La medicina del lavoro utilizza termini, definizioni e concetti specifici che è importante conoscere per comprendere correttamente gli obblighi aziendali e le attività di tutela della salute dei lavoratori.
In questo Glossario della Medicina del Lavoro abbiamo raccolto e spiegato in modo semplice i principali termini relativi alla sorveglianza sanitaria, alla sicurezza sul lavoro, agli obblighi del datore di lavoro e alla prevenzione dei rischi professionali.
Uno strumento di consultazione pensato per aziende, datori di lavoro, responsabili HR, RSPP e per tutti coloro che desiderano approfondire il mondo della medicina del lavoro.
1. Figure e ruoli
Medico competente
Il medico competente è il medico specializzato che segue la salute dei lavoratori in azienda. Collabora con il datore di lavoro alla valutazione dei rischi, fa le visite e decide l’idoneità alla mansione (D.Lgs. 81/2008, art. 25). Informa anche i lavoratori sull’importanza della prevenzione oncologica.
Datore di lavoro
Il datore di lavoro è chi ha la responsabilità dell’azienda e dell’organizzazione del lavoro. Deve valutare i rischi, nominare il medico competente quando serve e far fare le visite.
Preposto
Il preposto è chi, per il suo ruolo, controlla sul posto che i colleghi rispettino le regole di sicurezza e usino i DPI. Se vede un comportamento non conforme deve intervenire e dare indicazioni; se l’inosservanza continua, deve interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori. Deve sempre segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente le condizioni di pericolo e le non conformità; se necessario può interrompere temporaneamente l’attività (art. 19). Può essere un caposquadra o un responsabile di reparto.
RSPP
L’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) è la persona, interna o esterna, con titoli e formazione specifici che aiuta il datore di lavoro a individuare i rischi e a ridurli.
Servizio di prevenzione e protezione (SPP)
Il Servizio di prevenzione e protezione (SPP) è il gruppo di persone e mezzi, interni o esterni all’azienda, che si occupa di prevenire i rischi. È guidato dall’RSPP.
RLS
L’RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) è la persona scelta dai colleghi che porta le loro segnalazioni al datore di lavoro e deve essere consultata sulla valutazione dei rischi (art. 47).
INAIL
L’INAIL è l’istituto che assicura i lavoratori contro infortuni e malattie professionali. Cure e prestazioni dipendono dai requisiti previsti dalla legge.
Lavoratore fragile
Il lavoratore fragile è la persona che, per le sue condizioni di salute (per esempio una malattia cronica), può essere più vulnerabile a certi rischi del lavoro. Il medico competente valuta la situazione e può indicare misure di tutela, come prescrizioni o limitazioni, nel giudizio di idoneità.
Lavoratrice in gravidanza
La lavoratrice in gravidanza è una lavoratrice con tutele specifiche (D.Lgs. 151/2001). Il datore di lavoro deve valutare i rischi per lei e per il bambino e, se serve, cambiarle mansione o orario o farla astenere dal lavoro.
Lavoratore minorenne
Il lavoratore minorenne è chi ha meno di 18 anni e lavora. Per lui valgono regole più severe: la sorveglianza sanitaria prevede una visita prima dell’assunzione e controlli periodici.
Categorie protette
Le categorie protette sono le persone con disabilità o altre condizioni tutelate dalla legge 68/1999, che le aziende devono assumere in una quota prevista. Il medico competente valuta se la mansione è adatta alla persona.
2. Sorveglianza sanitaria e visite
Sorveglianza sanitaria
La sorveglianza sanitaria è l’insieme di visite ed esami che il medico competente fa ai lavoratori esposti a certi rischi, per controllare che il lavoro non danneggi la salute (art. 41). Serve solo nei casi previsti dalla legge o dalla valutazione dei rischi.
Mansione
La mansione è il compito che il lavoratore svolge ogni giorno. L’idoneità si valuta sempre per la mansione specifica, non in generale.
Visita preassuntiva
La visita preassuntiva è la visita preventiva fatta dal medico competente prima dell’assunzione, per verificare che non ci siano controindicazioni alla mansione specifica. Il medico tiene conto degli esami già fatti dal lavoratore (art. 41, commi 2 e 2-bis, come modificati dalla L. 203/2024).
Visita preventiva
La visita preventiva è la visita fatta prima che il lavoratore inizi una mansione a rischio, per verificare che non ci siano controindicazioni (art. 41).
Visita periodica
La visita periodica è il controllo ripetuto nel tempo, di solito una volta all’anno. Il medico competente può stabilire una scadenza diversa in base ai rischi.
Visita su richiesta del lavoratore
La visita su richiesta è la visita che il lavoratore può chiedere se pensa che un problema di salute sia collegato al lavoro o che il lavoro possa aggravarlo. Il medico competente valuta se la richiesta è correlata ai rischi della mansione o a condizioni di salute che il lavoro può peggiorare (art. 41, comma 2).
Visita dopo una lunga assenza
La visita dopo una lunga assenza riguarda il lavoratore in sorveglianza sanitaria che è stato assente per motivi di salute più di 60 giorni continuativi: prima del rientro il medico competente valuta se serve una visita. Anche se non la ritiene necessaria, deve comunque esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica (art. 41, comma 2, lett. e-ter, come modificato dalla L. 203/2024).
Visita per cambio mansione
La visita per cambio mansione è la visita che serve quando il lavoratore cambia compiti, per verificare che sia idoneo alla nuova mansione (art. 41).
Visita per lavoro notturno
La visita per lavoro notturno è il controllo sanitario a cui ha diritto chi lavora di notte in modo abituale, prima dell’assegnazione e poi periodicamente, almeno ogni due anni (D.Lgs. 66/2003, art. 14).
Visita alla fine del rapporto
La visita alla fine del rapporto è la visita fatta quando il lavoro finisce, nei casi previsti dalla legge, soprattutto per chi è stato esposto ad agenti come l’amianto o le sostanze cancerogene.
3. Giudizi di idoneità
Giudizio di idoneità
Il giudizio di idoneità è il parere scritto del medico competente dopo la visita: dice se il lavoratore può svolgere la mansione. Va espresso per iscritto e consegnato in copia sia al lavoratore sia al datore di lavoro (art. 41, commi 6 e 6-bis). “Idoneo” vuol dire che può farla senza limiti.
Idoneità con prescrizioni
L’idoneità con prescrizioni è il giudizio con cui il lavoratore può lavorare, ma deve rispettare condizioni indicate dal medico.
Idoneità con limitazioni
L’idoneità con limitazioni è il giudizio con cui il lavoratore può lavorare, ma non può fare alcune attività della mansione.
Ricorso contro il giudizio
Il ricorso contro il giudizio è la possibilità, per il lavoratore o per il datore di lavoro, di contestare il giudizio di idoneità entro 30 giorni dalla comunicazione, alla ASL territorialmente competente, che può confermare, modificare o revocare il giudizio (art. 41, comma 9).
4. Rischi e accertamenti
Valutazione dei rischi
La valutazione dei rischi è l’analisi, fatta dal datore di lavoro con l’RSPP e il medico competente, di tutto ciò che può far male ai lavoratori e di come ridurlo. È obbligatoria e il datore di lavoro non può delegarla (artt. 17 e 28).
DVR
Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è il documento scritto con i rischi trovati e le misure per ridurli (art. 28). Va aggiornato quando cambiano in modo importante l’organizzazione del lavoro, le attrezzature o i processi, dopo infortuni significativi o quando la sorveglianza sanitaria ne mostra la necessità (art. 29).
Lavoratore videoterminalista
Il lavoratore videoterminalista è la persona che usa un videoterminale (computer o schermo) in modo sistematico o abituale, per almeno 20 ore a settimana, pause escluse. Per questi lavoratori sono previsti il controllo della vista e dei disturbi muscolo-scheletrici (Titolo VII).
Movimentazione manuale dei carichi
La movimentazione manuale dei carichi è l’attività di sollevare, spostare o trasportare pesi a mano. Può causare dolori alla schiena e alle articolazioni (Titolo VI).
Rumore
Il rumore sul lavoro è l’esposizione a suoni forti durante l’attività. Dal valore inferiore di azione (80 dB(A)) ci sono obblighi di informazione e formazione. La sorveglianza sanitaria è obbligatoria sopra il valore superiore di azione (85 dB(A)); tra 80 e 85 si fa solo se il lavoratore la chiede e il medico competente la ritiene opportuna (artt. 195 e 196). Contano anche i picchi di rumore, non solo la media.
Audiometria
L’audiometria è l’esame dell’udito: misura quanto bene sente il lavoratore. Si fa quando il medico competente la prevede, per esempio per chi è esposto al rumore sopra le soglie di legge.
Spirometria
La spirometria è l’esame che misura come funzionano i polmoni: il lavoratore soffia in un apparecchio. Il medico la prevede in base ai rischi della mansione, per esempio in presenza di polveri o fumi.
ECG (elettrocardiogramma)
L’ECG (elettrocardiogramma) è l’esame che registra l’attività elettrica del cuore. Nell’ambito della sorveglianza sanitaria non è previsto automaticamente per tutti i lavoratori: il medico competente ne valuta la necessità in base ai rischi della mansione, alle indicazioni cliniche e alle eventuali disposizioni specifiche applicabili.
Controllo dell’alcol
Il controllo dell’alcol riguarda le mansioni che possono mettere in pericolo la sicurezza propria o di altri: la legge vieta di bere alcolici sul lavoro e prevede controlli (L. 125/2001, art. 15). L’elenco delle mansioni è in un provvedimento Stato-Regioni del 2006. Dal D.L. 159/2025 l’art. 41 prevede anche una visita del medico competente, prima o durante il turno, quando c’è un ragionevole motivo di ritenere che il lavoratore sia sotto l’effetto di alcol o sostanze, per le attività a elevato rischio di infortuni (art. 41, comma 2, lett. e-quater).
Accertamento delle droghe
L’accertamento delle droghe è il controllo che la legge prevede, per alcune mansioni a rischio come guidare mezzi pesanti, per accertare l’assenza di tossicodipendenza (art. 41, comma 4). Il test segue regole precise e tutela la riservatezza. Entro il 31 dicembre 2026 Stato e Regioni devono rivedere le condizioni e le modalità di accertamento della tossicodipendenza e dell’alcol dipendenza (art. 41, comma 4-bis): questa voce va riletta quando arriveranno le nuove regole.
Stress lavoro-correlato
Lo stress lavoro-correlato è lo stress dovuto all’organizzazione del lavoro, come ritmi troppo alti o conflitti. Fa parte della valutazione dei rischi (art. 28).
Rischio chimico
Il rischio chimico è la possibilità di un danno alla salute dovuto a sostanze chimiche usate o presenti sul lavoro, come solventi, vernici, detergenti o polveri. Si valuta nel DVR (Titolo IX).
Rischio biologico
Il rischio biologico è la possibilità di contrarre infezioni da virus, batteri o altri microrganismi sul lavoro, per esempio in ospedale o a contatto con rifiuti (Titolo X).
Vibrazioni
Le vibrazioni sono i movimenti che passano al corpo da attrezzature o veicoli, per esempio trapani, martelli pneumatici o carrelli. Possono danneggiare la mano e il braccio, oppure la schiena (Titolo VIII).
Sostanze cancerogene
Le sostanze cancerogene sono sostanze che possono causare tumori, come l’amianto o il benzene. Sul lavoro l’esposizione va evitata o ridotta il più possibile, e i controlli sanitari possono continuare anche dopo la fine dell’esposizione (Titolo IX).
Rischio ergonomico
Il rischio ergonomico è la possibilità di disturbi a muscoli, ossa e articolazioni dovuti a posture scomode, movimenti ripetuti, sforzi o postazioni di lavoro mal organizzate.
Rischio caldo
Il rischio caldo è la possibilità di malori o danni alla salute per le alte temperature, all’aperto o in ambienti molto caldi. Il datore di lavoro lo valuta e organizza misure di protezione, come pause, acqua e orari adatti.
Lavori in quota
I lavori in quota sono le attività che espongono al rischio di caduta da un’altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile (art. 107). Richiedono protezioni specifiche, formazione e attrezzature adatte.
Spazi confinati
Gli spazi confinati sono ambienti chiusi o poco accessibili, come cisterne, silos, pozzi o fognature, dove l’aria può essere insufficiente o pericolosa. Per lavorarci servono regole e imprese qualificate (D.P.R. 177/2011).
Amianto
L’amianto è un minerale fatto di fibre sottilissime, usato in passato nell’edilizia e nell’industria e vietato in Italia dal 1992. Le fibre respirate possono causare gravi malattie dei polmoni, per questo i lavori di bonifica seguono regole molto severe e i controlli sanitari possono continuare dopo la fine dell’esposizione.
Burnout
Il burnout è uno stato di forte esaurimento fisico ed emotivo dovuto a stress di lavoro prolungato. Si collega allo stress lavoro-correlato e alla sua valutazione.
Visiotest
Il Visiotest è un esame di controllo della vista fatto con un apparecchio durante la visita, per esempio ai videoterminalisti. Non sostituisce la visita oculistica.
5. Documenti e obblighi
Cartella sanitaria e di rischio
La cartella sanitaria e di rischio è il fascicolo con i dati sanitari del lavoratore. La conserva il medico competente, con il segreto professionale (art. 25, Allegato 3A). Quando il rapporto di lavoro finisce, il medico ne consegna una copia al lavoratore.
Protocollo sanitario
Il protocollo sanitario è il piano scritto dal medico competente: dice quali visite ed esami fare, a chi e ogni quanto, in base ai rischi dell’azienda.
Sopralluogo negli ambienti di lavoro
Il sopralluogo è la visita del medico competente ai luoghi di lavoro, di solito una volta all’anno (o con cadenza diversa, in base ai rischi); il medico partecipa anche alla valutazione dei rischi (art. 25).
Riunione periodica
La riunione periodica è l’incontro almeno annuale tra datore di lavoro, RSPP, medico competente e RLS per parlare di sicurezza e salute. È obbligatoria nelle aziende con più di 15 lavoratori (art. 35).
Formazione
La formazione è l’insieme dei corsi obbligatori sulla sicurezza per i lavoratori, con attestato finale (art. 37 e Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025). Contenuti e durata dipendono dal ruolo e dal rischio della mansione.
DPI
I DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) sono gli oggetti che il lavoratore indossa per proteggersi, come casco, guanti, cuffie, mascherine. Il datore di lavoro li fornisce e il lavoratore li usa (art. 74).
Primo soccorso
Il primo soccorso è l’organizzazione per aiutare chi si sente male o si fa male, finché non arrivano i soccorsi: addetti formati, cassetta, telefono (art. 45 e D.M. 388/2003).
Privacy dei dati sanitari
La privacy dei dati sanitari è la tutela della riservatezza dei dati sulla salute. Il medico competente non dice al datore di lavoro la diagnosi: comunica solo il giudizio di idoneità.
Infortunio sul lavoro
L’infortunio sul lavoro è l’incidente avvenuto per causa di lavoro che provoca una lesione. Il datore di lavoro lo comunica all’INAIL nei tempi previsti dalla legge.
Malattia professionale
La malattia professionale è una malattia causata dal lavoro svolto nel tempo, come la sordità da rumore. Se un medico sospetta o riconosce l’origine professionale di una malattia, deve segnalarla; seguono altri adempimenti per datore di lavoro e INAIL (D.P.R. 1124/1965).
Allegato 3B
L’Allegato 3B è il modulo con cui il medico competente comunica ogni anno i dati collettivi e anonimi della sorveglianza sanitaria (art. 40). Non contiene nomi dei lavoratori.
Aziende del Gruppo A, B e C
I Gruppi A, B e C sono le tre classi in cui il D.M. 388/2003 divide le aziende per organizzare il primo soccorso, in base all’attività, al rischio e al numero di lavoratori. Dalla classe dipendono, per esempio, la formazione degli addetti e il materiale di primo soccorso.
Patente a crediti
La patente a crediti è un’autorizzazione con punteggio che imprese e lavoratori autonomi devono avere per operare nei cantieri temporanei o mobili. Parte da 30 crediti e il punteggio può diminuire in caso di violazioni (art. 27).



