebrale, in particolare nella zona lombare e cervicale.
    • Le patologie più comuni includono lombalgia, cervicalgia e discopatie.
  • Ginocchia e gambe:
    • Attività che richiedono di stare in piedi per lunghi periodi o di eseguire movimenti ripetitivi delle gambe possono causare problemi alle ginocchia, alle caviglie e ai piedi.
    • Le patologie più comuni includono tendiniti, borsiti e artrosi.
  • Collo e spalle:
    • Movimenti ripetitivi del collo e delle spalle, come quelli richiesti dal lavoro al computer o da determinate attività manuali, possono causare tensione muscolare, dolore e rigidità.
    • Le patologie più comuni includono cervicalgia, sindrome da tensione del collo e sindrome da conflitto subacromiale.

È importante sottolineare che la gravità dei rischi dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Frequenza e intensità dei movimenti: Più frequenti e intensi sono i movimenti, maggiore è il rischio.
  • Durata dell’esposizione: L’esposizione prolungata a movimenti ripetitivi aumenta il rischio.
  • Postura: Le posture scorrette possono aumentare lo stress sui muscoli e sulle articolazioni.
  • Fattori individuali: Alcune persone sono più suscettibili di altre ai disturbi muscolo-scheletrici.

I movimenti ripetitivi rappresentano un rischio concreto per la salute dei lavoratori, non limitandosi agli arti superiori ma possono interessare anche colonna vertebrale, ginocchia, collo e spalle. 

La frequenza, l’intensità, la durata dell’esposizione, la postura e i fattori individuali giocano un ruolo cruciale nell’insorgenza di patologie muscolo-scheletriche.ei cantieri, contribuendo a ridurre i rischi e migliorare la qualità del lavoro.

movimenti ripetitivi: Lavoratrice con leggero dolore alla spalla

Quando un movimento è considerato ripetitivo?

Un movimento è considerato ripetitivo quando consiste in una sequenza di azioni o cicli di movimento che si ripetono frequentemente e in modo simile nel corso dell’attività lavorativa. La ripetitività non dipende solo dalla frequenza, ma anche dalla durata dei cicli di movimento e dalla loro somiglianza.

In particolare, un movimento è considerato ripetitivo quando:

  • Frequenza elevata: i movimenti si ripetono numerose volte in un breve periodo di tempo.
  • Cicli brevi: i cicli di movimento hanno una durata limitata.
  • Somiglianza: i movimenti sono simili o identici tra loro.

Quali sono i principali fattori di rischio per gli arti superiori?

I rischi per gli arti superiori per i lavoratori sono molteplici e possono portare a diverse patologie

I rischi legati a lavori che comportano movimenti ripetuti è fondamentale che vengano identificati nel DVR, il Documento di Valutazione dei Rischi, che deve essere realizzato dal Datore di Lavoro insieme all’RSPP, il Responsabile del servizio Prevenzione e Protezione

Tra i principali fattori di rischio troviamo:

  • Movimenti ripetitivi: L’esecuzione frequente degli stessi movimenti può causare sovraccarico muscolare e tendineo, portando a patologie come la sindrome del tunnel carpale e la tendinite.
  • Posture scorrette: Mantenere posture inadeguate per lunghi periodi può stressare muscoli e articolazioni.
  • Forza eccessiva: L’uso di forza eccessiva durante le attività lavorative può danneggiare tendini e muscoli.
  • Vibrazioni: L’esposizione a vibrazioni, come quelle prodotte da utensili elettrici, può causare danni ai nervi e ai vasi sanguigni.
  • Lavoro videoterminale: L’uso prolungato del computer, senza pause adeguate e con una postazione di lavoro non ergonomica, può causare disturbi muscolo-scheletrici.
  • Fattori ambientali: Temperature estreme, umidità e altri fattori ambientali possono contribuire all’insorgenza di patologie.

L’ergonomia degli arti superiori e l’adozione di misure preventive sono essenziali per ridurre questi rischi e garantire la sicurezza dei lavoratori.

movimenti ripetitivi: Lavoratore in magazzino

Come si effettua la visita medica per la valutazione degli arti superiori?

La visita medica per la valutazione degli arti superiori è un passaggio cruciale per la prevenzione delle patologie degli arti superiori nel lavoro, prevista dal Testo Unico sulla Salute e  Sicurezza sul Lavoro . 

Il medico del lavoro, durante la visita, effettua una serie di valutazioni per identificare eventuali danni o patologie anche nelle fasi iniziali di sviluppo.

La visita comprende:

  • Anamnesi: raccolta delle informazioni sulla storia lavorativa del paziente, sui sintomi e sulle eventuali patologie pregresse
  • Esame obiettivo: valutazione della postura, della mobilità articolare, della forza muscolare e della presenza di segni di infiammazione o dolore.
  • Test specifici: esecuzione di test clinici per valutare la funzionalità dei nervi, dei tendini e dei muscoli, e altri test utili per la identificare eventuali problemi legati alla sindrome del tunnel carpale.
  • Valutazione dei fattori di rischio: analisi delle attività lavorative per identificare la presenza di movimenti ripetitivi, sforzi eccessivi, posture scorrette e altri fattori di rischio.
  • Valutazione ergonomica: analisi delle postazioni di lavoro per determinare se sono conformi con i principi dell’ergonomia degli arti superiori.

Quali sono i test utilizzati per la valutazione degli arti superiori?

Nella Sorveglianza Sanitaria la valutazione degli arti superiori in ambito lavorativo prevede l’utilizzo di diversi test per identificare e quantificare i rischi legati a movimenti ripetitivi, sforzi eccessivi e posture scorrette. Questi test sono fondamentali per la valutazione dei rischi agli arti superiori e la prevenzione delle patologie agli arti superiori nel lavoro.

Tra i test più utilizzati troviamo:

  • Test di Phalen e Tinel: utilizzati per la diagnosi della sindrome del tunnel carpale, valutano la compressione del nervo mediano al polso.
  • Test di Finkelstein: utilizzato per la diagnosi della tendinite di De Quervain, valuta l’infiammazione dei tendini del pollice.
  • Test di Neer e Hawkins: utilizzati per la valutazione della sindrome da conflitto subacromiale, valutano l’infiammazione dei tendini della cuffia dei rotatori.
  • Metodo OCRA: (Occupational Repetitive Actions) è uno strumento di valutazione del rischio da movimenti ripetuti degli arti superiori.
  • Valutazione della forza muscolare: misurazione della forza dei muscoli degli arti superiori per identificare eventuali deficit.
  • Valutazione della mobilità articolare: misurazione dell’ampiezza dei movimenti delle articolazioni degli arti superiori.

Questi test, insieme all’anamnesi e all’esame obiettivo, permettono al medico del lavoro di effettuare una valutazione completa e accurata dei rischi per gli arti superiori, individuando le misure di prevenzione più appropriate.

Quali sono le patologie più comuni degli arti superiori in ambito lavorativo?

Le patologie degli arti superiori legate a movimenti ripetitivi sul lavoro sono un problema diffuso in molti settori lavorativi. La valutazione rischi arti superiori è essenziale per prevenirle. 

Tra le patologie più comuni troviamo:

  • Sindrome del tunnel carpale: causata dalla compressione del nervo mediano al polso, provoca dolore, intorpidimento e formicolio alla mano.
  • Tendinite: infiammazione dei tendini, in particolare al polso, al gomito (epicondilite ed epitrocleite) e alla spalla.

In alcuni casi si possono sviluppare anche le seguenti patologie:

  • Sindrome di De Quervain: infiammazione dei tendini del pollice, causa dolore alla base del pollice e difficoltà nei movimenti.
  • Epicondilite ed Epitrocleite: infiammazione dei tendini del gomito, rispettivamente nella parte esterna (epicondilite) e interna (epitrocleite).
  • Sindrome da conflitto subacromiale: infiammazione dei tendini della cuffia dei rotatori della spalla, causa dolore e limitazione dei movimenti.

L’identificazione dell’insorgenza di queste patologie legate a movimenti ripetitivi sul lavoro, può essere svolta dal Medico Competente aziendale attraverso una continua Sorveglianza Sanitaria, come previsto dal D. Lgs. 81/08.

Movimenti ripetitivi arti superiori: Quali lavori con il rischio più alto di patologie?

I movimenti ripetitivi rappresentano un pericolo concreto per la salute dei lavoratori, esponendoli al rischio di sviluppare patologie anche gravi degli arti superiori. 

La frequenza e l’intensità di questi movimenti variano a seconda del settore e della mansione, ma alcune attività sono particolarmente a rischio, vediamo quali:

  • Lavorazioni industriali: Le catene di montaggio, l’assemblaggio di componenti e il confezionamento di prodotti richiedono spesso movimenti rapidi e ripetitivi di mani e braccia. L’utilizzo di utensili vibranti o che richiedono una presa forte aumenta ulteriormente il rischio.
  • Lavoro d’ufficio: L’utilizzo prolungato del computer, specialmente in postazioni di lavoro non ergonomiche, può causare la sindrome del tunnel carpale, tendiniti e altri disturbi muscolo-scheletrici. La digitazione continua, l’utilizzo del mouse e la postura scorretta possono sovraccaricare i tendini e i muscoli di mani, polsi e braccia.
  • Settore alimentare: La lavorazione di alimenti, il taglio di carne o verdure e il confezionamento di prodotti alimentari richiedono movimenti ripetitivi e precisi delle mani e dei polsi. Le basse temperature e l’utilizzo di strumenti taglienti possono aumentare il rischio di lesioni.
  • Settore tessile: Il cucito, il ricamo e la stiratura richiedono movimenti ripetitivi e precisi delle mani e delle braccia, spesso in posizioni scomode. L’utilizzo di macchinari e strumenti specifici può aumentare il rischio di lesioni.
  • Settore delle pulizie: La pulizia di superfici, l’utilizzo di strumenti di pulizia e lo spostamento di oggetti pesanti richiedono movimenti ripetitivi e sforzi fisici. L’utilizzo di prodotti chimici e l’esposizione a temperature estreme possono aumentare il rischio di lesioni.
  • Lavori artigianali: La falegnameria, la carpenteria e i lavori di precisione richiedono movimenti ripetitivi e sforzi fisici, spesso in posizioni scomode. L’utilizzo di utensili manuali ed elettrici può aumentare il rischio di lesioni.

Quali sono le due principali patologie da movimenti ripetitivi?

La ripetitività dei movimenti durante l’attività lavorativa è un fattore di rischio significativo che può causare con il tempo l’insorgenza di patologie a carico degli arti superiori. 

Tra le più comuni, spiccano:

Sindrome del tunnel carpale:

  • Questa patologia è causata dalla compressione del nervo mediano, che attraversa il tunnel carpale al polso.
  • I sintomi includono dolore, formicolio, intorpidimento e debolezza alla mano, in particolare al pollice, indice, medio e parte dell’anulare.
  • Le attività che richiedono movimenti ripetitivi del polso, come la digitazione prolungata, l’utilizzo di strumenti vibranti o la presa di oggetti pesanti, aumentano il rischio di sviluppare questa patologia.
  • La diagnosi viene effettuata tramite esame clinico e test specifici, come il test di Phalen e il test di Tinel.
  • Il trattamento può variare dalla fisioterapia all’utilizzo di tutori, fino alla chirurgia nei casi più gravi.

Tendinite:

  • Si tratta dell’infiammazione dei tendini, che può interessare diverse parti del corpo, ma è particolarmente frequente al polso, al gomito (epicondilite ed epitrocleite) e alla spalla.
  • I sintomi includono dolore, gonfiore e rigidità nell’area interessata.
  • Le attività che richiedono movimenti ripetitivi, sforzi eccessivi o posture scorrette possono causare tendinite.
  • La diagnosi viene effettuata tramite esame clinico e, in alcuni casi, tramite esami di imaging come l’ecografia o la risonanza magnetica.
  • Il trattamento prevede riposo, applicazione di ghiaccio, fisioterapia e, in alcuni casi, l’utilizzo di farmaci antinfiammatori.
movimenti ripetitivi: lavoratore al computer

Cosa fare per ridurre il rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori?

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti i movimenti ripetitivi sono una delle principali cause di patologie degli arti superiori, come la sindrome del tunnel carpale e la tendinite

Per ridurre il rischio, è fondamentale adottare un approccio integrato che comprenda:

Valutazione dei rischi: La valutazione rischi arti superiori è il primo passo per identificare le attività a rischio e i fattori di rischio specifici, che deve essere effettuata dal Datore di lavoro negli adempimenti previsti dalla Legge attraverso il DVR in collaborazione con l’RSPP aziendale.

Ergonomia del posto di lavoro:

  • Postazione di lavoro regolabile: Sedie, scrivanie e monitor devono essere regolabili per adattarsi alle diverse corporature e alle esigenze specifiche di ogni lavoratore.
  • Supporto per polsi e avambracci: L’utilizzo di supporti per polsi e avambracci può ridurre lo stress sui tendini e sui muscoli.
  • Tastiera e mouse ergonomici: L’utilizzo di tastiere e mouse ergonomici può ridurre la tensione sui polsi e sulle mani.
  • Organizzazione degli strumenti: Gli strumenti di lavoro devono essere disposti in modo da ridurre al minimo i movimenti e gli sforzi.
  • Illuminazione adeguata: Una corretta illuminazione riduce l’affaticamento visivo e le posture scorrette.

Organizzazione del lavoro:

  • Rotazione delle mansioni: Alternare le attività che richiedono movimenti ripetitivi con altre attività che coinvolgono muscoli e tendini diversi. Ad esempio, alternare attività di digitazione con attività di archiviazione o di contatto con i clienti.
  • Pause e micro-pause: Prevedere pause regolari e micro-pause per consentire ai muscoli di riposare. Le pause brevi e frequenti sono più efficaci delle pause lunghe e rare.
  • Pianificazione delle attività: Organizzare le attività in modo da evitare picchi di lavoro che richiedono sforzi intensi e prolungati.
  • Ottimizzazione dei flussi di lavoro: Semplificare i processi di lavoro per ridurre i movimenti inutili e gli sforzi eccessivi.
  • Formazione sulle tecniche di lavoro: Insegnare ai lavoratori le tecniche di lavoro corrette per ridurre lo stress fisico.

Esercizi di stretching:

  • Stretching per polsi e mani: Eseguire esercizi di stretching per allungare i muscoli e i tendini di polsi e mani.
  • Stretching per braccia e spalle: Eseguire esercizi di stretching per allungare i muscoli e i tendini di braccia e spalle.
  • Esercizi di rilassamento: Eseguire esercizi di rilassamento per ridurre la tensione muscolare.
  • Pausa Attiva: inserire delle pause attive durante la giornata lavorativa, nelle quali i lavoratori possano eseguire degli esercizi di stretching guidati.
  • Formazione sugli esercizi: Fornire ai lavoratori una guida con degli esercizi da poter eseguire durante la giornata lavorativa.

Formazione e informazione: Fornire ai lavoratori informazioni sui rischi legati ai movimenti ripetitivi e sulle misure di prevenzione.

Sorveglianza sanitaria: Effettuare visite mediche periodiche per individuare precocemente eventuali patologie.

Adottando queste misure, è possibile ridurre significativamente il rischio di patologie muscolo-scheletriche legate ai movimenti ripetitivi.

Conclusioni: Rischio da movimenti ripetitivi

La valutazione degli arti superiori è un pilastro della medicina del lavoro, cruciale per prevenire patologie causate da movimenti ripetitivi. 

Attraverso analisi dei rischi, esami medici e valutazioni, si possono identificare e mitigare i pericoli. 

L’applicazione rigorosa del D.Lgs. 81/2008, con sorveglianza sanitaria e visite mediche, garantisce la salute dei lavoratori. 

L’adozione di misure preventive, come l’ergonomia del posto di lavoro e gli esercizi di stretching, è essenziale per un ambiente lavorativo sicuro e per prevenire patologie come la sindrome del tunnel carpale e la tendinite. Nei cantieri, contribuendo a un settore edile più sicuro e efficiente.


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