IL MEDICO DEL LAVORO: CHI È E COSA FA

medico competente Pavia

Ultimo aggiornamento: 13/02/25

Medico Del Lavoro: quali sono le sue funzioni e quando è obbligatorio in Azienda

Il medico del lavoro, detto anche medico competente, è una figura professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nell’ ambito di queste tematiche, il Testo Unico D.Lgs. n. 81/2008 stabilisce in modo chiaro la necessità di una collaborazione all’interno dell’ azienda fra medico competente e datore di lavoro.

Questa collaborazione risulta connessa all’ attenzione sempre maggiore alla tematica della salute, agli obblighi di sorveglianza sanitaria, alla necessità di un’ effettiva tutela delle reali condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

Se sei capitato qui, starai probabilmente cercando delle informazioni sul ruolo del medico del lavoro in azienda.

Nei nostri articoli abbiamo parlato di figure di rilievo nel mondo della sicurezza sul lavoro quali l’Ispettore del Lavoro e il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. In questo articolo, vogliamo spiegarti tutto ciò che c’è da sapere sul medico competente: chi è, cosa fa, da chi viene nominato e quando serve in azienda.

Indice:
CHI È
COSA FA
COME SI DIVENTA MEDICO DEL LAVORO
I REQUISITI PER LA NOMINA
QUANDO SERVE
SANZIONI IN CASO DI MANCATA NOMINA
CONCLUSIONI
Medico del lavoro intendo a realizzare una visita medica del lavoro

Il Medico del Lavoro: chi è

Il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro fornisce una definizione chiara di “medico competente” all’articolo 2 (comma 1, lettera h).

Il medico competente è quel professionista in possesso di determinati titoli nonché requisiti formativi e professionali, specificati meglio all’articolo 38 dello stesso D.Lgs. Secondo l’ articolo 29, comma 1 del Testo Unico, è nominato dal datore di lavoro. E’ colui che collabora per effettuare la sorveglianza sanitaria, per valutare i rischi all’ interno dell’ ambiente di lavoro e per ottemperare agli altri obblighi e mansioni (Art. 25) che andremo a specificare più avanti.

I 12 compiti del Medico Competente

Il medico competente offre la sua collaborazione al datore di lavoro, mettendogli a disposizione la propria consulenza. Effettua e programma la sorveglianza sanitaria, si occupa della valutazione dei rischi. Vediamo i 12 compiti del Medico del Lavoro:

  1. predispone e attua le misure di sicurezza idonee alla tutela della salute e dell’ integrità psico-fisica dei lavoratori;
  2. valuta l‘idoneità (parziale, temporanea o permanente) del lavoratore a svolgere una determinata mansione
  3. … verificandone il mantenimento nel corso del tempo, tramite visite periodiche (o preventive, o da effettuarsi su richiesta del lavoratore, o in alternativa, in occasione di cambio di mansione o cessazione del rapporto di lavoro);
  4. istituisce, aggiorna e conserva le cartelle sanitarie e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, nel pieno rispetto del segreto professionale
  5. … consegnandole al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro;
  6. informa i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria dei risultati ottenuti: queste valutazioni vengono comunicate (in forma anonima) anche durante le riunioni periodiche;
  7. si occupa di formazione (e di informazione) dei lavoratori in materia di salute e sicurezza;
  8. predispone l’ organizzazione di un servizio di primo soccorso;
  9. conduce visite e sopralluoghi negli ambienti di lavoro (almeno una volta l’ anno o con diversa cadenza stabilita dalla legislazione…
  10. … producendo adeguate valutazioni da comunicare al datore di lavoro o ai responsabili della sicurezza;
  11. firma e sottoscrive i documenti che concernono la sicurezza (quali DVR, DUVRI, POS);
  12. effettua la sorveglianza sanitaria e, nelle aziende con rischi tali da necessitarla in via obbligatoria, ne dà comunicazione alle autorità competenti (ASL; Regione e Inail).
Medico competente durante una visita medica del lavoro

Come si diventa Medico del Lavoro

Il professionista per poter essere nominato deve, per legge, aver conseguito, dopo la Laurea in Medicina e Chirurgia, una laurea specialistica in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica. Oppure, in alternativa, deve avere una specializzazione nelle materie di igiene e medicina preventiva o in medicina legale.

Ancora, deve essere docente in una delle precedenti materie o, in alternativa, in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro. Altrimenti, per poter essere selezionato, deve essere in possesso dell’autorizzazione prevista D.Lgs. n. 277/91 all’ articolo 5.

Oltre a ciò, è necessaria la partecipazione ad un programma triennale di educazione continua in medicina, secondo le direttive del D.Lgs 299/99.

Il medico competente deve essere iscritto nell’ apposito elenco nazionale. Può essere sia un libero professionista che un dipendente dello stesso datore di lavoro, oppure un collaboratore di una struttura esterna (privata o pubblica), convenzionata.

Per approfondire l’argomento leggi il nostro articolo specifico su come si diventa medico competente.

Il Medico del Lavoro: i requisiti per la nomina

È il datore di lavoro che nomina il medico competente, scegliendolo fra i professionisti in possesso dei titoli e requisiti specifici, come specificato nel capitolo precedente.

La nomina del medico del lavoro è un obbligo inderogabile del datore di lavoro, sancito dal Testo Unico sulla sicurezza del lavoro (D.Lgs. 81/08). Questa figura, centrale nella medicina del lavoro, è responsabile della sorveglianza sanitaria e della prevenzione dei rischi professionali all’interno dell’azienda.

Come avviene la nomina?

La nomina deve essere formalizzata attraverso un atto scritto, che definisca chiaramente i compiti e le responsabilità del medico competente, nonché la durata dell’incarico.

Quando è obbligatoria la nomina?

La nomina del medico competente è obbligatoria in tutte le aziende in cui sia prevista la sorveglianza sanitaria, ovvero quando i lavoratori sono esposti a rischi specifici (es. agenti chimici, rumore, vibrazioni, ecc.) o quando la mansione svolta lo richiede (es. videoterminalisti).

La nomina, quando è obbligatoria, spetta al datore di lavoro che deve produrre una specifica lettera di incarico.

Il Medico del Lavoro: quando serve

Le disposizioni legislative del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro stabiliscono che la nomina del medico competente è obbligatoria in casi particolari, dove sussistono condizioni di particolare rischio, come ad esempio nelle aziende esposte a rischio chimico, oppure laddove esiste particolare esposizione ad agenti pericolosi, come amianto, piombo, radiazioni.

L’ obbligo di nomina sussiste anche nelle aziende a rischio rumore e rischio vibrazioni. Ma non solo, anche in presenza di necessità di lavoro in cassoni ad aria compressa o negli ambienti confinati, oppure su impianti ad alta tensione.

Infine, il medico competente deve essere nominato nelle aziende in cui si lavora tramite una movimentazione manuale i carichi, o anche quando i lavoratori sono videoterminalisti che trascorrono oltre 20 ore al computer.
Anche le aziende che effettuano il lavoro notturno devono nominare questa figura professionale.

Se il D.Lgs. non chiarisce se sia necessario nominare il medico competente in tutte le occasioni o soltanto in quelle già sopra elencate, l’ autorità competente propende maggiormente per la tesi per cui tale figura professionale debba essere sempre nominata, poiché i rischi e le situazioni di “pericolo” sarebbero riscontrabili nella maggior parte delle aziende.

medico competente e datore di lavoro

Medico del Lavoro: sanzioni in caso di mancata nomina

La mancata nomina del medico del lavoro nei casi previsti dalla legge (D.Lgs. 81/08) espone il datore di lavoro a pesanti sanzioni, sia di tipo economico che penale.

Questa figura, fondamentale per la medicina del lavoro e la sorveglianza sanitaria, è infatti obbligatoria in molte aziende.

Quali sono le sanzioni?

Le sanzioni per la mancata nomina del medico competente possono variare in base alla gravità dell’inadempimento e al numero di lavoratori coinvolti. In generale, il datore di lavoro rischia:

  • Ammenda: una sanzione pecuniaria che può variare da alcune migliaia a diverse decine di migliaia di euro.
  • Arresto: nei casi più gravi, può essere prevista anche la pena detentiva, che può variare da alcuni mesi a diversi anni.

Oltre alle sanzioni

Oltre alle sanzioni previste dalla legge, la mancata nomina del medico competente può comportare ulteriori conseguenze negative per l’azienda, tra cui:

  • Responsabilità civile: in caso di infortuni o malattie professionali, il datore di lavoro potrebbe essere chiamato a rispondere dei danni causati ai lavoratori.
  • Danni all’immagine: la mancata ottemperanza alle norme sulla sicurezza del lavoro può danneggiare la reputazione dell’azienda.

Se ti interessa questo argomento ti consigliamo di approfondire con questo articolo “Sanzioni per mancata Sorveglianza Sanitaria”

Sanzioni - Medico Competente

Il Medico del Lavoro: conclusioni

Bene, eccoci giunti alla fine di questo articolo illustrativo sulla figura professionale del medico del lavoro.


Se la tua azienda necessita della consulenza di un medico del lavoro, che possa far fronte a tutti gli adempimenti necessari su salute e sicurezza sul lavoro e occuparsi delle visite periodiche dei lavoratori, effettuare la sorveglianza sanitaria, stendere i piani sanitari, eseguire la valutazione dei rischi e tutte le certificazioni e le pratiche burocratiche necessarie, contattaci al numero telefonico 0262066373 per avere le informazioni di cui hai bisogno.

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4 commenti su “IL MEDICO DEL LAVORO: CHI È E COSA FA”

  1. “….. o anche quando i lavoratori sono videoterminalisti che trascorrono oltre 20 ore al computer” mi domandavo non penso al giorno sarà a settimana? Al Mese?
    Grazie

    1. Max, si intende alla settimana. La settimana lavorativa di solito è di 40 ore quindi si riferisce, più o meno, a metà della giornata passata davanti allo schermo.

  2. Buonasera sono un medico da oggi in gravidanza a rischio, fra qualche giorno scadrà il mio green pass. Non esercitando attualmente la professione, sono comunque obbligata a provvedere all’effettuazione della terza dose?

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