La cartella sanitaria e di rischio del lavoratore: 10 cose che devi sapere

cartella sanitaria

Ultimo aggiornamento: 14/02/25

La cartella sanitaria e di rischio del lavoratore è un documento creato dal medico competente aziendale.

La cartella sanitaria e di rischio è un documento medico contenente informazioni personali sul lavoratore. Viene realizzata dal Medico Competente Aziendale, il professionista nominato dal datore di lavoro che si occupa di svolgere tutte le visite mediche necessarie a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori di un’azienda.

Il contenuto della cartella sanitaria e il trattamento dei dati al suo interno sono regolati dal Decreto Legislativo 81/08, o Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Vuoi scoprirne di più? Ecco 10 cose che devi assolutamente sapere sulla cartella sanitaria e di rischio:

Indice:
Che cos'è la cartella sanitaria e di rischio del lavoratore
Cosa contiene la cartella sanitaria e di rischio
Chi conserva la cartella sanitaria dei lavoratori
Chi può accedere alla cartella sanitaria del lavoratore
Chi può richiedere una copia della cartella sanitaria e di rischio di un lavoratore
Chi definisce il protocollo sanitario
Quando è obbligatorio sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria
Cosa succede alla cartella sanitaria in caso di cambio lavoro?
Cosa succede in caso di cambio del Medico Competente?
Le sanzioni previste
Conclusioni: la cartella sanitaria del lavoratore, 10 cose che devi sapere

Che cos’è la cartella sanitaria e di rischio del lavoratore

La cartella sanitaria e di rischio è un documento che il medico competente redige per ogni lavoratore dell’azienda sottoposto a Sorveglianza Sanitaria.

Il documento può essere realizzato in formato cartaceo oppure elettronico, ma si tratta sempre di un documento protetto da segreto professionale.

Se la cartella sanitaria viene conservata digitalmente deve essere gestita tramite un gestionale di medicina del lavoro, che assicuri la protezione dei dati contenuti al suo interno.

Articolo 25 – Obblighi del medico competente

Il Medico Competente:

istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria; tale cartella è conservata con salvaguardia del segreto professionale e, salvo il tempo strettamente necessario per l’esecuzione della sorveglianza sanitaria e la trascrizione dei relativi risultati, presso il luogo di custodia concordato al momento della nomina del medico competente;

D. Lgs. 81/2008

documento sanitario medico competente

Cosa contiene la cartella sanitaria e di rischio

Il contenuto del documento è stabilito dall’Allegato 3A del Decreto Legislativo 81/2008, Testo unico Salute e Sicurezza.

Deve contenere:

  • DATI DEL LAVORATORE: nome, cognome, sesso, nazionalità, data di nascita, luogo di nascita, domicilio, codice fiscale;
  • DATI DELL’AZIENDA: Ragione Sociale, attività, sede di lavoro;
  • ESITO DELLA VISITA PREVENTIVA: questo tipo di visita viene svolta ancor prima di adibire il lavoratore alla sua mansione per verificare che ne sia idoneo. Deve essere sempre svolta dal medico competente aziendale ed è fondamentale per garantire la tutela del lavoratore;
  • MANSIONE SPECIFICA DEL LAVORATORE: ossia l’attività che andrà a svolgere all’interno dell’azienda;
  • FATTORI DI RISCHIO COLLEGATI ALLA MANSIONE SPECIFICA: meglio indicare sempre anche il livello di rischio della mansione;
  • ANAMNESI LAVORATIVA, FAMILIARE, FISIOLOGICA, PATOLOGICA (REMOTA E PROSSIMA) DEL LAVORATORE;
  • PROGRAMMA DI SORVEGLIANZA SANITARIA: deve essere indicato il programma di Sorveglianza Sanitaria (o Protocollo Sanitario) che il medico competente stabilisce per il lavoratore;
  • ESAME OBIETTIVO: il medico competente visiterà il lavoratore e misurando pressione e battito cardiaco, eseguendo la palpazione dell’addome ed effettuando un ecg;
  • ESAMI E ACCERTAMENTI INTEGRATIVI: all’interno della cartella sanitaria devono essere indicati tutti gli esami a cui il lavoratore è stato sottoposto e, in forma sintetica, l’esito degli stessi, e eventualmente i referti utili;
  • EVENTUALI INDICAZIONI DEL MEDICO COMPETENTE: se il medico competente ritiene necessario qualche provvedimento per tutelare il lavoratore, deve inserirlo nella cartella sanitaria;
  • GIUDIZIO DI IDONEITÀ DEL LAVORATORE: il medico del lavoro esprime sempre un giudizio di idoneità, relativo alla mansione specifica, che indica se il lavoratore è adatto a svolgere quella determinata attività lavorativa
  • SCADENZA VISITA MEDICA SUCCESSIVA: le visite devono essere sempre svolte periodicamente, a cadenza annuale, biennale o quinquennale, a secondo dalla decisione del medico
  • DATA E FIRMA DEL MEDICO COMPETENTE.

È fondamentale che la cartella sanitaria e di rischio venga sempre aggiornata.

Se nel corso del tempo al lavoratore verrà affidata una nuova mansione, cambieranno di conseguenza anche i fattori di rischio a cui è esposto, perciò il medico competente modificherà il programma di sorveglianza sanitaria relativo. Tutto ciò va sempre indicato correttamente all’interno della cartella sanitaria.

Chi conserva la cartella sanitaria dei lavoratori

È il Medico Competente che ha la responsabilità di creare, aggiornare e conservare la cartella sanitaria e di rischio di ciascun lavoratore, come stabilito dall’articolo 25 del D.Lgs. 81/08.

Al momento della nomina del medico competente, il datore di lavoro e il medico si accordano per stabilire il luogo in cui conservare le cartelle sanitarie dei lavoratori.

Se le cartelle vengono conservate presso l’azienda dovranno essere consegnate al datore di lavoro in buste sigillate in modo da garantire il segreto professionale.

Chi può accedere alla cartella sanitaria del lavoratore

Solo il medico competente e il lavoratore stesso, ovvero il diretto interessato, possono accedere ai dati medici contenuti all’interno della cartella sanitaria e di rischio: i dati contenuti al suo interno infatti sono protetti da segreto professionale.

Non solo: secondo il D.Lgs. 81/08 il medico competente ha di fatto l’obbligo di informare sempre il lavoratore dei risultati emersi dalle visite e, se viene richiesta, deve consegnargli la documentazione relativa ai suoi esami ed accertamenti.

Il datore di lavoro invece non può mai accedere al contenuto della cartella sanitaria.

Anche nel caso in cui le cartelle vengano conservate presso l’azienda il datore di lavoro dovrà limitarsi a custodirle, fino a 10 anni dopo la conclusione del rapporto di lavoro.

cartelle sanitarie

Chi può richiedere una copia della cartella sanitaria e di rischio del lavoratore

Solo il lavoratore può richiedere una copia della propria cartella sanitaria, e ha il diritto di farlo in qualsiasi momento.

Per fare ciò è sufficiente fare richiesta direttamente al medico competente, chiedendo informazioni di contatto al datore di lavoro.

Inoltre, secondo il Testo Unico sulla Salute e sicurezza, al termine del rapporto di lavoro, il medico competente deve consegnare al lavoratore una copia della sua cartella sanitaria, contenente tutti i suoi dati.

Chi definisce il protocollo sanitario

Il Protocollo Sanitario, o Piano di sorveglianza sanitaria, viene sempre deciso dal medico competente aziendale, tenendo conto degli obblighi espressi nel Testo Unico (D.Lgs 81/08) e delle condizioni di salute del singolo lavoratore.

Il Protocollo Sanitario comprende l’insieme di tutti gli esami, le visite mediche e gli accertamenti che il medico competente stabilisce per tutelare la salute del lavoratore che svolge una determinata mansione.

Quando è obbligatorio sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria

Quando parliamo di Sorveglianza Sanitaria parliamo quindi di tutte le visite mediche, gli accertamenti e gli esami a cui viene sottoposto il lavoratore che svolge una determinata mansione.

Secondo il D.L. 81/08 la Sorveglianza Sanitaria è obbligatoria in tutti i casi in cui il DVR indichi dei rischi lavoro-correlati tipici della mansione (ad esempio il rischio VDT per gli impiegati videoterminalisti, il rischio Movimentazione Manuale di Carichi-MMC per i magazzinieri, ma anche il rischio chimico, il rischio radiazioni, il rischio dei lavoratori in alta quota ecc..) e anche in tutti i casi in cui di:

  1. lavoro notturno,
  2. lavoratore disabile,
  3. lavoratrice in gravidanza.

Cartella sanitaria, cosa succede in caso di cambio lavoro?

Il documento importante che contiene informazioni sulla sua salute e sulla sua esposizione a rischi specifici sul luogo di lavoro. Ma cosa succede a questa cartella quando un lavoratore cambia lavoro?

La cartella sanitaria non segue il lavoratore.

È fondamentale chiarire che la cartella sanitaria non è un documento che il lavoratore porta con sé quando cambia lavoro. La cartella rimane di proprietà del datore di lavoro che l’ha istituita e viene conservata in azienda per almeno 10 anni dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Il lavoratore ha diritto a una copia.

Tuttavia, il lavoratore ha il diritto di ottenere una copia della propria cartella sanitaria al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Questa copia può essere utile al lavoratore per diversi motivi, ad esempio per:

  • Informare il nuovo medico competente: Il lavoratore può consegnare la copia della cartella al medico competente della nuova azienda, in modo che quest’ultimo possa avere un quadro completo della sua storia sanitaria e lavorativa.
  • Monitorare la propria salute: La copia della cartella può essere utile al lavoratore per tenere traccia della propria salute nel tempo e per monitorare eventuali cambiamenti o problemi che potrebbero essere correlati all’esposizione a rischi sul lavoro.
  • Far valere i propri diritti: In caso di problemi di salute o di controversie legali, la copia della cartella può essere un documento importante per dimostrare l’esposizione a rischi sul lavoro e per far valere i propri diritti.

Come ottenere la copia della cartella sanitaria.

Per ottenere una copia della propria cartella sanitaria, il lavoratore deve farne richiesta al datore di lavoro prima della cessazione del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro è tenuto a consegnare la copia al lavoratore.

Cosa succede in caso di cambio del Medico Competente?

In caso di cambio del medico competente, la cartella sanitaria e di rischio del lavoratore rimane di proprietà del datore di lavoro e viene conservata in azienda. Tuttavia, ci sono alcune importanti precisazioni da fare:

Obblighi del medico competente uscente
  • Il medico competente uscente ha l’obbligo di consegnare al datore di lavoro tutta la documentazione sanitaria dei lavoratori, comprese le cartelle sanitarie e di rischio.
  • Deve inoltre fornire al medico competente subentrante tutte le informazioni necessarie per la continuità della sorveglianza sanitaria.
Obblighi del datore di lavoro
  • Il datore di lavoro deve assicurare che le cartelle sanitarie e di rischio siano conservate in azienda nel rispetto della normativa sulla privacy.
  • Deve garantire che il medico competente subentrante abbia accesso a tali documenti.
Obblighi del medico competente subentrante
  • Il medico competente subentrante ha il diritto di visionare le cartelle sanitarie e di rischio dei lavoratori per poter svolgere correttamente la propria attività.
  • Può richiedere al medico competente uscente eventuali chiarimenti o informazioni aggiuntive.
Diritti del lavoratore
  • Il lavoratore ha il diritto di essere informato sul cambio del medico competente e sulle modalità di conservazione della propria cartella sanitaria e di rischio.
  • Può richiedere al datore di lavoro una copia della propria cartella sanitaria in caso di necessità.
Cosa succede se il medico competente uscente non consegna le cartelle?

In caso di mancata consegna delle cartelle sanitarie da parte del medico competente uscente, il datore di lavoro deve sollecitare Formalmente il medico affinché adempia a tale obbligo. Se il medico non provvede, il datore di lavoro può segnalare la situazione alle autorità competenti.

Il cambio del medico competente non comporta alcuna modifica alla titolarità o alla conservazione della cartella sanitaria e di rischio.

Il datore di lavoro rimane il responsabile della conservazione di tale documento, mentre i medici competenti (sia quello uscente che quello subentrante) hanno l’obbligo di collaborare per garantire la continuità della sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

Cartella sanitaria e di rischio: le sanzioni previste

La cartella sanitaria e di rischio è un documento obbligatorio che il datore di lavoro deve istituire per ogni lavoratore. La mancata istituzione di tale documento comporta sanzioni sia per il datore di lavoro che per il medico competente.

Sanzioni per il datore di lavoro:

  • Omessa istituzione della cartella sanitaria: il datore di lavoro che non istituisce la cartella sanitaria e di rischio è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.192,00 a 4.384,00 euro.
  • L’originale della cartella sanitaria e di rischio va conservata, nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, da parte del datore di lavoro, per almeno dieci anni, salvo il diverso termine previsto da altre disposizioni di legge.

Sanzioni per il medico competente:

  • Mancata consegna della cartella sanitaria: il medico competente che non consegna al lavoratore una copia della cartella sanitaria al momento della cessazione del rapporto di lavoro è punito con l’arresto fino a un mese o l’ammenda da 219,20 a 876,80 euro.
  • Omessa istituzione della cartella sanitaria: qualora l’omissione sia imputabile al medico competente, la sanzione amministrativa pecuniaria a suo carico va da 1.096,00 a 4.384,00 euro.

Conclusioni: la cartella sanitaria del lavoratore, 10 cose che devi sapere

Come abbiamo visto la cartella sanitaria e di rischio è un documento unico e personale, che può essere consultato solo dal medico competente e dal diretto interessato: il lavoratore.

La cartella sanitaria deve contenere tutti i dati fondamentali relativi alla mansione specifica svolta dal lavoratore, i rischi a cui è sottoposto, gli esiti delle visite, la scadenza di queste, ed eventuali indicazioni del medico competente per garantire la tutela della salute.


Speriamo che questo articolo ti sia stato utile.

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65 commenti su “La cartella sanitaria e di rischio del lavoratore: 10 cose che devi sapere”

  1. Salve, in caso di cambio lavoro tra due pubbliche amministrazioni, il medico competente del nuovo datore può richiedere la cartella sanitaria del lavoro precedente , nel caso il lavoratore si rifiuti di presentarla o non ne sia in possesso?

    1. Buongiorno, il medico del lavoro che subentra deve chiedere la cartella sanitaria del lavoratore per valutare la storia clinica del lavoratore, e in teoria non deve essere il lavoratore a fornirla.
      Il lavoratore ha comunque facoltà di richiederne una copia al medico del lavoro precedente come stabilito dall’Articolo 25, comma 1, lettera e) del Decreto Legislativo 81/08.

  2. Buongiorno,
    nelle cartelle sanitarie restituite all’azienda come dev’essere messo il “sigillo” che indica che il documento è coperto da segreto professionale?
    C’è un cod. penale/articolo che è bene citare ed indicare all’esterno della cartalla sanitaria ?
    es: “art….-documento coperto da segreto professionale”

    Grazie per le delucidazioni.

    1. Rossella, premesso che sono parecchi anni che non facciamo più le cartelle sanitarie “cartacee”, che normalmente si passiamo direttamente al nuovo medico, non al datore di lavoro, direi che la busta o il pacco dev’essere ben sigillato in modo che sia evidente se qualcuno ha aperto il pacco.
      Per la frase, non so, potrebbe essere:

      Contiene Cartelle Sanitarie. Deve essere custodita nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di protezione dei
      dati personali. Può essere aperta solo dal Medico Competente o dalle Autorità Sanitarie.

      …sinceramente non credo ci sia una “formula” precisa da apporre.

    2. Buongiorno, Vi contatto per richiedere una informazione: quali sono i tempi esatti di rilascio della documentazione sanitaria e di rischio lavorativa_che decorrono dalla cessazione dell*attività lavorativa e comunque dal momento in cui il lavoratore ne avanza esplicita richiesta, conformemente a quanto stabilito dal Dlgs. 81/08?

      Inoltre, in caso di consegna tardiva della cartella sanitaria, contenente _peraltro – dati personali, sanitari e/o professionali errati, entro quale limite temporale il datore di lavoro ed il medico competente sono tenuti alla rettifica dei dati e alla nuova consegna al lavoratore?

      In caso di diniego alla richiesta di rilascio della documentazione sanitaria sussiste per il lavoratore possibilità di far valere il proprio diritto all’ottenimento della stessa e per le figure ivi preposte rischio di condanna/sanzione(amministrativa e/o pecuniaria?) grazie

      1. Buongiorno, non sono indicate tempistiche specifiche sul Dlgs 81/08 ma il Articolo 25, comma 1, lettera e stabilisce che il Medico Competente ha l’obbligo di:

        Consegnare al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartella sanitaria e di rischio.
        Fornire al lavoratore le informazioni necessarie relative alla conservazione della medesima
        Dopo richiesta fatta tramite PEC se non le viene consegnata, deve denunciare all’Ispettorato del Lavoro questa mancanza e provvederanno di conseguenza.

  3. Buonasera!
    nel caso in cui un’azienda decida di cambiare Medico oltre a ricevere le cartelle sanitarie dei dipendenti in originale deve ricevere anche una copia delle stesse da consegnare ai dipendenti?
    Altra cosa: il medico Competente uscente è tenuto a consegnare i verbali di sopralluogo e protocolli sanitari redatti nel corso del servizio dato?
    Grazie per le delucidazioni.

    1. Rossella,
      il vecchio medico del lavoro deve consegnare le cartelle sanitarie al nuovo dottore. Senza passare dal datore di lavoro.
      Non ci sono altre cosa da fare con le cartelle sanitarie.
      La consegna al lavoratore si fa quando il lavoratore cessa la collaborazione.

  4. Buongiorno, dal 1992 sono dipendente di un’azienda private nei vari passaggi societari che si sono susseguiti nel tempo. Ultimamente ho richiesto copia della mia cartella sanitaria, preciso che non ci sono rischi speciali quali amianto o altro, ma quanto mi è stato consegnato è solo relativo alle visite degli ultimi 10 anni. Posso chiedere di avere anche le relazioni delle visite precedenti? l’azienda è obbligata a conservarli?
    Saluti.

    1. Giampiero, non credo che ci sia obbligo di conservare la cartella sanitaria per più di 10 anni. E’ solo una mia personale opinione perchè non so se c’è una norma specifica in proposito.

  5. Buongiorno, ho una domanda: in caso di cessazione del rapporto di lavoro, il medico competente dovrà consegnare la cartella sanitaria (originale) del dipendente al datore di lavoro e copia al lavoratore stesso…..ma il medico competente deve conservare, ugualmente, copia della cartella sanitaria o deve cancellare i dati?
    Grazie

    1. Federica, non credo ci sia l’obbligo alla cancellazione a meno che non sia espressamente richiesto dagli interessati. Ma un esperto di privacy saprà rispondere con più cognizione di causa di me…

    1. Gianpaolo Antonello, le informazioni sulla salute del lavoratore sono confidenziali tra il lavoratore e il medico.
      Il datore di lavoro può sapere solo il minimo indispensabile per cautelare la salute del lavoratore stesso. Il 99% delle volte al datore di lavoro è sufficiente sapere se il lavoratore è idoneo alla mansione oppure no.

      1. Il medico del lavoro può rimuovere le limitazioni previste al lavoratore se il lavoratore non presenta più quegli impedimenti e Quindi ricollocarlo alla sua precedente mansione?

          1. Grazie della risposta. Ho avuto un ernia che mi ha impedito di muovermi correttamente, ma adesso sto bene. Il medico del lavoro può basarsi solo sulla mia parola o per ricollocarmi nel mio precedente posto devo effettuare degli esami?

  6. Può una cartella sanitaria del lavoro tenuta in modalità elettronica, scomparire (persa) nel passaggio tra un medico competente ed un altro, e il secondo non accorgersene e non segnalare?

    Le cartelle elettroniche non devono essere in un programma immodificabile e che si può solo aggiungere?

    1. Andrea, le cartelle sanitarie e di rischio (quelle dei lavoratori) sono dei semplici file, di solito protetti da password.
      Credo che sia sufficiente richiedere al vecchio medico di ripetere l’invio del file….

  7. Buonasera, in caso di cessione di ramo d’azienda (passaggio automatico dei dipendenti) la cartella sanitaria passa sotto la custodia del nuovo Medico Competente?

    Grazie

  8. Salve
    Essendo stato lavoratore non esposto ed essendo cessato il rapporto lavorativo qualche mese fa, il mio futuro datore di lavoro mi sta chiedendo la cartella sanitaria che dovrò consegnare.
    Ai fini della tutela della mia privacy, IL medico dovrà indicare necessariamente la data di conclusione del rapporto, oppure è un dato facoltativo?

      1. Salve,nel caso in cui dopo aver eseguito una visita per l’idoneità presso una azienda pubblica,risultato idoneo e avendo poi fatto delle visite nella stessa , la medicina del lavoro può vedere e prendere in considerazione alla documentazione e quindi il referto dell’ultima visita?

          1. Avendo già avuto l’idoneità,il medico del lavoro per una seconda visita può ,all’interno della stessa struttura ospedaliera dove ho fatto le visite,controllare i referti di esami fatti a parte ?

  9. Salve, sono un Infermiera pubblica con limitazioni lavorative.
    Sto per essere assunta da una struttura privata.
    Il nuovo medico competente mi chiederà o chiederà alla vecchia azienda la cartella sanitaria e di rischio precedente?
    Non voglio sostanzialmente che il privato veda le limitazioni, ma vorrei ricominciare da 0, con una cartella sanitaria nuova e senza limitazioni.
    Grazie mille

    1. Chiara, il nuovo dottore dovrebbe avere in mano le vecchie visite ma tu non ti preoccupare. Parli schiettamente. Dici che stai bene. Poi il medico deciderà cosa fare ma non mi preoccuperei.

  10. Lavor in una PA. Ho richiesto già da tempo copia della relazione dello psicologo. Con scuse varie non me l’hanno ancora consegnata. Ho fatto anche sollecito.
    Cosa devo fare

  11. Buongiorno,

    Sto per lasciare l’azienda dopo 35 anni di lavoro; la cartella sanitaria deve avere tutti i dati storici dall’assunzione o solo quelli relativi agli ultimi anni?

    Grazie anticpatamente

  12. Chiedo un chiarimento, la cartella sanitaria come può essere consegnata al lavoratore se non a mano ? Devo inviarla (digitalmente) solo ad una pec o posso inviarla anche ad una mail semplice purchè sia del lavoratore.

    1. Chiara, puoi anche mandare una mail normale ma devi essere certa che si tratta della mail personale del lavoratore (che ti ha dato il lavoratore stesso durante la visita). Che non sia una mail “aziendale”.
      Un’alternativa è mandare un file zippato e protetto da password e la password la dai personalmente al lavoratore.

  13. Ho dato le dimissioni alla vecchia azienda ad inizio marzo, di dovuto sollecitare la consegna della cartella sanitaria all’Azienda che non si é premurata di farmela inviare dal medico. Ora sia.o quasi a maggio e nonostante i numerosi solleciti, non ho ricevuto nulla e il datore non mi comunica i dati del medico affermando che sta sollecitando direttamente. Vorrei passare ad un’azione più incisiva per farmela consegnare.

    1. Mara, purtroppo molti medici sono lenti a rispondere a queste richieste.
      Non so se ci sono delle penali in merito. Mi informerò.
      Di certo puoi mandare una PEC al datore di lavoro (se non conosci il recapito del dottore) dandogli un ultimatum (magari metti “entro 15 giorni”) prima di rivolgerti alle autorità competenti (INL competente per territorio).

    2. E’ normale che ci voglia tempo per adempiere a tale cavillo. Di solito ricorda che il medico competente non viene retribuito per questo ennesimo compito, oltre a quello di fare anche il caffè. Capisco che a te non interessi in quanto è un tuo diritto, ma posso assicurarti che se dovesse diventare pratica diffusa e persino “incisiva” la consegna, non si esiterà a farne gravare i costi sull’azienda. Quindi poi non lamentarti se ti pagheranno ancora meno della miseria che vi pagano adesso.

    3. L’obbligo di consegna, non va richiesta, rimane in capo al medico competente, deve una PEC a lui segnalando la violazione dell’articolo 25 c.1 lettera e).
      Se entro brevissimo tempo nn gli viene consegnata va fatta una richiesta di attività ispettiva presso la asp/usl del territorio competente in materia di Salute e Sicurezza, si trovano su internet.
      Per tale violazione, la sanzione può arrivare fino all arresto.

  14. Buongiorno, sto per iniziare un nuovo impiego in una nuova azienda. Tra i documenti richiesti anche la mia cartella sanitaria. E’ corretto che me la chieda l’azienda? Non ho nulla da nascondere ma ci sono descritti fatti privati, intimi accaduti anni fa e che non vorrei venissero letti da un qualsiasi impiegato di un ufficio personale che nemmeno conosco! Come mi accerto che consegnandola in busta chiusa poi non venga aperta prima che arrivi direttamente al nuovo medico? Grazie

    1. Rosa, l’esito che leggerà il datore di lavoro è solo se sei idonea o no alla mansione.
      I dettagli del perchè no, le malattie, eccetera, invece sono segrete e private.

  15. Salve. Dopo le mie dimissioni ho chiesto nella struttura dove lavoravo di avere la mia cartella sanitaria in busta chiusa per consegnarla al nuovo datore di lavoro. Mi ha chiesto di pagarla con 50 euro . E giusto chiedere i soldi? Grazie

    1. Livia, assolutamente non giusto!
      Al limite devono chiedere i soldi alla azienda.
      Consegnare al lavoratore dimissionario la cartella sanitaria è un obbligo di legge.
      Il vecchio medico le deve dare la cartella sanitaria (cartacea oppure in formato digitale).

      1. Come dovrei reagire? Parlo comunque di una struttura ospedaliera privata. Neanche loro possono prendere pagamento, rispetto a una struttura statale? Grazie di nuovo. Non so come comportarmi

  16. salve. il medico competente non mi da accesso alla mia cartella sanitaria rimandando alla legge 241/90. sono dipendente di Azienda ULSS. POSSIBILE?

  17. Buonasera. Dal momento che la cartella sanitaria può essere vista dal medico competente e dal lavoratore, quando un lavoratore ne fa richiesta, chi può fotocopiarla? Se la fotocopio la leggo anche. Quindi solo il medico può farne delle copie? Grazie e ciao

    1. Alberto, la cartella sanitaria è in mano al medico e al massimo al suo assistente/segretario. Nessuno dell’azienda vedrà la “copia”. Ovviamente dovrai aver dato al medico la tua email personale…

  18. buongiorno, siccome l’articolo è ben fatto e utile, pongo qs domanda:
    il medico del lavoro mi chiede i referti di visite ed esami specialistici che ho fatto con l’AUSL, per problemi di artrosi ad articolazioni.
    Il medico del lavoro non ha accesso al FSE, ma ha il diritto di chiedermi quei referti?
    ringrazio e saluto cordialmente

    1. Luca, sì, il medico del lavoro ha il diritto di chiedere la documentazione in possesso del lavoratore e ha anche il diritto di far fare esami specialistici aggiuntivi, se servono.

  19. Buongiorno, sono un magazziniere di 54 anni, ho fatto la visita medica aziendale il 30 agosto 2023 e il medico aziendale mi ha dato l’idoneità alla mansione specifica pur avendo io sottolineato di avere alcuni problemi articolari (ernia discale lombare con riconoscimento di malattia professionale). Dopo 2 giorni dalla visita mi chiama l’ufficio del personale e mi dice che il medico vuole sottopormi ancora a visita. Dato che l’idoneità può essere impugnata entro 30 giorni dal lavoratore o anche dal datore di lavoro, è giuridicamente corretta la richiesta del medico competente che, probabilmente, si è accorto di aver commesso un errore e vuole correggere il certificato?
    Premetto che mi aveva dato l’idoneità anche nella precedente visita (visita straordinaria su richiesta del lavoratore) omettendo di denunciare la suddetta patologia che, 4 giorni dopo la visita medica straordinaria, veniva denunciata dal patronato e riconosciuta dall’inail con percentuale di danno del 6 %.
    Vi ringrazio per la risposta che vorrete darmi.

    1. Antonio, secondo me, il medico può chiedere una visita per rivedere i documenti o per ri-ascolare il lavoratore. Non vedo perché non potrebbe.
      Detto questo, non sono un giuslavorista quindi non sono in grado di affermare, con assoluta certezza, che “giuridicamente” sia una procedura corretta…
      Lo scopo del medico competente è controllare che la mansione lavorativa sia adeguata allo stato di salute del lavoratore e che, a lungo andare, la stessa non possa comportare pregiudizio alla salute.

  20. Buongiorno, nel caso di dimissioni da un’azienda e conseguente assunzione in una nuova, al nuovo medico competente, c`è l’obbligo (nel caso lo richieda) di mostrare la cartella sanitaria rilasciatami dal precedente medico, oppure se ne inizierà semplicemente un’altra ? Grazie.

  21. ho fatto richiesta della cartella al medico competente..stranamente mi viene consegnata ma… priva di documentazione praticamente risulta documentazione iniziale..il resto della documentazione degli ultimi dieci anni sparita, di cui erano
    inserite visite medicina lavoro per idonieta’ lavorativa referti salute mentale relazioni
    del medico competente e ricoveri ospedalieri ecc.
    Ho chiesto al nuovo medico competente perche’ manca tale documentazione..
    risposta… non so mi e’sono stati consegnati questi documenti in una busta senza
    protezione aperta. La responsabilita azienda e medico competente !!!

    1. Salve sono stata operata di carcinoma al seno,mi è sta riconosciuta l invalidità civile del 70% volevo sapere se mi spetta l esonero dalle notti come operatore sanitario sottoposto a stress ed alterazione del ritmo biologico.grazie

      1. Veronica, non c’è una graduatoria delle problematiche che portano “automaticamente” all’esonero del lavoro notturno…
        Decide il medico competente (quello che segue l’intera azienda e conosce l’ambiente e il lavoro).
        Quindi devi fare questa domanda al medico aziendale.
        Se la scadenza della visita annuale è lontana, puoi chiedere una visita immediata: non è necessario spiegare perché vuoi la visita, la chiedi e basta. Hai tutti i diritti di poter parlare col medico competente.

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